Aiuto Compiti Online

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Aiuto Compiti Online Sei qui perché sei un genitore e vuoi AIUTARE tuo figlio ad essere autonomo durante il momento compiti.

Noi non forniamo semplici ripetizioni, offriamo un metodo di studio personalizzato. Non ti devi preoccupare di accompagnarlo...lo facciamo ONLINE!

Da ottobre partirà il doposcuola specializzato per bambini e bambine, i quali saranno seguiti da tutor dsa preparati e o...
02/10/2023

Da ottobre partirà il doposcuola specializzato per bambini e bambine, i quali saranno seguiti da tutor dsa preparati e organizzati. 📝📚

📍Siamo a Potenza in via del Gallitello 90.

Vieni a trovarci!

24/12/2021
Educare vuol dire "togliere”.Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua t...
11/12/2021

Educare vuol dire "togliere”.

Quando un genitore dice:
“io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio”
esprime la sua totale idiozia.

Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa,
perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità,
a che ti serve l’ingegno,
a che ti serve il talento,
a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica,
non ti serve a niente no?

Vedete io me lo ricordo,
tanti anni dopo,
l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre.

Me lo disse mio padre quando tornai a casa.
“Papà ho preso 1 in matematica”.

Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia.

Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”.

E poi passava dall’ironia ad essere serio:
“Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran br**ta estate”.
Fine. Non ne abbiamo più parlato.

Perché lui credeva in me.
E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa.

Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro.

Perché devo aiutare uno di 18?
Al massimo gli posso dire:
“Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”.

Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio.
Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà.

Tante volte ho sentito dire da un genitore:
io devo sistemare mio figlio.

“Sistemare”.

Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio?

Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima?
Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare,
l’anima va dove sa andare.

Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli.

In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti?
È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.

Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare.
Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis.

Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore.

L’amore è vederli volare.

~ Paolo Crepet ~

25/11/2021


LA DIPENDENZA MAMMA=FARE I COMPITI.5 MOSSE PER EVITARLA."Mi siedo accanto a mio figlio per fargli fare i compiti, ma non...
10/11/2021

LA DIPENDENZA MAMMA=FARE I COMPITI.

5 MOSSE PER EVITARLA.

"Mi siedo accanto a mio figlio per fargli fare i compiti, ma non posso alzarmi altrimenti non li fa più."

"Non ha difficoltà particolari quando fa i compiti, eppure vuole che stia sempre vicino a lui."

Quante mamme o quanti papà si ritrovano in questa situazione?

Lo conosciamo bene anche noi questo meccanismo di interdipendenza che scatta nel cuore, più che nel cervello, di tuo figlio. Cuore, ovviamente, in senso metaforico, perché quando tuo figlio fa i compiti e vuole assolutamente che tu sia presente, per tutto il tempo, parliamo di emozioni e sentimenti più che di competenze. In che senso?

Con alunni piccoli e anche più grandicelli (elementari e medie) abbiamo notato, nel corso del tempo, che anche se capaci e senza particolari difficoltà molti si sentono più sicuri se a loro fianco c'è un genitore, o chi per lui, che lo assista, a volte anche solo per avere conferma.

E' difficile non notare il visino insicuro e la mano con la matita titubante prima di scrivere la risposta sul quaderno in attesa di un tuo sguardo di approvazione, vero?

Anche per noi è cosi e a parte la naturale tenerezza che proviamo nei confronti dei nostri allievi, non possiamo non notare il sentimento di bisogno/insicurezza che si nasconde (ma neanche poi cosi tanto) dietro quegli occhietti stile gatto con gli stivali di Shrek.

Tenerezza e cartoni animati a parte però, se non vuoi passare tutta la giornata ad assistere tuo figlio mentre fa i compiti è necessario cambiare registro, senza perdere più tempo, GRADUALMENTE e a piccoli passi.

Ma come?

PER I BAMBINI DELLE ELEMENTARI

1. ORGANIZZA tutto il pomeriggio, compreso il momento giochi. Ad esempio: dalle 15.00 alle 15.30 gli fai fare un gioco che sceglie lui/lei, poi dalle 15.30 alle 16.30 si fanno i compiti e una volta finiti si fa un gioco che decide la mamma (divertente ovviamente e che non abbia a che fare con la scuola). OGNI giorno prima di iniziare questa routine lo/a avvisi, dicendogli quello che farete. Se noti che farlo giocare anche prima non funziona passa direttamente ai compiti.

