08/09/2026
Perché i salumi piacentini arrivavano fino alla corte di Spagna?
Molto prima dei corrieri e della refrigerazione, i salumi piacentini attraversavano già l'Europa.
Nel Settecento il Cardinale Giulio Alberoni, diplomatico piacentino e primo ministro di Filippo V di Spagna, li utilizzava come dono prestigioso.
Ma non era l'unico ad apprezzarli.
Anche Elisabetta Farnese, ultima erede della dinastia Farnese e regina di Spagna, rimase profondamente legata alla sua terra d'origine e si faceva spedire regolarmente i salumi piacentini alla corte di Madrid.
Per affrontare il lungo viaggio, venivano trasportati in casse di legno riempite di cenere, un metodo che aiutava a conservarne qualità e sapore.
Già allora erano considerati un'eccellenza degna delle tavole più importanti d'Europa.
Una storia che continua, fetta dopo fetta.
Why did Piacenza's cured meats make their way to the Spanish royal court?
Long before modern shipping and refrigeration, Piacenza's cured meats were already travelling across Europe.
In the 18th century, Cardinal Giulio Alberoni, a statesman from Piacenza and Prime Minister to King Philip V of Spain, presented them as prestigious diplomatic gifts.
But he wasn't the only one who appreciated them.
Elisabetta Farnese, the last heir of the Farnese dynasty and Queen of Spain, remained deeply connected to her homeland and regularly had Piacenza's cured meats shipped to the royal court in Madrid.
To preserve their quality during the long journey, they were transported in wooden crates filled with ash, a traditional method that helped maintain their flavour and freshness.
Even then, Piacenza's cured meats were regarded as delicacies worthy of Europe's most prestigious tables.
A story that continues, slice after slice.