Dal 1982 la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale organizza eventi accademici, coordina attività di ricerca, offre servizi a ricercatori, dottorandi e studenti dei corsi di laurea specialistica, e cura diverse serie di pubblicazioni scientifiche. Nata all’interno della sezione di Kyoto dell’Istituto Italiano di Cultura, dal 2001 al 2008 ha funzionato sulla base di un protocollo d’intesa bie
nnale tra il Ministero degli Affari Esteri, l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e l’allora Istituto Universitario Orientale di Napoli (ora Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”). Dal 2009 il protocollo ha durata triennale, e riguarda una serie di atenei e enti di ricerca italiani insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e l’Istituto Italiano di Cultura. Nel corso degli anni sono stati consolidati i contatti con tutte le istituzioni di ricerca europee in Giappone allo scopo di favorire la cooperazione accademica con i paesi dell’Asia Orientale e con il Giappone in modo particolare, e a rappresentare, inoltre, il contributo italiano alla costruzione di un sistema integrato della ricerca europea sul campo. Ugualmente, la Scuola ha costruito stretti legami con un consistente numero di studiosi giapponesi. Una relazione sancita da un accordo formale esiste, in particolare, con l’Università Statale di Kyoto, ma anche, in forme più elastiche, con i maggiori atenei pubblici o privati e con i cinque grandi istituti nazionali di ricerca nel settore umanistico. Kyoto è stata scelta come punto di osservazione privilegiato per tutta l’Asia Orientale, in considerazione della sua natura di luogo di incontro di specialisti e per l’alta concentrazione di istituzioni accademiche e culturali, una caratteristica riconosciuta anche dal governo giapponese che ha in programma di trasferirvi il Ministero dei Beni Culturali (Agency for Cultural Affairs).