27/10/2025
La formazione del Mar Mediterraneo è il risultato di un lungo e complesso processo geologico, dominato dal movimento delle placche tettoniche e da un evento drammatico noto come Crisi di Salinità del Messiniano.
1. Nascita e Movimento delle Placche
Circa 200 milioni di anni fa, il Mediterraneo era parte di un vasto oceano chiamato Tetide, che si estendeva tra i supercontinenti di Laurasia (a nord) e Gondwana (a sud).
Nel corso di milioni di anni, la placca africana ha iniziato a spostarsi verso nord, scontrandosi con la placca euroasiatica. Questo scontro, ancora in corso, ha causato la chiusura del grande Oceano Tetide e ha dato origine alle catene montuose dell'Europa meridionale (come le Alpi e gli Appennini) e alla progressiva riduzione del bacino.
2. La Crisi di Salinità del Messiniano (circa 5,97 - 5,33 milioni di anni fa)
Questa è stata la fase più spettacolare e cruciale.
Per ragioni legate ai movimenti tettonici e all'abbassamento globale del livello del mare, lo Stretto di Gibilterra, l'unico punto di connessione con l'Oceano Atlantico, si chiuse.
Poiché l'evaporazione nel Mediterraneo è superiore all'apporto d'acqua dolce dei fiumi, il bacino iniziò a prosciugarsi quasi completamente. Il Mediterraneo si trasformò in una distesa arida di sale e gesso, con la profondità dei canyon fluviali scavati nell'antico fondale marino (come quello sotto il Nilo, scavato a centinaia di metri sotto l'attuale livello).
L'acqua evaporata lasciò dietro di sé enormi depositi di sali (gesso, salgemma, ecc.), che in alcuni punti hanno uno spessore di chilometri. Questi depositi salini sono la prova geologica inconfutabile di questa crisi.
3. L'Inondazione Zancleana e il Riempimento (circa 5,33 milioni di anni fa)
La crisi si concluse con un evento catastrofico e improvviso.
Un ulteriore movimento tettonico o l'erosione da parte delle acque oceaniche provocò la rottura della diga naturale che si era formata a Gibilterra.
Seguì la Mega-alluvione Zancleana (dal nome del periodo geologico). L'acqua dell'Atlantico si riversò nel bacino prosciugato con una portata stimata come mille volte superiore a quella dell'attuale Rio delle Amazzoni. Si formò una gigantesca cascata, molto più imponente di qualsiasi altra oggi esistente.
Si stima che il bacino si riempì quasi completamente, raggiungendo il livello attuale, in un periodo geologico brevissimo, forse solo pochi anni o decenni.
Da quel momento, il Mar Mediterraneo ha mantenuto la sua configurazione attuale, con un costante, seppur lento, ricambio idrico attraverso lo Stretto di Gibilterra.