31/05/2026
A cento anni dal Premio Nobel a Grazia Deledda, l'Amministrazione Comunale organizza un evento per ricordare l'unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura.
Una donna forte, intransigente, caparbia, Sarda.
Si renderà omaggio alla sua figura con la breve introduzione di due docenti dell'Università di Cagliari e una messa in scena della sua figura curata dall'attrice Michela Atzeni.
Per l'importanza dell'evento, domenica 31 maggio alle ore 17.00 in Sala Consiliare, vi aspettiamo numerosi.
18/05/2026
AISLLI PRESIDENZA AFRICA
UNIVERSITÉ DE LA MANOUBA
INFORMA
CONGRESSO INTERNAZIONALE
Trieste, 12 e 13 novembre 2026
"IL SENSO DEL DIVINO NELLA LETTERATURA ITALIANA D’OLTRE ADRIATICO"
Ciascun collega può estendere il presente invito ad altri studiosi (per es. colleghi e collaboratori). Coloro che prevedono di partecipare sono pregati di compilare e inviare il modulo allegato al più presto e comunque entro venti giorni a Lega Nazionale (Via Donota 2, 34121 Trieste, Italia; tel: +39.040.365343) preferibilmente per posta el.: [email protected] (alla c. a. della signora Betty Mereu, cui eventualmente rivolgersi per aspetti logistici). Informazioni di carattere scientifico e qualche indicazione bibliografica possono essere chieste a [email protected]. Le proposte di interventi (15 minuti) saranno accettate nei limiti del possibile.
14/05/2026
Cfp Quarto Seminario internazionale di studî "Umanesimo e Rinascimento"
call for papers Quarto Seminario internazionale di studî Umanesimo e Rinascimento Frascati, 14-18 settembre 2026 Si segnala la call for papers per il quarto Seminario internazionale di studî Umanesimo e Rinascimento, che si terrà a Frascati, Villa Falconieri, dal 14 al 18 settembre 2026...
01/05/2026
Federico II torna a Enna: sette giorni tra storia, falconeria e la lettera imperiale del 1233
Dal 4 al 10 maggio la XX Settimana Europea Federiciana: vent'anni di storia, cultura e dialogo interculturale
22/04/2026
"Sbagliando s'impari. Esercizi per mettere alla prova il tuo italiano" nella collana Oscar Mondadori.
Se volete mettere alla prova la vostra conoscienza della lingua italiana, questo è il libro giusto per voi: una serie di esercizi ‒ dalla pronuncia alla grafia, dalla morfologia alla sintassi ‒ corredata da una selezione di risposte della Consulenza linguistica, appositamente adattate per la pubblicazione.
😎Facciamo una prova: avete trovato l'errore nel testo di questa didascalia?
03/04/2026
Ammàtula è una di quelle parole siciliane che sembrano piccole, ma contengono un mondo.
Nel lessico isolano, la locuzione a màtula, oggi più comunemente resa come ammàtula, indica un’azione compiuta invano, senza scopo né risultato. Ma tradurla semplicemente con “inutilmente” non basta. In questa parola convivono infatti la constatazione della vanità, una lieve derisione e quella particolare ironia sapienziale con cui la cultura popolare siciliana ha spesso guardato all’agire umano.
Anche la sua etimologia racconta una storia affascinante e complessa, degna del Mediterraneo da cui proviene. Le ipotesi sono diverse: c’è chi la collega al latino matula, il vaso da notte; chi al latino volgare mentula, in espressioni popolari e crude riferite a un agire confuso o senza costrutto; chi al greco bizantino matēn, che significa “inutilmente, senza scopo”; e chi, ancora, all’arabo bāṭil, cioè “vano, nullo, senza fondamento”. A queste si aggiungono possibili influenze catalane, occitaniche e spagnole, tutte riconducibili all’idea del fare qualcosa per nulla.
Ma ammàtula non è soltanto una parola: è un piccolo archivio antropologico. Perfino la coincidenza con la matula, il recipiente di vetro usato dai medici medievali per l’uroscopia, apre scenari simbolici interessanti. Quel contenitore, osservato con solennità da medici e sapienti, poteva apparire agli occhi del popolo come emblema di una sapienza presuntuosa e spesso inefficace. E così, attorno a questa voce, si addensano immagini di fallimento, ironia, disincanto e critica delle false certezze.
In fondo, ammàtula è una parola che parla della vanità dell’agire umano, ma lo fa con grazia corrosiva, con quel sorriso obliquo che appartiene profondamente alla lingua siciliana.
Non è una parola inutile, ma una parola che trasforma il fallimento in intelligenza, il vuoto in memoria, l’ironia in visione del mondo.
01/04/2026
Torna una delle settimane più attese dall'Isola: dal 31 marzo al 7 aprile prende il via la Simana du Sicilianu, l’iniziativa dedicata alla promozione e all’uso quotidiano della lingua siciliana.
L’evento vuole incoraggiare l’uso quotidiano del siciliano, spesso relegato all’ambito familiare o amicale.
Per l'Auclis si tratta di «un invito collettivo a: parlare in siciliano in quei contesti in cui normalmente non lo si usa, leggere libri in lingua, studiarla attraverso grammatiche e dizionari, scrivere post sui social in siciliano, ascoltare musica siciliana, riscoprire parole e modi di dire. Un’azione semplice ma potente, pensata per riportare la lingua nel suo ambiente naturale: la quotidianità».
L’iniziativa non vuole coinvolgere solo le singole persone ma anche associazioni culturali, scuole, gruppi locali e realtà che operano sul territorio.
A tutti viene chiesto di organizzare, nel corso della settimana, attività dedicate: letture, laboratori, incontri, momenti di confronto o semplici iniziative interne che favoriscano l’uso della lingua.