2. ALZATI AL MOMENTO GIUSTO. Una volta cominciati i compiti, quando tuo figlio ha di fronte un esercizio facile (tipo ripassa le linee tratteggiate, disegna 3 palline sull'abaco) ecco, questo è il momento giusto per cominciare a staccarsi un po'. Una volta spiegato l'esercizio, aspetta che cominci a farlo e poi, con calma, gli dici che devi andare un attimo al bagno/in cucina/a prendere un fazzoletto (quello che vuoi), che torni subito e che può continuare. Punto. Non tornare subito (ad esempio dagli tempo di finire la prima linea tratteggiata). Una volta tornata anche se non ha finito ma è andato avanti lo stesso digli ugualmente che è stato bravo. Dopo la prima settimana aumenta gradualmente o i momenti in cui ti allontani o la durata, fino a quando arriverà a chiamarti solo quando ha bisogno o devi leggere la traccia dell'esercizio.

3. IL MOMENTO GIOCHI post compiti deve essere speciale, un momento che lui/lei non vede l'ora di vivere. Lo sai meglio di noi, i bimbi di 3-4-5-6-7 anni si meravigliano con poco (bolle di sapone, un fortino costruito con le coperte, una caccia al tesoro) quindi organizzati e goditi anche tu il gioco. Per questo motivo, se vedi che durante i compiti inizia a perdere tempo con cose che non c'entrano nulla con la materia, ricordagli che se continua cosi non farete in tempo a giocare dopo.

4. NIENTE SENSO DI COLPA. Non sentirti una cattiva mamma. Decidere di avviare tuo figlio verso un minimo di autonomia è un passo importante che costa tanta fatica e sudore, ma va fatto. Ovvio, un bimbo delle elementari va aiutato durante i compiti ma tocca anche iniziare a piantare il seme dell'autonomia, sua e tua (autonomia tua intesa come poter svolgere anche altre attività mentre lui fa i compiti).

5. NIENTE PANICO. Come (quasi) ogni cosa a questa età, le prime volte sono tutte delle prove. degli esperimenti. Non scoraggiarti se la prima settimana non ottieni molti risultati...ci vuole tempo, ci vuole pazienza, qualcosa ogni tanto va ricalibrata, qualcosa andrà bene e il giorno dopo la stessa cosa non andrà tanto bene...l'importante è avere chiaro l'obiettivo ed essere costanti e coerenti (adesso per mezzora facciamo un gioco che vuoi tu, poi facciamo i compiti e infine facciamo un gioco che propone la mamma, ogni giorno fino a quando diventerà automatico).

Per gli ometti e le donnine delle medie il concetto guida è più o meno lo stesso ma con qualche variante, essendo più consapevoli delle cose.

"Non devi essere grande per iniziare, ma devi iniziare per essere grande"⏰La sveglia è suonata, ancora un po' assonnati ...
13/09/2021

"Non devi essere grande per iniziare, ma devi iniziare per essere grande"

⏰La sveglia è suonata, ancora un po' assonnati vi avviate verso questo nuovo anno scolastico.🗓️

Ragazzi e ragazze, bambini e bambine: BUON INIZIO!🚀🎶🌈

COME COMINCIARE IL NUOVO ANNO SCOLASTICO? ❌DUE ERRORI DA EVITARE❌ “Una convinzione non è solo un’idea che la mente possi...
24/08/2021

COME COMINCIARE IL NUOVO ANNO SCOLASTICO?

❌DUE ERRORI DA EVITARE❌

“Una convinzione non è solo un’idea che la mente possiede, è un’idea che possiede la mente”.

Il nuovo anno scolastico è alle porte ormai, i tuffi e il profumo di salsedine iniziano, piano piano, già a far parte dei nostri desideri per l’anno prossimo.

Sappiamo, per esperienza, che le domande tipiche di questo periodo che genitori e studenti si pongono sono: “come andrà quest’anno?”, “riuscirà a mantenere gli stessi voti?”, “andrà a stento anche quest’anno?” e via all’infinito.

