Serra 1924

Serra 1924 Il vino è ottenuto dall’omonimo vitigno, coltivato nell’azienda.

Il vino Vernaccia dell’azienda vitivinicola F.lli Serra di Zeddiani è stato il primo vino sardo ad ottenere, nel 1971, il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata.

Prima dell’anfora c’erano i Figoli.Tra le nostre etichette d’autore, I Figoli è quella che racconta il legame più dirett...
22/08/2026

Prima dell’anfora c’erano i Figoli.

Tra le nostre etichette d’autore, I Figoli è quella che racconta il legame più diretto con la materia.

Il nome viene dai figoli, i ceramisti oristanesi.

Lavoravano l’argilla.
La stessa materia che oggi ritroviamo nell’anfora scelta per questa Vernaccia.

I Figoli 2024 nasce così: Vernaccia, terracotta, flor, ricerca.

Non è una riserva.
È una Vernaccia giovane, pensata per aprire un’altra strada dentro la storia della cantina.

L’annata 2024 è terminata.

A ottobre uscirà I Figoli 2025.

Stesso nome.
Stessa idea.
Una nuova annata da seguire.

Salva questo post per ricordarti l’uscita di ottobre.

07/08/2026

Una Vernaccia da bere prima della riserva.

Nel post precedente abbiamo raccontato il nome: Fatima, sa meri.

Qui entriamo nel vino.

90% Vernaccia di Oristano.
Poi un 10% complessivo di vitigni autoctoni:
5% Licronaxu bianco
5% Arvesiniadu

Una presenza piccola, ma non messa lì per fare numero.
Sono uve della memoria agricola del territorio, riportate dentro un vino giovane e diretto.

La vinificazione avviene in acciaio, a temperatura controllata.
L’affinamento prosegue in cemento.

Niente legno.
Niente riserva.

Fatima 2024 è pensata per l’aperitivo e per i piatti di mare: pesce, preparazioni semplici.

Salva questo reel per seguire il racconto di Fatima 2024.
E scrivici nei commenti: conoscevi già Licronaxu bianco e Arvesiniadu?

Condividilo con chi vuole scoprire una Vernaccia diversa dal solito racconto.

Fatima, sa meri.Fatima è una delle nostre nuove etichette.Sa meri non è una figura di contorno.Nella cultura familiare s...
01/08/2026

Fatima, sa meri.

Fatima è una delle nostre nuove etichette.

Sa meri non è una figura di contorno.

Nella cultura familiare sarda è la padrona di casa. Una presenza autorevole: attorno a lei si organizzano responsabilità, decisioni e lavoro.

Questa etichetta porta il nome della madre di Luca: una donna concreta, determinata, con le idee chiare.

Fatima 2024 è 90% Vernaccia, con un 10% complessivo di Licronaxu bianco e Arvesiniadu, vitigni autoctoni legati alla memoria agricola del territorio.

Un vino diretto, leggibile, senza fronzoli.

Fatima 2024.
Una vernaccia giovane, con un nome autorevole.

Salva questo post per seguire il racconto delle nuove etichette Serra 1924.

Condividilo con chi capirà subito di che figura stiamo parlando.

Nel prossimo contenuto entriamo dentro Fatima 2024: acciaio, cemento e flor.

25/07/2026

Il caldo non fa miracoli. La Vernaccia lo regge.

Per anni si pensava che alla Vernaccia facesse bene il caldo.

In realtà la Vernaccia è un vitigno che il caldo lo sopporta meglio di altri.

D’estate, in cantina, arriviamo intorno ai 30 gradi.

Il punto non è raffreddare tutto.
Il punto è tenere l’ambiente nelle condizioni giuste.

Per questo controlliamo l’umidità tra il 65% e il 75%.

Serve alle botti, che devono restare umide.
Serve al flor, che ha bisogno del suo equilibrio.

Il caldo c’è. Non lo mitizziamo: lo controlliamo.

