Educare al genere: la scuola promuove la differenza

Educare al genere: la scuola promuove la differenza Rete tra scuole “Educare al genere: la scuola promuove la differenza”

Tutto è partito dalla realizzazione di un Convegno, rivolto alle/ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado della Provincia dell’Aquila, per affrontare il tema della violenza di genere ed inserire l’istituzione “scuola” in un Protocollo d’intesa per il contrasto alla violenza sulle donne. E' necessario restituire alla scuola l’ambito che le è proprio, e cioè quello di luogo propulsore di cultura e di formazione. Nello specifico, s’intende creare una rete tra scuole che, sin dal prossimo anno scolastico, agisca sinergicamente per promuovere una didattica che valorizzi la differenza di genere e la complessità, educhi al rispetto e proponga sia una didattica curricolare che progetti extracurricolari volti al contrasto della violenza sulle donne. Le/i docenti si potranno avvalere della professionalità delle operatrici del Centro Antiviolenza della associazione“Donatella Tellini” di L’Aquila che formeranno/aggiorneranno il personale nel percorso di ricerca-azione provinciale rivolto all’“educazione al genere”.

29/06/2022

Solo la punta dell'iceberg...

[Fonte della foto – scrittrici tra parentesi, ideatrice del meme: : https://bit.ly/3P0XS8j.]

21/06/2022

PATRIZIA CAVALLI: LA POESIA CHE (NON) CAMBIA IL MONDO

Può la poesia cambiare il mondo?
Cambiarlo davvero?

Sì o più probabilmente no.

Eppure a me sembra che la poesia di Patrizia Cavalli il mondo lo abbia cambiato fino a plasmarne un altro.
Sia in versi che in prosa.
Stile rigoroso, parola rivoluzionaria.
Nella poesia, nel teatro e perfino nelle incursioni musicali.

È Elsa Morante a scoprire in lei la poesia nel 1968.

L’esordio di Patrizia Cavalli avviene nel 1974 con un titolo memorabile: “Le mie poesie non cambieranno il mondo”.

“Poco di me ricordo
io che a me sempre ho pensato.
Mi scompaio come l’oggetto
troppo a lungo guardato.
Ritornerò a dire
la mia luminosa scomparsa“.

La voce e le parole di Patrizia Cavalli riescono nell’impresa di diventare conosciute e popolari.
Di diventare versi del quotidiano a cui apparteniamo.

La poesia di Patrizia Cavalli diventa luce nei confronti del mondo intorno.
Un mondo che talvolta non si accorge di noi.
In una luce che diventa pressoché perfetta.
Perfino per andarsene via.

Dafne Malvasi

Per approfondire:

https://www.corriere.it/cultura/22_giugno_21/morta-patrizia-cavalli-poetessa-che-sapeva-parlare-grande-pubblico-579c0146-f158-11ec-82b6-14b9a59f244e.shtml?refresh_ce

Patrizia Cavalli: “Le mie poesie non cambieranno il mondo”, 1974, Ed. Einaudi.

02/06/2022

A loro. Oggi 2 giugno.
Noi pensiamo a loro.
Loro sono le 21 della Costituente.
Sono Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.
A loro va il riconoscimento per il lavoro difficile e fondante di aver lavorato in ambiente ancora fortemente attraversato da una cultura che non le prevedeva.
E di aver fissato nella Costituzione italiana i principi della non discriminazione delle davanti alla legge (art.3) e nelle attività lavorative (art.37), il loro diritto al voto (art 48), l’accesso alle cariche pubbliche e la parità di condizione fra donna e uomo (art. 51).

vi celebra. E desidera ricordarvi (a chi già vi conosce) o farvi conoscere (a chi nulla sa di voi).
E voi chi volete celebrare?

31/05/2022

CULTURA / MiC, con Paladine inaugura il canale Spotify del Ministero della Cultura

Un viaggio inedito alla scoperta delle protagoniste straordinarie che hanno salvaguardato il patrimonio italiano

Il MiC sbarca oggi su Spotify con Paladine, la serie podcast realizzata in collaborazione con Chora Media, che in 8 puntate racconta altrettante storie di museologhe, ricercatrici, collezioniste e archeologhe che hanno lottato per salvaguardare l’arte e la cultura, segnando per sempre la storia dei beni culturali in Italia. Donne colte, preparate e appassionate, distanti dallo stereotipo della “musa ispiratrice”, le cui vicende avventurose hanno attraversato con coraggio gli anni bui del secondo conflitto mondiale.

