Valentina Valoroso

Valentina Valoroso Perché farsi solo capire se puoi usare le parole esatte?
📚 Leggere.
🗣️ Conversare.
🌍 Vivere e lavorare in tedesco. Life Purpose Coach. Scrittrice e autrice.

Aiuto adulti appassionati di lingue a esprimersi davvero attraverso libri, videocorsi e percorsi individuali. Docente di tedesco, fondatrice della scuola online per italiani che vogliono diventare fluenti in tedesco, Deutsch mit Valentina.

30/08/2026

Come si dice “ho una domanda al riguardo” in tedesco? 🇩🇪

Puoi dire:

Ich habe eine Frage dazu.

Dazu significa qui qualcosa come:
“su questo”, “a riguardo”, “a questo proposito”.

Per esempio:

Wir haben über den Kurs gesprochen.
Ich habe eine Frage dazu.

Abbiamo parlato del corso.
Ho una domanda al riguardo.

Puoi anche dire:

Dazu habe ich noch eine Frage.
A questo proposito ho ancora una domanda.

È una di quelle piccole parole che molti studenti capiscono quando leggono, ma poi dimenticano di usare quando parlano.

E proprio lì spesso si fa il salto verso un tedesco più naturale.

Conoscevi già dazu?

29/08/2026

Come si dice “fare il palo” in tedesco? 👀🇩🇪

Si dice:

Schmiere stehen.

Per esempio:

Du stehst Schmiere, während ich reingehe.
Tu fai il palo mentre io entro.

Schmiere stehen è un’espressione colloquiale e significa stare di guardia per avvertire gli altri se arriva qualcuno o se c’è un pericolo.

La cosa curiosa? Schmieren significa “ungere / oliare / spalmare”.

Quindi, ancora una volta, tradurre parola per parola non ti aiuterebbe affatto a capire il significato dell’espressione. 😄

Ed è proprio per questo che vale la pena imparare le parole esatte.

Conoscevi già Schmiere stehen?

28/08/2026

Come si traduce il gerundio italiano in tedesco? 🇩🇪

La risposta è: dipende da quello che vuoi dire.

Per esempio:

Ich entspanne mich, indem ich lese.
= Mi rilasso leggendo.

Beim Kochen höre ich Musik.
= Cucinando / mentre cucino ascolto musica.

Während ich koche, höre ich Musik.
= Mentre cucino ascolto musica.

In tedesco non esiste un unico equivalente del nostro gerundio.

Prima di tradurre la forma, chiediti sempre:
che rapporto c’è tra le due azioni?

È così che trovi le parole esatte.

27/08/2026

Come si dice “mi dai un passaggio?” in tedesco? 🚗🇩🇪

Una possibilità molto naturale è:

Nimmst du mich mit?
= Mi porti con te? / Mi dai un passaggio?

Puoi anche dire:
Kannst du mich mitnehmen?

E se vuoi dire “ho già un passaggio”:
Ich habe schon eine Mitfahrgelegenheit.

Il punto è sempre lo stesso: non cercare una traduzione parola per parola. Cerca l’espressione che un tedesco userebbe davvero in quella situazione.

Conoscevi già mitnehmen e Mitfahrgelegenheit?

Ho imparato sette lingue.E ci sono cose che conosco perfettamente in una lingua straniera e che ho imparato solo di rece...
27/08/2026

Ho imparato sette lingue.
E ci sono cose che conosco perfettamente in una lingua straniera e che ho imparato solo di recente nella mia lingua madre.
Me ne sono resa conto soprattutto quando sono tornata a vivere in Italia.
L'italiano è la mia lingua madre.
Eppure non avevo mai avuto un contratto d'affitto italiano.
Avevo già affittato case in Austria, Germania e Spagna.
Conoscevo parole, procedure, documenti e piccole regole della vita quotidiana in altre lingue che in italiano non avevo mai avuto bisogno di conoscere.
È una delle cose che trovo più affascinanti dell'imparare una lingua.
Non impariamo tutte le lingue vivendo la stessa vita.
Il tedesco è entrato nella mia vita molto presto.
Lo spagnolo mi affascinava già da bambina, ma ho continuato a rimandarlo per anni prima che diventasse davvero parte della mia vita.
Il portoghese è arrivato quasi per caso e mi ha portata a Lisbona.
Il catalano è arrivato molti anni dopo, quando vivevo a Barcellona (a proposito, questa foto risale ad allora).
E ognuna di queste lingue contiene esperienze diverse.
Ci sono lingue nelle quali ho studiato all'università.
Lingue nelle quali ho lavorato.
Lingue nelle quali ho cercato casa, firmato contratti, aperto una partita IVA, risolto problemi burocratici.
Lingue nelle quali ho viaggiato.
Lingue nelle quali ho costruito relazioni.
Lingue nelle quali ho letto centinaia di libri.
E altre nelle quali non saprei nemmeno come chiamare alcune delle cose più banali della mia quotidianità.
Non esiste quindi una linea retta che va da:
“Non conosco questa lingua”
a
“Conosco questa lingua”.
Conosciamo le parti di una lingua che abbiamo avuto occasione di vivere.
Forse è anche per questo che le lingue continuano a regalarmi tantissimo.
Per me non sono mai state soltanto qualcosa da studiare.
Dopo la scuola mi divertivo a tradurre.
Cercavo occasioni per parlare le lingue che conoscevo.
Leggevo libri in lingua originale.
Era un gioco prima ancora che diventasse un lavoro.
E negli anni ogni nuova lingua mi ha dato accesso non soltanto a nuove parole, ma a pezzi di vita che probabilmente non avrei vissuto nello stesso modo senza di lei.
E a persone che sono ancora oggi nella mia vita.

