11/29/2025
A pochi chilometri da Campobasso si trova un piccolo scrigno di bellezza e storia tutto da scoprire dove perdersi fra vicoli e piazzette; parliamo di Oratino.
L'etimo di Oratino va cercato nel verbo greco orào che vuol dire vedere, quindi Oratino significa "visibile", un posto panoramico da cui si vede, una sorta di sentinella che osserva la vallata e che, dal basso, può essere notata da tutti.
I primi segni della presenza dell'uomo nel territorio oratinese risalgono all'Età del Bronzo (seconda metà del II millennio a.C.) e sono documentati dall'insediamento individuato in località La Rocca, dove sono stati rinvenuti resti archeologici. All'Età del Ferro sono invece ascrivibili alcune armi da offesa. Durante l'epoca preromana il territorio era abitato dai Sanniti Pentri come testimoniato da numerosi ritrovamenti ed in particolare da una sepoltura femminile con corredo rinvenuta nel centro storico del paese.
Nel corso dell'epoca romana il territorio venne annesso all'area del Municipio di Fagifulae collocato presso Montagano.
E' al periodo medievale che risale la più antica menzione del comune (1130-1132) nella forma "Raytinum cm Rocca Racini" e, dal '200 fino all'eversione del feudalesimo, furono molti i Signori che si succedettero in paese.
Tante sono le attrattive presenti nel centro abitato, a cominciare dal Palazzo Ducale del XV secolo che ha subito notevoli trasformazioni, tra le quali la più importante alla fine del XVIII secolo ad opera del Duca Giuseppe Giordano. Il soffitto ligneo del loggiato era stato dipinto da Ciriaco Brunetti, opera quasi totalmente distrutta. Molto interessante è il portale del XVIII secolo in pietra locale.
Da non perdere anche le chiese di Santa Maria Assunta e di Santa Maria di Loreto, entrambe molto antiche e ricche di affreschi e decorazioni.
Molte sono le manifestazioni che si tengono in paese nel corso dell'anno ma la più importante e suggestiva è certamente quella de "La Faglia" del 24 dicembre quando un grosso cero fatto di canne e lungo circa 13 metri viene trasportato a spalla dagli oratinesi dall'ingresso del paese fino al sagrato della chiesa madre per essere poi issato ed acceso. Per altezza sembra voler rivaleggiare con il campanile. Un rito di origine pagana ricco di simbolismi legati alla fecondità che, con il tempo, ha assunto un marcato aspetto religioso: serve per far luce a Gesù bambino quando nasce la notte di Natale.
Quanta meraviglia nel nostro Molise!
Fonte: Comune di Oratino Ph: Nicola Coccaro