La serie - promossa dalla direzione generale musei del ministero guidato da Dario Franceschini - che ha la voce narrante di Serena Dandini è da oggi disponibile gratuitamente online. Al centro dei primi quattro episodi le biografie di: Noemi Gabrielli, museologa e soprintendente, storica direttrice della Galleria Sabauda; Fernanda Wittgens classe 1903, prima direttrice donna di Brera, che mise in salvo le opere dalle razzie naziste e dai bombardamenti; Caterina Marcenaro, alla quale si deve il riallestimento della città e dei suoi musei, subito dopo il termine della guerra; Palma Bucarelli, la Signora dell’Arte, donna libera e indipendente, ma soprattutto celebre direttrice de .

«È un viaggio inedito alla scoperta delle storie delle protagoniste straordinarie che hanno protetto, studiato, valorizzato il patrimonio artistico e culturale italiano, con una tenacia e una determinazione fuori dal comune per l’epoca – ha dichiarato il Direttore Generale Musei, Massimo Osanna. Oggi le loro storie arrivano finalmente anche al grande pubblico».

Le puntate di Paladine sono disponibili su Spotify, Apple Podcasts, Spreaker, Google Podcasts e su https://cultura.gov.it/podcast

Segui il MiC su Spotify: https://spoti.fi/3MOTuIF

12/05/2022

12 maggio “Giornata internazionale delle donne nella Matematica”

di Sara Sesti

La data è stata scelta dall’International Mathematical Union nel 2019, per ricordare la matematica iraniana MARYAM MIRZAKHANI, nata a Teheran il 12 maggio 1977 e scomparsa prematuramente il 15 luglio 2017, a soli 40 anni.

Maryam ha raggiunto risultati straordinari in geometria iperbolica e simplettica, è stata docente all’Università di Princeton e è stata la prima donna a ricevere la medaglia Fields 2014, un premio prestigioso riservato agli under 40, equivalente al Nobel per la matematica.

In un’ intervista rilasciata a The Guardian poco dopo aver ottenuto la medaglia Fields, Maryam Mirzakhami ha descritto così il suo rapporto con la matematica: “La parte più gratificante è l’eccitazione della scoperta e la gioia di capire qualcosa di nuovo, la sensazione di trovarsi in cima a una collina e avere una visione chiara del panorama. La maggior parte del tempo, però, per me fare matematica è come partecipare a una lunga escursione senza un sentiero tracciato né un traguardo visibile”.

È con le sue parole che desidero ricordarla e farla conoscere alle giovani che sognano un futuro nel campo della scienza e della matematica.

12/05/2022

Se tu vivessi ancora.
Tra le tante persone che ci seguono c’è anche chi non era ancora nata/a quel giorno.
Parliamo del 12 maggio 1977.
Siamo a Roma su Ponte Garibaldi, il ponte che collega via Arenula e Trastevere. Durante un corteo per l’anniversario della vittoria del referendum sul divorzio accade un fatto orribile. Ci sono disordini. Una di 19 anni, Giorgiana Masi, muore per i colpi sparati dalle squadre speciali mandate dall’allora ministro dell’Interno Francesco Cossiga.
Ad oggi nessun colpevole.
"Se la rivoluzione di Ottobre fosse stata di Maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura potesse esplodere nelle piazze,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita nella nostra morte
almeno diventassero ghirlande nella lotta di noi tutte donne, se..
Non sarebbero le parole a cercare di affermare la verità,
ma la vita stessa, senza aggiungere altro”.
(parole sulla lapide di Giorgiana Masi)

#1977
Foto in alto di Tanò D’amico

11/05/2022

DISORDINARIE - FRIDA KAHLO

Dafne Malvasi – autrice della pagina “Insieme per le donne” e co-admin del gruppo “Donne, energia e armonia” – ha inaugurato una serie di podcast volta a valorizzare storie di donne, su Border Radio.

“Disordinarie: Storie di Donne” nasce come desiderio di un progetto narrativo in divenire, un podcast che possa essere rubrica, racconto e diario, in cui la vita delle donne e le loro parole siano al centro.
Storie di Donne che hanno fatto la storia.
La loro storia e la storia di tutte noi.
Donne che lasciano un segno, una traccia, una parola, un sogno.
Un sogno che trasformano in realtà.
Dando tutto ciò che hanno, talvolta la vita stessa.

Vi invitiamo ad ascoltare il primo podcast su Frida Kahlo, in cui la meravigliosa voce di Dafne vi accompagna alla scoperta della sua autenticità. Anche l’intermezzo musicale vi incanterà!
https://www.spreaker.com/user/border-radio/episodio-1-frida-kahlo

Border Radio

Donne e resistenza
23/04/2022

Donne e resistenza

AZUCENA VILLAFLOR: LA FONDATRICE DELLE MADRI DI PLAZA DE MAYO

Attivista argentina, Azucena Villaflor nasce nella provincia di Buenos Aires nel 1924.

