22/02/2026
Questa è la settimana della Maslenitsa – Il Carnevale russo
Testo di Chiara Brambillasca
La Maslenitsa (il nostro Carnevale) nacque come festa pagana per scacciare l'inverno e risvegliare dal sonno la Natura. La Chiesa adottò allora questa festa, che tutt’oggi si celebra ancora, la settimana prima dell’inizio della Quaresima.
❤️🩹I sette giorni di Maslenitsa erano i più amati e festosi dell’anno: il lunedì “incontro" si dà inizio alla festa allestendo uno spaventapasseri vestito di abiti femminili, che simboleggia l’inverno e che va portato in processione per le strade.
❤️🩹Il martedì "giocoso" è giorno di giochi e divertimenti; in passato era proprio in quest’occasione che i ragazzi cercavano una fidanzata e le ragazze…un fidanzato!
❤️🩹Mentre il mercoledì detto "ghiotto” è dedicato ai golosoni. Si mangiano bliny dalla mattina alla sera con smetana (panna acida), uova, caviale e altre gustosi condimenti. I bliny sono frittelle preparate con farina di frumento, grano saraceno, avena o mais, con aggiunta di kaša (pappa) di miglio, patate, zucca, mele o crema. La loro forma tonda e il colorito dorato ricordano molto il sole estivo, così come i suški, ciambelline di pane vendute infilate su delle cordicelle, hanno l’aspetto di appetitose collane.
❤️🩹Il giovedì "che manda via", per aiutare il Sole a scacciare l’inverno, si trottava a cavallo in senso orario attorno al villaggio, mentre gli uomini si sfidavano nel ruolo di difensori o assediatori durante il gioco “presa della cittadella di neve”.
❤️🩹Il venerdì detto "cena silenziosa" è tradizione che il genero vada dalla suocera a mangiare i bliny.
❤️🩹Sabato "incontri delle nuore" si fa il giro di tutti i parenti offrendo gli immancabili bliny.
❤️🩹Infine la domenica “ultimo giorno” si chiede perdono per eventuali mancanze e offese. Al centro di un grande falò si brucia lo spaventapasseri e si rimprovera l’inverno per il freddo, ma lo si ringrazia per le festività invernali. Mentre i giovani, saltando sulle ultime braci del falò, chiudono i festeggiamenti della Maslenitsa.
Cultura Italia-Russia