30/06/2021
Qual è il problema? L’ortografia!
L'esatta grafia di QUAL È non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (e l'apostrofo è il segno grafico che resta proprio nel caso dell'elisione). Come qual ci sono altri aggettivi soggetti allo stesso trattamento: TAL, BUON, POVER (solo nell'italiano antico), ecc. È vero che la grafia QUAL’È è diffusa e ricorrente anche nella stampa, ma per ora questo non è bastato a far cambiare la regola grafica che pertanto è consigliabile continuare a rispettare. [...] Né l’Accademia della Crusca né alcuna altra istituzione pubblica italiana, al momento, può avere la forza (o la pretesa) di proporre una riforma ortografica che stabilisca regole diverse da quelle che, ormai da oltre centocinquant’anni, si imparano a scuola. […] Chi mette l’apostrofo tra QUAL ed È, sia che lo faccia sbadatamente, sia che lo faccia deliberatamente, deve sapere che sta compiendo una piccola trasgressione. Poco male: la trasgressione, e non solo in fatto di lingua, viene spesso valutata positivamente (fin troppo, direi; c’è però chi può permettersela e chi no...). Ma chi intende seguire l’indicazione di Lord Brummel, secondo cui l’eleganza sta nel non farsi notare, cerchi di scrivere QUAL È. Se poi talvolta l’apostrofo “gli scappa”, non sarà certo un dramma. E se allora qualcuno gli fa rilevare l’“errore”, come si dice oggi, “ci sta”. (per continuare a leggere di Paolo D'Achille → accademiadellacrusca.it/it/contenuti/titolo/7435)
[Google, l’Accademia della Crusca e la disfida del qual è, intervista di Emanuele Capone all'accademico Paolo D’Achille per Italian Tech → www.italian.tech/2021/06/24/news/google_l_accademia_della_crusca_e_la_disfida_del_qual_e_-307337712]