Scuola Italiana del Greenwich Village

Scuola Italiana del Greenwich Village Founded in 1987. Our thousands of alumni have learned Italy's language and have entered its remarkable culture. Keep an eye on our discussion boards!

Una lezioncina di grammatica da Ennio Flaiano"Chi apre il periodo, lo chiuda.È pericoloso sporgersi dal capitolo.Cedete ...
08/16/2026

Una lezioncina di grammatica da Ennio Flaiano

"Chi apre il periodo, lo chiuda.

È pericoloso sporgersi dal capitolo.

Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.

Lasciate l’avverbio dove vorreste trovarlo.

Chi tocca l’apostrofo muore.

Abolito l’articolo, non si accettano reclami.

La persona educata non sputa sul componimento.

Non usare l’esclamativo dopo le 22.

Non si risponde degli aggettivi incustoditi.

Per gli anacoluti, servirsi del cestino.

Tenere i soggetti al guinzaglio.

Non calpestare le metafore.

I punti di sospensione si pagano a parte.

Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.

Per le rime rivolgersi al portiere.

L’uso del dialetto è vietato ai minori di 16 anni.

È vietato servirsi del sonetto durante le fermate.

È vietato aprire le parentesi durante la corsa.

Nulla è dovuto al poeta per il recapito"

(Ennio Flaiano, "La Grammatica Essenziale")

  Il sostantivo femminile SERENDIPITÀ è un forestierismo adattato, derivato dal termine inglese serendipity, che secondo...
06/16/2026

Il sostantivo femminile SERENDIPITÀ è un forestierismo adattato, derivato dal termine inglese serendipity, che secondo l’Oxford English Dictionary (OED) è “the faculty of making happy and unexpected discoveries by accident” (‘la capacità di fare scoperte felici e inaspettate in circostanze accidentali’) e al tempo stesso anche “the fact or an instance of such a discovery” (‘il fatto o uno specifico caso di una scoperta di tal genere’).
[…]Serendipity è una parola d’autore, creata a tavolino da Lord Horace Walpole (Conte di Orford e autore di The Castle of Otranto, 1764, considerato il primo romanzo gotico della letteratura inglese), il quale in una lettera del 28 gennaio 1754 indirizzata al suo lontano cugino Horace Mann (diplomatico britannico attivo in Italia) afferma di aver coniato il termine sulla base del titolo della fiaba persiana The Three Princes of Serendip (‘I tre prìncipi di Serendip’), i cui protagonisti “were always making discoveries, by accidents and sagacity, of things they were not in quest of” (‘facevano continue scoperte, grazie al caso e alla sagacia, di cose che non stavano cercando’). Serendip è la variante inglese dell’arabo Serendib, toponimo attribuito dai geografi medievali allo Sri Lanka (isola situata al largo della costa sud-orientale dell’India, in passato denominata Ceylon).
[…] Ma veniamo ora all’adattamento del termine nella nostra lingua, vale a dire il sostantivo femminile SERENDIPITÀ. Il Grande dizionario della lingua italiana fondato da Salvatore Battaglia (GDLI) registra la voce […] e ne fornisce come prima attestazione assoluta un esempio del 1974 tratto dal repertorio di neologismi di Luciano Satta, Il millevoci: le parole e le accezioni che non tutti conoscono (Messina-Firenze, D’Anna, 1974):
“Serendipità / Strano termine, introvabile nei dizionari: “Sta a indicare – usiamo le parole di un illustre clinico – la capacità di un ricercatore di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale”. E si cita l’esempio di Fleming e della penicillina. Insomma è il fare una scoperta quando le ricerche non sono orientate verso quella scoperta.”
Proprio su questa attestazione si basa la definizione di serendipità fornita nel GDLI, in cui si noterà (anche dalla marca d’uso “scient[ifico, linguaggio]”) che la felice e inattesa scoperta con cui si manifesta la serendipità sarebbe vincolata al solo campo della ricerca scientifica: “Capacità di cogliere e interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale nel corso di un’indagine scientifica diversamente orientata”.
[…]Ma se è vero che la serendipità è spesso collegata alle scoperte scientifiche, è altrettanto vero che la capacità di cogliere e interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo casuale giungendo a una felice scoperta può anche riferirsi a discipline diverse da quelle scientifiche e a fatti della vita di tutti i giorni… (per continuare a leggere la risposta di Yorick Gomez Gane: https://accademiadellacrusca.it/.../alla-felice-e.../46966)

Accademia della Crusca  · :  LIMONARE e PO*****RE per tradurre MAKE OUT? Meglio DARSI DA FARE[…] Le difficoltà si posson...
06/01/2026

