24/08/2026
Quando arrivai a Lisbona non sapevo ancora che sarei tornata diversa da come ero partita.
Qualche giorno fa vi ho raccontato come ho iniziato quasi per caso a studiare portoghese e sono finita, qualche anno dopo, proprio qui.
Avevo concluso dicendo che Lisbona sarebbe diventata uno dei luoghi più importanti della mia vita.
Questo è il motivo.
In quelle settimane successe qualcosa che ancora oggi faccio fatica a spiegare senza semplificarlo.
Partii in un momento della mia vita in cui avevo ancora un rapporto piuttosto duro con me stessa.
Ero abituata a pensare che per ottenere qualcosa fosse necessario faticare.
Che le cose importanti dovessero essere conquistate.
Che se qualcosa arrivava facilmente, probabilmente non avesse lo stesso valore.
A Lisbona cominciai lentamente a sperimentare qualcosa di completamente diverso.
La leggerezza.
Non quella di chi non prende sul serio la propria vita.
Quella di chi smette di combatterla continuamente.
Iniziai a fidarmi di più di quello che sentivo.
A seguire maggiormente l'intuito.
A prestare attenzione alle coincidenze, agli incontri, alle cose che sembravano arrivare nel momento giusto.
A chiedermi cosa sarebbe successo se, invece di cercare continuamente di controllare la direzione, qualche volta avessi semplicemente seguito ciò che mi faceva sentire viva.
In quel periodo iniziai anche ad avvicinarmi alla spiritualità.
Dopo molto tempo, tornai a sentire che la vita fosse dalla mia parte.
Viaggiai moltissimo.
Attraversai il Portogallo in macchina, weekend dopo weekend.
Conobbi persone.
Vidi luoghi che anni dopo sarebbero entrati, in modi che allora non potevo immaginare, nelle storie che scrivo.
E soprattutto cominciai a trattare diversamente me stessa.
Quando tornai a Innsbruck, molte delle circostanze esterne della mia vita erano ancora le stesse.
Ma io non lo ero.
E da quel viaggio tornò anche l'ispirazione per una storia che cercavo di scrivere da anni.
Quella storia, dopo moltissime trasformazioni, è diventata il romanzo che pubblicherò il prossimo anno.
Per questo, quando dico che Lisbona è uno dei luoghi più importanti della mia vita, non penso soltanto a una città che amo.
Penso al luogo in cui ho cominciato a capire che possiamo seguire ciò che ci chiama anche quando non sappiamo ancora dove ci porterà.
Sono partita per Lisbona pensando di concedermi una pausa.
Non sapevo che mi stavo concedendo qualcosa di molto più grande.