Ecco, a proposito dell’ultima domanda (andrà a stento anche quest’anno?) è importante rendersi conto che a questa domanda solo voi potete dare una risposta, e la cosa interessante è che molto dipenderà dalle vostre convinzioni e dalle convinzioni dei vostri figli.

✅La prima cosa da evitare, soprattutto ad inizio anno, è fare l’errore di identificarsi con i propri risultati. Se parto già con l’idea che “tanto in queste materie ho sempre preso voti bassi quindi quest’anno le cose non cambieranno” sicuramente andrà così! Inoltre, ciò che inizia come una piccola difficoltà in una materia finisce col diventare una metafora di vita che mina la sicurezza e mette in discussione il valore come persona, oltre che come studente.

Se ho fallito in qualcosa, non significa che sono un fallito, ho solo sperimentato un modo non efficace per fare quella cosa.

✅Un’altra cosa che è bene tenere a mente è che riconoscere una credenza (in questo caso non funzionale) può essere difficile. Ad esempio, per quanto riguarda il famoso “non essere portati per l’inglese o la matematica”, in realtà la scienza ha dimostrato che non esistono reali predisposizioni genetiche alle materie, tuttavia molti sono convinti che sia vero il contrario senza rendersi conto che non è un fatto oggettivo, ma soggettivo.

Come cominciare il nuovo anno scolastico?

Beh sicuramente la prima fonte di cambiamento viene da dentro di noi, e questo vale sia per mamma e papà che magari seguono i figli durante i compiti, sia e soprattutto per lo studente e il suo atteggiamento verso lo studio/compiti.

Può succedere che, per quanto riguarda i compiti, non si sappia da dove partire o non ci si senta in grado all’inizio, non si ha tempo per via del lavoro e dei mille impegni... in questo caso cercare riferimenti a cui ispirarsi per cambiare la situazione compiti è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Spesso, servirsi esclusivamente di conoscenze personali è limitante, così come lo è aspettare di saper fare qualcosa per credere di poterla fare...

Aprire la mente alle varie possibilità è necessario per valutare anche opzioni che altri avrebbero scartato: più opzioni significa più opportunità, che aumentano le probabilità di successo.

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Abbiamo raggiunto i nostri primi 1000 Mi Piace!Un grazie grande a te e a tutte le persone che hanno visto, commentato e ...
09/08/2021

Abbiamo raggiunto i nostri primi 1000 Mi Piace!

Un grazie grande a te e a tutte le persone che hanno visto, commentato e interagito con i nostri post e, soprattutto, che hanno deciso di seguirci e affidarsi a noi per la questione COMPITI.

Ogni giorno lavoriamo per rendere il servizio efficace, accessibile e, soprattutto, professionale.

Ci impegniamo per postare contenuti che possano migliorare il benessere di ognuno di noi e, se ne abbiamo portato un po' anche a te, ne siamo davvero felici!

Ti ricordo che puoi prenotate una LEZIONE di PROVA GRATUITA sul nostro SITO al seguente link https://www.aiutocompitionline.it/lezione-di-prova/

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23/06/2021

BASTA AI POMERIGGI DI URLA E DELIRIO PER I COMPITI

AIUTO COMPITI ONLINE fornisce un METODO di studio personalizzato che aiuta lo studente ad affrontare il momento compiti con strategie e metodi comprovati sull’apprendimento, per renderlo autonomo ed efficace.

PERCHE' FACCIAMO AL CASO TUO?

PERCHE' sei un genitore che lavora e non ha tempo

PERCHE' sei un genitore che non ha le giuste conoscenze per aiutare tuo figlio in tutte le materie

PERCHE' VUOI DIRE BASTA AI POMERIGGI DI URLA E LITIGI

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A COSA SERVONO I COMPITI PER LE VACANZE?A nulla, sono noiosi e pesanti perché un bambino o un ragazzo non riesce a veder...
16/06/2021

A COSA SERVONO I COMPITI PER LE VACANZE?

A nulla, sono noiosi e pesanti perché un bambino o un ragazzo non riesce a vedere /capire l'utilità nell'immediato. Però i compiti vengono assegnati e vanno fatti, quindi cosa fare?