A pochi mesi dall’arrivo al potere della giunta militare argentina nel 1976, uno dei figli di Azucena, Néstor, e la sua compagna Raquel vengono sequestrati.

Dopo estenuanti e infruttuose ricerche, Azucena comprende che è necessario trasformare in azione collettiva la propria vicenda personale alla ricerca della verità.

Il 13 aprile del 1977, Azucena e altre tredici madri si ritrovano a Plaza de Mayo davanti alla sede del governo, la Casa Rosada, investendo di fatto la loro azione simbolica di grande portata politica.

Indossano un fazzoletto bianco col nome delle persone scomparse, camminano intorno alla piazza, danno vita alla prima organizzazione femminile impegnata nella lotta per i diritti delle vittime della dittatura.

Il mondo conosce così le Madri di Plaza de Mayo e il dramma dei desaparecidos in Argentina.

Durante la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il 10 dicembre 1977, le Madri pubblicano sui giornali un annuncio con i nomi delle persone scomparse.

In quella stessa notte, Azucena viene sequestrata da un gruppo armato e portata nella ESMA, la famigerata caserma adibita a luogo di tortura.

Solo nel 2005 i suoi resti sono stati identificati in una fossa comune dopo essere stati ritrovati sulle spiagge a sud di Buenos Aires, già tra il 1977 e il 1978.

Per volere dei suoi figli sopravvissuti, le sue ceneri sono state poste ai piedi della piramide al centro di Plaza de Mayo, con una targa:

“Creatrice delle Madri, arrestata e scomparsa alla ricerca del figlio Néstor e dei trentamila ostaggi.
Fu tenuta prigioniera all'ESMA e gettata viva in mare.
Processo e punizione per i colpevoli.”

Dafne Malvasi

Per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Azucena_Villaflor
www.enciclopediadelledonne.it/biografie/azucena-villaflor/

Immagine tratta da: https://it.gariwo.net/

12/04/2022

LADY SAPIENS – OLTRE GLI STEREOTIPI SUL PALEOLITICO

Recentemente uscito in Italia, il testo "Lady Sapiens" di Jennifer Kerner e Thomas Cirotteau prosegue in modo divulgativo il filone di ricerche iniziato con "L'uomo preistorico è anche una donna" di Marlene Matoi Pathis.

Inserisce al suo interno le ultime scoperte e tendenze degli studi preistorici con l'intento dichiarato di ridare il giusto posto nella storia alle femmine della specie, per troppo tempo ignorate.
E dimostra le tante distorsioni frutto di pregiudizi e parzialità soggettive che sono state alla base di quella distorsione di fondo che porta a credere che solo gli apporti maschili abbiano portato avanti i passaggi evolutivi.

Oggi, per esempio, si è compresa l'importanza del progresso comportamentale rispetto a quello esclusivamente tecnologico su cui spesso si concentra l'attenzione degli studiosi. Tanto che si mette al centro del successo evolutivo dei sapiens la capacità di stringere relazioni collaborative tra i membri del gruppo e con l'esterno.

Oltretutto si ridimensionano le attività legate alla caccia per restituire il giusto merito alle grandi competenze legate alla conoscenza e uso alimentare e artigianale del mondo vegetale, alla raccolta di cibi spontanei e piccole prede che comprendevano anche insetti e molluschi, alla ricerca di sostanze per usi medici e rituali. Tutta una serie di operazioni che in maniera continua e costante hanno assicurato il maggior apporto nutrizionale e dunque la sopravvivenza delle comunità.

Dal feticismo dello strumento litico si è passati finalmente al considerare tutte quelle innovazioni che devono essere state determinanti, come per esempio l'invenzione del marsupio porta bebè che ha avuto il merito di liberare le mani delle neomamme in modo che potessero continuare a lavorare con grande utilità per tutto il gruppo. Così come si sta imparando grazie alle nuove tecnologie a non dare per scontate interpretazioni prive di fondamento come l'associazione tout court di armi/maschio e ornamenti/femmina.

Un nuovo scenario dunque ricco di speranza per una visione più veritiera della nostra storia che comprenda tutti gli apporti e non solo quelli attribuiti a torto o a ragione agli individui maschi.

Alessandra Pi

Per approfondire:

https://www.ilmessaggero.it/AMP/donna/homo_sapiens_lady_sapiens_libro_donna_paleolitico_caccia_combattimenti_scoperte-6580232.html

https://frenchculture.org/events/12840-lady-sapiens-breaking-paleolithic-stereotype

27/03/2022

Il romanzo di Viola Ardone e l'anniversario della legge. Bottari: "Era un Parlamento maschilista"

26/03/2022

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