Quando arrivai a Lisbona non sapevo ancora che sarei tornata diversa da come ero partita.Qualche giorno fa vi ho raccont...
24/08/2026

Quando arrivai a Lisbona non sapevo ancora che sarei tornata diversa da come ero partita.

Qualche giorno fa vi ho raccontato come ho iniziato quasi per caso a studiare portoghese e sono finita, qualche anno dopo, proprio qui.

Avevo concluso dicendo che Lisbona sarebbe diventata uno dei luoghi più importanti della mia vita.

Questo è il motivo.

In quelle settimane successe qualcosa che ancora oggi faccio fatica a spiegare senza semplificarlo.

Partii in un momento della mia vita in cui avevo ancora un rapporto piuttosto duro con me stessa.

Ero abituata a pensare che per ottenere qualcosa fosse necessario faticare.

Che le cose importanti dovessero essere conquistate.

Che se qualcosa arrivava facilmente, probabilmente non avesse lo stesso valore.

A Lisbona cominciai lentamente a sperimentare qualcosa di completamente diverso.

La leggerezza.

Non quella di chi non prende sul serio la propria vita.

Quella di chi smette di combatterla continuamente.

Iniziai a fidarmi di più di quello che sentivo.

A seguire maggiormente l'intuito.

A prestare attenzione alle coincidenze, agli incontri, alle cose che sembravano arrivare nel momento giusto.

A chiedermi cosa sarebbe successo se, invece di cercare continuamente di controllare la direzione, qualche volta avessi semplicemente seguito ciò che mi faceva sentire viva.

In quel periodo iniziai anche ad avvicinarmi alla spiritualità.

Dopo molto tempo, tornai a sentire che la vita fosse dalla mia parte.

Viaggiai moltissimo.

Attraversai il Portogallo in macchina, weekend dopo weekend.

Conobbi persone.

Vidi luoghi che anni dopo sarebbero entrati, in modi che allora non potevo immaginare, nelle storie che scrivo.

E soprattutto cominciai a trattare diversamente me stessa.

Quando tornai a Innsbruck, molte delle circostanze esterne della mia vita erano ancora le stesse.

Ma io non lo ero.

E da quel viaggio tornò anche l'ispirazione per una storia che cercavo di scrivere da anni.

Quella storia, dopo moltissime trasformazioni, è diventata il romanzo che pubblicherò il prossimo anno.

Per questo, quando dico che Lisbona è uno dei luoghi più importanti della mia vita, non penso soltanto a una città che amo.

Penso al luogo in cui ho cominciato a capire che possiamo seguire ciò che ci chiama anche quando non sappiamo ancora dove ci porterà.

Sono partita per Lisbona pensando di concedermi una pausa.

Non sapevo che mi stavo concedendo qualcosa di molto più grande.

A volte mi dimentico che alcune delle cose più normali della mia vita oggi sono state, un tempo, cose che desideravo tan...
21/08/2026

A volte mi dimentico che alcune delle cose più normali della mia vita oggi sono state, un tempo, cose che desideravo tantissimo.

Mi succede con la casa in cui vivo.

Per quasi due anni ho desiderato avere più spazio, cambiare quartiere, trovare un posto che sentissi più mio.

Adesso apro la porta, entro, magari trovo le gatte da una parte e il cane dall'altra, lascio le chiavi e penso semplicemente:

“Sono a casa.”

È diventato normale.

Vivere circondata dai miei animali è semplicemente la mia quotidianità ormai.

E proprio per questo a volte dimentico quanto valore abbia per me.