Accademia della Crusca

·

:
LIMONARE e PO*****RE per tradurre MAKE OUT? Meglio DARSI DA FARE
[…] Le difficoltà si possono riassumere nel modo seguente. Da un lato, LIMONARE e PO*****RE sono sia marcati regionalmente sia limitati nel loro significato ad atti sessuali non completi; dall’altro, FARE SESSO avrebbe l’indubbio pregio di contenere il verbo FARE, equivalente di MAKE, ma è limitato semanticamente nel senso opposto rispetto agli altri due verbi, perché significa che l’atto sessuale è completo. Una buona traduzione dovrebbe invece rendere la vaghezza di MAKE OUT, che non specifica quanto approfondito sia il contatto sessuale, e non ne esclude alcuna approssimazione, fino all’atto completo.
[…] MAKE OUT in quanto unità lessicale esprime solo un generico riuscire a fare qualcosa di composito o complesso, che riceve sensi più specifici inerenti a diverse sfere di azione, e quindi a diversi tipi di fare, dai contesti in cui viene adoperato. […] Se si tratta di MAKE OUT una casa lontana nella nebbia, il generico ‘riuscire a fare’ significherà ‘distinguerne i contorni’; se si tratta di MAKE OUT un modulo fiscale, significherà ‘compilare’; se si tratta di navigare le difficili acque di un nuovo lavoro, MAKE OUT significherà ‘cavarsela’. E se si tratta di intrattenersi in due nella macchina parcheggiata fuori della discoteca, significherà ‘agire sessualmente’.
E allora, per tradurre questo verbo in italiano, la cosa migliore è adottare la stessa strategia con cui esso funziona in inglese; cioè codificare mediante le parole un senso generico connesso al ‘fare’, e affidare al contesto di introdurre il significato sessuale. […]
Un vantaggio ulteriore di questi procedimenti traduttivi con FARE è che conservano l’informalità e disinvoltura di registro che è propria del phrasal verb inglese. Ma dal punto di vista della traduzione di audiovisivi, probabilmente ancora migliore del semplice FARE o del più allusivo FARE COSE, è l’altrettanto informale verbo polirematico DARSI DA FARE, per almeno due ragioni. In primo luogo, perché… (per leggere la risposta completa di Edoardo Lombardi Vallauri: https://accademiadellacrusca.it/.../limonare-e.../46961)

PAROLE, PAROLE e PAROLE.𝐒𝐛𝐫𝐨𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢, che significa perdere completamente il c...
04/21/2026

PAROLE, PAROLE e PAROLE.

𝐒𝐛𝐫𝐨𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐨 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢, che significa perdere completamente il controllo o perdere la testa, ma questo verbo aveva tutt'altro significato in passato, come apprendiamo dal "Novo dizionario universale della lingua italiana", pubblicato a Milano dal pistoiese 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚𝐫𝐩𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 (𝟏𝟖𝟓𝟐 - 𝟏𝟗𝟎𝟐) fra il 1884 e il 1890 e ristampato fino al 1931, data la sua grande diffusione.
Significava ripulire la seta dai "brocchi", dal latino "broccus", con punte sporgenti, che erano delle imperfezioni, dei piccoli rilievi, chiamate all'epoca anche "ricci". La con queste imperfezioni si chiamava infatti "seta broccosa".
🖋️"𝐒𝐛𝐫𝐨𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞: ripulir la seta con ago o altro ferretto dai brocchi o simili della trattura".
📷 Matassa di seta grezza, Cremona (CR), Museo Civico della Civiltà Contadina

From: Seta, silk, serico on FB

“Amor mi mosse, che mi fa parlare.” - Dante Alighieri  1300l 25 marzo si celebra il Dantedì, la giornata nazionale dedic...
03/25/2026

“Amor mi mosse, che mi fa parlare.”

- Dante Alighieri
1300

l 25 marzo si celebra il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri.
Una data simbolica: secondo gli studiosi, è proprio il 25 marzo del 1300 che ha inizio il viaggio della Divina Commedia, il cammino che attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso e che ha cambiato per sempre la storia della letteratura.
“Amor mi mosse, che mi fa parlare.” - Dante Alighieri
Una frase che sentiamo profondamente nostra.
Perché è l’amore per la cultura che ci muove ogni giorno: quello che ci spinge a scrivere, raccontare e condividere storie, parole e idee che aiutano a vivere meglio, con maggiore consapevolezza.
È questa la missione di Libreriamo: trasformare la cultura in uno strumento quotidiano, capace di parlare al presente e di accompagnarci, passo dopo passo, nel nostro personale viaggio di crescita.
Buon Dantedì. 📚✨

