26/09/2025
Φάρμακον (pharmakon) è una parola greca che ha un duplice significato e può indicare sia un veleno che un rimedio o antidoto. Questo termine ambivalente ci ricorda come ciò che può ferire possa anche curare e che la cura può essere trovata anche dentro la ferita stessa.
Il disagio personalmente provato in seguito alle recenti escalation di contenuti sui social media mi impongono, per senso di responsabilità, di condividere alcune riflessioni. Servono basi più solide, responsabilità, e una riflessione più profonda su come costruiamo la conoscenza nella nostra professione.
Ho messo nero su bianco alcune riflessioni in un documento PDF gratuito, frutto di confronti con colleghi nazionali e internazionali e di un percorso di ricerca consolidato. Per sua natura, questo viewpoint prende anche spunto da commenti e discussioni pubbliche intorno alla professione, raccolti principalmente dai social.
Le tematiche che vorrò affrontare saranno:
- Bias filosofico, modelli impliciti e costrutti interpretativi che influenzano la nostra pratica inconsapevolmente.
- Terapia Manuale, la mancanza di precisione non significa mancanza di abilità o di efficacia.
- Psicologizzazione, il pericolo di nuove semplificazioni nella comprensione del paziente.
- Complessità, oltre il modello BioPsicoSociale.
- Framework Etico, l’importanza di un solido orientamento etico per la pratica credibile.
Se sei un collega fisioterapista interessato a un dibattito più maturo e fondato sulle evidenze, ti invito a leggere questo viewpoint gratuitamente 👉 https://drive.google.com/file/d/1D_Qmfz2rJgYUGi8YQ3h48I3opdBq9CPo/view?usp=share_link
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