E quanti anni ci ho messo per costruire questa realtà.

Mi capita anche con il lavoro.

Per anni ho desiderato costruire qualcosa di mio.

Oggi la mia scuola di tedesco è semplicemente “il lavoro”.

E il mentoring, che desideravo fare da anni e che adesso è entrato nelle mie settimane come se ci fosse sempre stato.

E ultimamente mi sta succedendo con una cosa ancora più assurda.

Il mio libro.

È una storia che mi accompagna da dodici anni.

In questi giorni sto approvando la copertina del romanzo che verrà pubblicato il prossimo anno.

Ogni tanto apro una mail, guardo una modifica e penso:

“Sì, così va meglio.”

Poi chiudo la mail e passo alla cosa successiva.

E devo quasi ricordarmi:

Valentina, stai approvando la copertina del tuo libro.

Quella cosa che per anni è esistita soltanto nella tua testa, nei tuoi file e nelle centinaia di ore passate a scrivere.

Sta diventando un libro vero.

Credo che siamo bravissimi a fare questo.

Desideriamo qualcosa.

La aspettiamo.

Lavoriamo per averla.

Arriva.

E lentamente entra nello sfondo della nostra vita.

Non penso che dobbiamo costringerci a essere grati ogni secondo.

E non penso nemmeno che riconoscere ciò che abbiamo significhi smettere di desiderare altro.

Io ho ancora tantissime cose che voglio cambiare, vivere e costruire.

Ma ogni tanto voglio ricordarmi di guardare ciò che ormai mi sembra ordinario e pensare:

“Aspetta. Anche questo, una volta, era un desiderio.”

“Mi dai un passaggio?”Come lo diresti in tedesco? 🚗🇩🇪Oggi, guardando un film, ho sentito:Nimmst du mich mit?Ed è proprio...
20/08/2026

“Mi dai un passaggio?”

Come lo diresti in tedesco? 🚗🇩🇪

Oggi, guardando un film, ho sentito:

Nimmst du mich mit?

Ed è proprio da lì che è nata l'idea per questo contenuto.

In tedesco possiamo usare mitnehmen, mitfahren, jemanden irgendwohin fahren… e abbiamo anche la parola Mitfahrgelegenheit.

Ma non sono semplicemente tanti modi intercambiabili per tradurre “dare un passaggio”: cambia la prospettiva e cambia ciò che stiamo dicendo.

Nel carosello ti mostro le differenze con alcuni esempi concreti.

È proprio questo che intendo quando parlo di usare le parole esatte: non cercare sempre una corrispondenza uno-a-uno tra italiano e tedesco, ma scegliere l'espressione che dice davvero ciò che vuoi comunicare.

💬 Quale di queste espressioni conoscevi già?

19/08/2026

🇩🇪 LE PAROLE ESATTE | VON MIR AUS

Von mir aus è una di quelle espressioni tedesche per cui conoscere la traduzione non basta: a seconda del contesto e del tono può assumere sfumature diverse.

👉 Von mir aus können wir zu Hause bleiben.
Per me possiamo anche rimanere a casa.

👉 Von mir aus!
Per me va bene! / Per quanto mi riguarda, sì.

Ma attenzione al tono: può anche trasmettere una certa indifferenza, qualcosa come “Per me fai pure…”.

Ed è proprio per questo che imparare una lingua significa anche imparare a scegliere le parole esatte.

💬 Conoscevi già von mir aus? L’hai mai usato?

📌 Salva il Reel per ritrovarlo quando ti servirà.

Non sempre per migliorare il tedesco bisogna studiare di più. A volte bisogna studiare meglio.Puoi dedicare molto tempo ...
18/08/2026

Non sempre per migliorare il tedesco bisogna studiare di più. A volte bisogna studiare meglio.

Puoi dedicare molto tempo alla lingua e continuare a usare le stesse parole, parlare degli stessi argomenti e allenare soprattutto le competenze in cui sei già abbastanza forte.

E puoi anche fare il contrario: inserire nella tua quotidianità piccole azioni intenzionali che ti permettono di imparare qualcosa di nuovo senza aggiungere ore e ore di studio.

Nel carosello ho raccolto alcuni consigli concreti per rendere più efficace il tempo che dedichi al tedesco.

La domanda da cui partire, secondo me, non è:

“Quanto tedesco devo studiare?”

ma:

“Che cosa mi impedisce oggi di fare quello che vorrei fare in tedesco?”

Da lì diventa molto più facile capire su cosa vale davvero la pena lavorare.

💬 Tu dove senti di aver bisogno di fare il prossimo passo?

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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
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Telefono

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