Frasi famose "Piove, governo ladro!". (It doesn't translate: literally – it's raining, government thief! Implies that th...
11/25/2025

Frasi famose

"Piove, governo ladro!". (It doesn't translate: literally – it's raining, government thief! Implies that the government is guilty of all bad things, like a thief.) Questa frase nasce da una manifestazione contro le imposizioni fiscali del governo a fine Ottocento, fallita per l'abbondante pioggia. "Governo ladro" era scritto sui cartelli che i manifestanti portavano. (This sentence came during a protest against late 19th century government taxes: the protest failed due to the rain and some carried posters bearing this saying!)

L'estate e il lungo cammino delle infradito.Summer and the long journey of flip-flops.
07/19/2025

L'estate e il lungo cammino delle infradito.
Summer and the long journey of flip-flops.

🩴 𝗗𝘂𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗺𝗼𝘀𝗮𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗔𝗿𝗺𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮

🔎 Scoperte archeologiche – 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗲 𝗩𝗶𝗮𝗲

Sono comparse così, nel cuore di un mosaico tardoantico: due infradito romane, perfettamente stilizzate, come se l’artigiano del IV secolo d.C. avesse voluto immortalare nel pavimento le orme del presente.

Il ritrovamento è avvenuto nella Villa del Casale di Piazza Armerina, durante la quarta edizione della Summer School ArchLabs, diretta da Isabella Baldini, con oltre 40 studenti e ricercatori da 11 paesi.
L’immagine dei sandali, inserita in un nuovo tratto di mosaico nella sezione termale meridionale, si accompagna al rinvenimento di un’iscrizione musiva e di tre colonne con capitelli.

📖 𝗙𝗼𝗰𝘂𝘀 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼
La Villa romana del Casale, residenza aristocratica di età tardoimperiale, è celebre per i suoi straordinari mosaici figurati.
Realizzata tra III e IV secolo d.C., la villa testimonia un modello abitativo raffinato, simbolo di prestigio e potere.
La scoperta dei sandali musivi rappresenta un raro esempio di dettaglio quotidiano immortalato nell’arte pavimentale, e offre uno spaccato vivo della cultura materiale dell’epoca.

📸 Giornale di Sicilia

FARE, il verbo tuttofare!
07/07/2025

FARE, il verbo tuttofare!

:

[…] L’espressione è formata dal verbo FARE e dall’avverbio SÌ con valore modale (‘così’). Il verbo all’infinito può essere apocopato (FAR SÌ è anzi più frequente di FARE SÌ), l’avverbio va sempre accentato (SÌ, non SI, grafia del pronome riflessivo di terza persona, che non entra in questa espressione). Quando il SÌ è seguito dalla congiunzione CHE, la grafia corretta è dunque FAR(E) SÌ CHE, non FA SI CHE e tantomeno FARSI CHE. […]
Il verbo FARE è un verbo “tuttofare”, che si presta a entrare in molte locuzioni verbali a carattere idiomatico […]. In queste combinazioni, FARE funziona spesso come “supporto” a un nome (es. fare colpo, fare finta ecc.), o come verbo accompagnatore di un altro verbo, con valore causativo (far ridere, far pesare), oppure è unito a un modificatore avverbiale (es. fare bene, fare fuori ecc.).
L’espressione che ci interessa, FARE SÌ CHE, è registrata nel dizionario Sabatini-Coletti come antecedente di una frase consecutiva-finale con il verbo al congiuntivo (“la sua presenza ha fatto sì che si raggiungesse l’accordo”)… (per continuare a leggere la risposta di Cristiana De Santis → https://bit.ly/fareche_Crusca)

Gita scolasticaScuola Day Trip to Magazzino ItalianoA day of language and art to explore together with our students and ...
05/11/2025

Gita scolastica

Scuola Day Trip to Magazzino Italiano

A day of language and art to explore together with our students and a wonderful teacher.

8 1/2at Film Forum!
04/25/2025

8 1/2
at Film Forum!

Address

25 Carmine Street
New York, NY
10014

Opening Hours

Monday 5:30pm - 8pm
Tuesday 5:30pm - 8pm
Wednesday 5:30pm - 8pm
Thursday 5:30pm - 8pm
Friday 5:30pm - 8pm
Saturday 10:30am - 1:30pm

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Scuola Italiana del Greenwich Village posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The School

Send a message to Scuola Italiana del Greenwich Village:

Shortcuts

Featured

Share