04/01/2013
"Ora, per un momento, diamo un rapido sguardo all’ospedale del futuro. Sarà un santuario di pace, speranza e gioia.
Nessuna fretta, nessun rumore; totalmente privo di tutti gli apparati terrificanti e le apparecchiature di oggi; libero dal cattivo odore degli antisettici ed anestetici; privo di ogni cosa che evochi malattia e sofferenza.
Non ci sarà alcun rilievo frequente della temperatura che disturbi il riposo del paziente; nessuna verifica giornaliera con stetoscopi e prelievi per imprimere nella mente del paziente la natura della sua malattia.
Non ci deve essere nessun costante interessamento al polso che richiami alla mente che il cuore sta battendo troppo rapidamente. Tutte queste pratiche, infatti, sopprimono l’autentica atmosfera di pace e calma che è così necessaria al paziente per ottenere velocemente la sua guarigione. Né ci sarà alcun bisogno di laboratori; perché il minuto e microscopico esame del dettaglio non importerà più quando si sia pienamente compreso che è il paziente ad essere curato e non la malattia.
L’obiettivo di tutte le istituzioni sarà di avere un’atmosfera di pace, di speranza, di gioia e di fiducia. Ogni cosa sarà fatta per incoraggiare il paziente a dimenticare la sua malattia, per sforzarsi di raggiungere la salute e, nello stesso tempo, per correggere qualsiasi difetto nel suo carattere e giungere a una comprensione della lezione che si deve imparare.
Ogni cosa che riguardi l’ospedale del futuro sarà di incoraggiamento e bella, cosicché il paziente cercherà quel riparo, non solo per essere sollevato dalla sua malattia, ma anche per sviluppare il desiderio di vivere una vita più in armonia con i dettami della sua anima rispetto a quello che aveva fatto precedentemente.
L’ospedale sarà la madre dei malati, li accoglierà fra le sue braccia, li calmerà e li conforterà, e porterà loro speranza, fede e coraggio per superare le loro difficoltà.
La cura di domani porterà essenzialmente quattro qualità al paziente.
Per prima, la pace; per seconda, la speranza; per terza, la gioia; e per quarta, la fiducia.
E tutte le condizioni ambientali e l’attenzione saranno per quel fine. Attorniare il paziente con una tale atmosfera di salute e di luce incoraggerà alla guarigione.”
EDWARD BACH, 2002, pag. 164-167... fantastiche idee... hanno bisogno delle nostre braccia e dei nostri progetti per essere realizzate... E' tempo di portare la sanità e l'assistenza nuovamente nelle mani delle persone che vivono le loro professioni con mente, cuore e anima allineati, è tempo di creare leader capaci di visione... è arrivato il tempo della "rivoluzione per l'umanizzazione"...