Apparentemente Deepshikha è come le altre scuole private di Kathmandu ma se hai la possibilità di entrarvi e di conoscerla capirai da solo che come le altre non è. Lo scopo di questa scuola è infatti completamente differente: non è privata per trarre un guadagno dalle tasse che le famiglie pagano, ma è privata per dare una reale educazione ai bambini che vi entrano e soprattutto per riuscire a sal
varne qualcuno dall’estrema povertà alla quale sono condannati. Ogni anno il preside Deepak, in base alle entrate che riesce ad ottenere, si reca nei villaggi per cercare un bambino orfano da salvare, quello che sopravvive in mezzo al fango, mangia quello che capita, dorme per le strade, si è abituato a non essere coperto nelle notti fredde.. e lo trasferisce nell’ostello della scuola, dove potrà iniziare la sua vita Dignitosa. L’ostello di Deepshikha è stato creato come dormitorio per i bambini che vengono sponsorizzati, quelli cioè che non hanno i genitori o che vivrebbero in villaggi troppo lontani per poter essere mandati a scuola. In questo umile “albergo” i bambini possono mangiare, lavarsi, dormire, crescere insieme e andare nella vicina scuola tutti i giorni. A preparare loro il cibo della mensa e ad aiutarli ci sono signore che impegnano la loro quotidianità in questo, spesso mamme reali di qualcuno di loro, ma ancora più spesso donne che se mamme non sono, a stare con loro, lo diventano. Quando una persona decide di sponsorizzare un bambino, realmente salva un essere umano: una creaturina viene trasportata dalla strada in cui vive all’ostello e la famiglia Deepshikha inizierà a curarsi di lei. Chi entra nella scuola vede gli insegnanti come amorevoli genitori ed i compagni come fratelli.. si più che amici! Il punto è però che non solo chi si occupa di loro ha un cuore grande, ma è anche chi li sponsorizza ad aver capito il gesto nobile che sta facendo: può davvero sentirsi orgoglioso di sé stesso, anche se il proprio nepalesino lo sarà sempre di più. Nella scuola tutti i bambini sono uguali, nessuno viene trattato in maniera differente, e se per noi italiani questo potrebbe essere un’utopia, nel “fantastico mondo di Deepshikha” è la realtà. Nonostante le caste, i differenti livelli di benessere, le diverse età degli studenti della scuola.. ognuno si sente allo stesso livello dei compagni, con le stesse caratteristiche: persone.