Clases de italiano Mexico Df

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Cursos de lengua italiana

Programas de estudios

El estudio de la lengua italiana es la actividad principal , que propone cursos que satisfacen las más personales exigencias para aprender el idioma italiano. Además de éstos, y como complemento de la didáctica lingüística, propongo una rica serie de cursos opcionales de cultura, arte y costumbres italianos. Los cursos ofrecidos son:

Los Cursos

05/09/2025

Curso de Italiano en línea
Duración: 3 meses · Lunes y jueves 18:00 · Inicio: 22 o 29 de septiembre
👥 Cupo máximo: 10 personas
💰 Costo: 3,500 MXN

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25/03/2025

❤️

Oggi, 25 marzo è il Dantedì, giorno in cui, secondo gli studiosi, nella primavera del 1300 Dante intraprese il viaggio nell’aldilà. E oltretutto quest’anno cade anche il settecentesimo anniversario della sua morte.

Credo che per tutti gli amanti della lingua italiana, possa essere interessante sapere che molte espressioni che usiamo quotidianamente escono dalla Divina Commedia.

Dante lo evochiamo più spesso di quanto crediamo, anche senza saperlo. Lo facciamo quando consigliamo a qualcuno di lasciare perdere gli stupidi, di non dare spago agli hater, agli invidiosi, gli diciamo: Non ti curar di loro, ma guarda e passa, parole che differiscono un po’ rispetto alla forma originale contenuta nel canto III dell’Inferno, che Dante fa pronunciare al suo Maestro Virgilio, colui che gli ha insegnato il bello stilo: «non ragionan di lor, ma guarda e passa» (verso 51).

Quando diciamo a qualcuno che il suo modo di fare e le sue frecciatine non ci scalfiscono minimamente, non ci toccano, usiamo l’espressione non mi tange. Siamo nel canto II, e a parlare questa volta è Beatrice, la Donna amata ed elevata da Dante, che il poeta ha visto pochissime volte e alla quale forse non ha mai rivolto parola: «I’ son fatta da Dio, sua mercé, tale, / che la vostra miseria non mi tange» (versi 91-92).

Per non parlare del meraviglioso canto V, quello di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, dove la parola amore apre quegli otto endecasillabi che tutti almeno una volta abbiamo letto, amato e sentito citare o declamare da altri: «Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, / prese costui de la bella persona / che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m’abbandona. / Amor condusse noi ad una morte: / Caina attende chi vita ci spense» (versi 100-107). È un canto straziante, che racconta una storia drammatica. I due innamorati furono scoperti e brutalmente uccisi dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta, marito di Francesca.

Quando Dante chiede a Paolo e Francesca (Francesca parlerà sempre per entrambi) come si sono innamorati, come scoccò la scintilla, Francesca gli risponde che stavano leggendo di come Lancillotto si innamorò di Ginevra. Un certo Galeotto (Galehaut nel romanzo), amico sia di Ginevra sia di Lancillotto, fece da tramite e avvertì l’uno dei sentimenti dell’altro. Ecco perché Francesca dice a Dante: «Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse: / quel giorno più non vi leggemmo avante» (versi 137-138). Durante quella lettura Paolo e Francesca si baciarono, rispecchiandosi nella passione di Ginevra e Lancillotto.
Anche oggi galeotto viene usato per indicare qualcuno o qualcosa che ha avuto il merito di far incontrare e unire due cuori.

E ancora, quando una situazione ci fa paura, ci fa tremare le vene e i polsi («ch’ella [la lupa] mi fa tremar le vene e i polsi»; canto I dell’Inferno, verso 90). Quando una situazione non si può più cambiare diciamo che ormai cosa fatta capo ha («Capo ha cosa fatta»; canto XXVIII dell’Inferno, verso 107).

Il sinonimo d’Italia è da sempre Bel Paese («del bel paese là dove ’l sì suona»; canto # # dell’Inferno, verso 80), appellativo che si è guadagnata per il clima mite, per i paesaggi, per la cultura e la storia; a volte questa espressione viene usata anche con una sfumatura ironica o negativa.

Senza infamia e senza lode («coloro / che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo»; canto III dell’Inferno, versi 35-36) è il marchio delle acque tiepide; dei mediocri, di coloro che non si sbilanciano, non prendono una posizione, fanno il loro e non eccellono in niente.

Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate («Lasciate ogni speranza, voi ch’intrate»; canto III dell’Inferno, verso 9), scritta incisa sulla porta dell’Inferno, verso celeberrimo che veniva affisso spesso fuori dai licei occupati o scritto genericamente sui muri d’ingresso delle scuole, per scoraggiare o mettere paura alle matricole. Questo verso dantesco è stato usato anche a mo’ di striscione da alcune tifoserie per incutere timore agli avversari.

Stai fresco o stai fresca («là dove i peccatori stanno freschi»; canto # # dell’Inferno, verso 117) diciamo al nostro amico o alla nostra amica che aspettano la chiamata o il messaggino dalla persona che interessa loro e che non arriverà mai.

