09/09/2026
🟡🟡🟡Augurio di buon inizio anno scolastico 2026-27 del Dirigente Scolastico David Lodesani🟡🟡🟡
Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Comincia così il celebre “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere” di Giacomo Leopardi.
Un brano che, una volta conosciuto, rischia di pesare come un macigno sulle mani di chi si appresti a scrivere per sé e per altri un messaggio di augurio per un nuovo anno.
Un nuovo anno scolastico, il 2026-27 nel nostro caso!
In quel testo, la pessimistica domanda che è possibile leggere fra le righe è: ma se nessuno degli anni precedenti è degno di essere rivissuto identico, perché il prossimo dovrebbe essere migliore?
Precisamente a questa domanda dovrebbe provare a rispondere ogni vero augurio.
E la risposta, tanto chiara quanto impegnativa è: potrà essere migliore perché… perché dipende da me!
L’anno scolastico sarà esattamente corrispondente al mio impegno, al rispetto, alla generosità, alla correttezza, all’entusiasmo e all’inventiva, allo slancio che ci metterò.
Perché in una Comunità è così, il nostro atteggiamento è contagioso e, nel bene e nel male, finisce per condizionare quello degli altri che… prima o poi tornerà a condizionare il mio.
E a poco vale la scusa pronta: “ma io sono uno soltanto, quanto potrò mai incidere”?
Bisogna invece pensare che in un sistema interconnesso basta un nonnulla per farlo inclinare da una parte o dall’altra: Poca favilla gran fiamma secondascrive il sommo Dante (Paradiso, I, 34) o, più prosaicamente, “è la goccia che fa traboccare il vaso”.
Ecco, l’augurio dal profondo del cuore per tutta la comunità del Città della Vittoria, studenti, docenti, famiglie, personale, è quello di saper essere, per il nuovo a.s.2026-27, quella favilla, quella goccia in grado di cambiare… l’anno che verrà!