25/06/2023
È CRISI EDUCATIVA
Accogliere, promuovere, formare, includere., questi i verbi più utilizzati nella scuola di oggi da parte degli operatori. Dall'altro lato chiedere , disattendere, procrastinare, minimizzare, trascurare, aggredire, sbeffeggiare, opporre ricorso giudiziario sono le azioni più ricorrenti implementate dagli utenti. Cosa sta accadendo al mondo dell'istruzione italiana ed in particolar modo alla scuola?
Una vera e propria crisi!
Si è voluto far gravare sul Tempio della cultura problematiche assistenziali, lo si è infarcito, prendendo a pretesto l'arricchimento dell'offerta formativa, di mille questioni, lo si è depauperato di risorse, lo si è reso una macchina faragginosa e superimpegnata , oltreché affollata, si pretende che personale sempre più anziano interagisca con soggetti in crescita sempre più esuberanti ed incuranti degli adulti , è già un miracolo che non imploda.
Ma l'Italia non è un Paese come gli altri.
In un paese “normale”, quando a chi è stato assegnato un incarico non è in grado di poterlo portare a termine, si dà il benservito per trasferirlo a chi è più capace. Non così da noi, dove nei posti di maggiore responsabilità non vediamo i migliori, i più capaci, i più idonei.
Occorrerebbe un vera e propria RESTAURAZIONE, recuperare lo spirito di Massimo D'Azeglio, che determinò una scuola per formare gli italiani. Rifondare la scuola per migliorare il Paese e RICOSTRUIRE GLI ITALIANI , come cittadini del mondo, riponendo al centro CRESCITA CULTURALE E CIVILE , riducendo al minimo tolleranza e giustificazioni. Se è vero che i soggetti in crescita possono commettere errori , è altrettanto vero che l'ordine di grandezza dell'errore debba contare e che far finta di niente non è un buon metodo per educare.