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Mi piace chiudere con queste parole di Ulisse contenute nel canto XXVI dell’Inferno (versi 119-120), che ricordano all’uomo di ogni tempo che il suo intelletto è stato creato per accogliere il sapere e coltivare la virtù, contro ogni forma di brutalità e irrazionalità.

27/01/2025

I lavori di casa🩷

15/07/2024

Libro consigliato🥰

Michela Murgia
Ricordatemi come vi pare
Mondadori, 2024
Collana: Strade blu. Fiction
324 p., brossura
€ 19,50 = $ 485

La viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. Ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa. Alla vigilia di una morte che l’ha vista gioiosa come una martire capace di cantare mentre avanza verso i leoni, Michela Murgia ha trascorso una settimana a raccontarsi a Beppe Cottafavi, suo editor e amico. Le registrazioni di quella sua ultima estate, ancora piena di storie come lo erano state le cinquanta precedenti, danno sostanza a questo suo libro straordinario, arricchito da quattro splendidi racconti ritrovati e da altri testi perduti che l’autrice ha scelto e indicato tra un ricordo e l’altro. Da un simile stagno brulicante di vita, come quello sulle cui rive è cresciuta, affiora un arcipelago di dettagli intimi: innamoramenti e parentele q***r, matriarche oristanesi che sgranano rosari di cinque colori per salvare ogni continente, madonne con la parrucca, uomini violenti e maestri sognanti, lezioni di lingua sarda e cultura coreana, di esegesi biblica e di scrittura magica, di politica attiva e di militanza culturale. Franca e visionaria, antifascista e immune dai compromessi, Murgia ci rivela com’è che una ragazza di provincia, addestrata a leggere il Vangelo e ad accontentarsi di sopravvivere, si sia messa in testa di cambiare il mondo invece, affidandosi a un’irriducibile aspirazione alla felicità.

Michela Murgia è stata una scrittrice, intellettuale e conduttrice radiofonica (Radio Capital) sarda. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora con cui ha vinto l'edizione 2010 del Premio Campiello, nel 2011 Ave Mary (ripubblicato nei Super ET nel 2012), nel 2012 Presente (con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e nel 2012 il racconto L'incontro. È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu e Paola Soriga), i cui proventi sono stati destinati alla comunità di Bitti, un paese gravemente danneggiato dall'alluvione. Nel 2018 il suo L'inferno è una buona memoria. Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley ha inaugurato la collana PassaParola di Marsilio. Nel 2019 per Mondadori pubblica Morgana insieme a Chiara Tagliaferri a cui segue Morgana. L'uomo ricco sono io. Per Einaudi è uscito nel 2021 Stai zitta e nel 2022 God Save the Q***r. Catechismo femminista. Del 2023 Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, edito da Mondadori, che si apre con la diagnosi di un male incurabile. Nel 2024 esce postumo il pamphlet Dare la vita, edito da Rizzoli. Michela Murgia è morta il 10 agosto 2023 per le metastasi di un carcinoma ai reni di cui ha parlato con coraggio, affrontando la malattia insieme alla sua famiglia q***r. "Ho cinquant’anni, ma ho vissuto dieci vite" aveva detto in un'intervista ad Aldo Cazzullo.

30/11/2023

Autumn in Puglia Italy photo by .

29/11/2023

😍

Il penultimo appuntamento del 2023 del ciclo "Parole da oltremare" avrà come invitato lo scrittore fiorentino Sandro Veronesi.
L'evento si terrà giovedì 23 novembre alle 11:00 (Messico) / 18:00 (Italia) e il link per accedervi è bit.ly/46TVysT
Vi ricordiamo che i nostri eventi sono virtuali, gratuiti e aperti al pubblico in generale.
Vi aspettiamo!

29/11/2023

CURSO BASICO 45 HORAS 3 HORAS POR SEMANAS, 4 MESES DE DURACION, $1500 POR MES O $4500 TODO EL CURSO, CLASES EN LINEA, MATERIAL INCLUIDO HORARIOS VESPERTINO Y DIURNO, INCIO 8 DE ENERO 2024, INSCRIBETE YA! CUPO LIMITADO!!!🤩

11/10/2022

Pásele pásale ✨✨l

IL BAULE DEI LIBRI

Sabato 15 ottobre organizziamo una vendita di libri economici, max. 200 pesos. Ci saranno libri di narrativa di autori italiani e di altre nazionalità, racconti, gialli, noir, libri di viaggio e d'avventura, libri di fantasy e fantascienza, romanzi storici.

Preparatevi per un autunno di belle letture!

Vi aspettiamo dalle 10 alle 18

08/06/2022

CURSO de VERANO
150 pesos por semana
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En Un Cafe De Su Gusto En Mexico Df
Mexico City
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Horario de Apertura

Lunes 8am - 8pm
Martes 8am - 8pm
Miércoles 8am - 8pm
Jueves 8am - 8pm
Viernes 8am - 8pm
Sábado 8am - 8pm
Domingo 8am - 8pm