La verità è che c'è una cosa che va fatta con i compiti delle vacanze e la devi fare tu genitore: allenare tuo figlio ad essere autonomo. Visto che il giorno dopo non ha il compito in classe, visto che il giorno dopo non ha l'interrogazione o la verifica l'estate è il momento migliore affinché tuo figlio si possa organizzare, ad esempio, aiutalo ad organizzare la quantità di esercizi che deve fare per finirli prima dell'inizio della scuola (hai 50 esercizi da fare? ok, mancano tot giorni all'inizio della scuola, quindi quanti esercizi devi fare al giorno per finirli in tempo? e cosi via).

Alleni cosi tuo figlio alla consapevolezza che il tempo passa, che ci si può organizzare e i compiti/o studio possono essere una sorta di allenamento personale.

Detto questo è ovvio che in vacanza l'ideale sarebbe godersi i propri figli e lasciare i compiti a casa. Ma se proprio non potete farne a meno, decidete giorni e momenti della giornata da dedicare ai compiti, in che modo? Rileggi quanto scritto sopra!

🏖️Se decidi invece di rimandare tutto a dopo le vacanze ma sei consapevole che non avrai tempo perché lavori e hai mille faccende da sbrigare, puoi avvalerti di un aiuto esterno e competente che aiuti tuo figlio con i compiti.

▶️Fare i compiti o recuperare i DEBITI senza rinunciare all'estate è possibile. La soluzione è più vicina di quanto pensi.

✅Scopri come puoi avere un aiuto concreto per affrontare la vita di tutti i giorni, risolvere i problemi con la scuola e aiutare tuo figlio a liberarsi da una vita di frustrazioni grazie ad Aiuto Compiti Online ---> www.aiutocompitionline.it

COMPITI = INCUBODalle elementari fino alle superiori è chiesto ai ragazzi di studiare e imparare ad esprimersi, sia oral...
03/06/2021

COMPITI = INCUBO

Dalle elementari fino alle superiori è chiesto ai ragazzi di studiare e imparare ad esprimersi, sia oralmente sia su carta. Il problema, però, è che non si insegna COME studiare, come organizzare un testo o un discorso orale che abbia una sua coerenza.

Ed è qui l'inghippo... si perché di solito questo compito ricade poi sui GENITORI, soprattutto in questo periodo (ormai agli sgoccioli) di didattica a distanza.

E cosa succede? Pomeriggi di grande stress, lotte, urla, nervosismo, frustrazione e sensi di colpa.

Quando facciamo un colloquio conoscitivo con i genitori che vogliono affidarsi a noi per i compiti la prima domanda che facciamo è: "quale parola associ a compiti?" e le risposte sono allarmanti: incubo, tragedia, aiuto, frustrazione, delirio, urla, litigi, capricci, rabbia, voglio scappare in Messico e ci fermiamo qui.

Vi sorprenderemo sicuramente dicendovi che i compiti sono solo la punta dell'iceberg e la conseguenza di tutta una serie di cose.

Ma andiamo per gradi...

Due sono i motivi alla base dello stress di voi genitori per quanto riguarda i compiti:

1. mancanza di TEMPO
2. non avete gli strumenti necessari per aiutarli

il primo motivo è autoesplicativo e non c'è bisogno di entrare nei dettagli.
per la seconda ragione ci riferiamo al fatto che se tu, mamma, vuoi aiutare tuo figlio a districarsi nei meandri della grammatica inglese ma di questa bellissima lingua non conosci nemmeno una parola, sarà difficile dare il giusto supporto a tuo figlio.

COSA FARE QUINDI? Hai due soluzioni:

1. fare un corso accelerato di inglese
2. affidarti e affidare tuo figlio a qualcuno competente in materia

Nel secondo caso attenzione: tuo figlio non ha bisogno soltanto di essere inondato di nozioni e informazioni, serve un METODO, un modo di studiare funzionale e che lo renda autonomo...i compiti si sono evoluti rispetto a quando andavamo a scuola noi genitori.

sei un genitore che ogni giorno si trova a vivere delle sfide del genere?
Vieni a trovarci nel nostro sito: www.aiutocompitionline.it

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