Salva e condividi questo reel: la Vernaccia non vive di leggende, ma di condizioni precise.

18/07/2026

Una vigna nasce davvero quando può reggere il tempo.

Un vigneto appena impiantato non è ancora una vigna.

Diventa vigna quando comincia a stare in piedi.

In questi giorni abbiamo completato la palificazione: tutori, pali di testata, paletti intermedi, fili di ferro, molle Livio per fissare ogni pianta al suo sostegno.

È un lavoro che si fa all’inizio, una volta sola.
Ma decide molto di quello che succederà dopo.

Perché una vigna non si costruisce per una stagione.

Si costruisce per durare.

Teniamo insieme due cose: la memoria di chi ha piantato prima di noi e la ricerca che oggi ci aiuta a capire meglio come piantare.

Stessa terra.
Altre domande.
Nuove scelte.

Il passato non basta conservarlo.
Va rimesso a dimora.

Salva e condividi questo reel: non stiamo lavorando per la prossima vendemmia, ma per i prossimi cinquant’anni.

Dalla bottaia alla bottiglia: le nuove etichette premiate al Vinitaly.Ad aprile, il design delle nuove etichette Serra 1...
11/07/2026

Dalla bottaia alla bottiglia: le nuove etichette premiate al Vinitaly.

Ad aprile, il design delle nuove etichette Serra 1924 create da Spazio Di Paolo ha ricevuto la menzione Gold al Vinitaly Design Award 2026, nella sezione Fine Wines.

Nei giorni scorsi è tornato a raccontarlo dal suo profilo ufficiale.

Per noi è l’occasione per ricordare che questo lavoro non nasce solo da una nuova veste grafica.

Nasce da un progetto che abbiamo portato avanti sulla Vernaccia di Oristano: nuova gamma, nuove etichette, nuove uscite, ricerca con Agris Sardegna e Università di Sassari.

La nostra storia parte dal 1924.
Nel 1971 siamo stati la prima DOC sarda con la Vernaccia di Oristano.

Il premio è arrivato sul design.
Il lavoro resta dentro la cantina: nelle botti, nelle annate, nel modo in cui proviamo a raccontare meglio quello che facciamo.

Salva e condividi questo post: nei prossimi contenuti racconteremo le nuove etichette, una alla volta.

Università di Sassari

Flor: il confine vivo tra vino e ossigeno.Sull’anfora si è formato il velo di flor.Sono lieviti che non decorano la supe...
03/07/2026

Flor: il confine vivo tra vino e ossigeno.

Sull’anfora si è formato il velo di flor.

Sono lieviti che non decorano la superficie: lavorano nel punto più delicato, tra vino e ossigeno.

Sotto quel velo restano intrappolate le bollicine di anidride carbonica, residui di fermentazione.

Il flor protegge, trasforma e lascia che la vernaccia continui il suo percorso, lentamente.

Salva e condividi questo post: la prossima volta che vedrai un velo di flor, saprai cosa sta succedendo davvero.

27/06/2026

Il castagno non è nostalgia.

È ossigeno, tempo, porosità.

Lo usiamo perché la vernaccia ha bisogno di evolvere, non solo di stare ferma in una botte.

Una botte non resta perché è antica.
Resta se continua a lavorare.

Salva questo reel: quando parleremo delle riserve, il castagno tornerà in mezzo.

22/06/2026

Qui dentro il tempo lascia traccia.

Entriamo in bottaia per controllare le botti.

Alcune sono recenti.
Altre hanno attraversato decenni.
Qualcuna arriva quasi a un secolo.

Intorno ci sono ragnatele, legno, luce bassa.

Qui il tempo non è arredamento.
È lavoro, attesa, controllo.

Ogni botte ha una storia.
Ma soprattutto ha un comportamento che va monitorato nel tempo.

C’è chi vede ragnatele. C’è chi vede tempo.
Tu da che parte stai?

Indirizzo

Via Garibaldi N° 25
Zeddiani
09070

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