21/08/2026
📖✨ Un diario ritrovato, una storia che torna alla luce
Siamo orgogliosi che un lavoro di digitalizzazione di ArchiLab Unitus abbia contribuito a far conoscere una storia straordinaria.
Grazie alla fiducia del Prof. Saverio Senni, che ci ha affidato la digitalizzazione dei diari di famiglia, le pagine del diario di Fernanda Capece Minutolo sono oggi tra gli otto finalisti del Premio Pieve 2026.
Il diario racconta il viaggio compiuto dalla "zia Fernanda" nel giugno 1946, pochi giorni dopo la partenza di Umberto II, per portare in Portogallo al Re l’ultima bandiera sabauda ammainata dal torrino del Quirinale, ritenuta da allora scomparsa.
Una storia rimasta nascosta per ottant’anni e che, anche grazie alla digitalizzazione, può oggi essere conosciuta e condivisa.
Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi: perché digitalizzare significa anche preservare, rendere accessibili e contribuire a far conoscere storie che altrimenti rischierebbero di rimanere nascoste.
📅La vicenda e le pagine del diario saranno al centro dell’evento conclusivo del Premio Pieve, domenica 20 settembre...stay tuned!😉
Premio Pieve 2026: gli 8 finalisti
📝 I diari, le autobiografie, le memorie intime e private in concorso al 42° Premio Pieve, dal 17 al 20 settembre a Pieve Santo Stefano, tracciano un ampio arco temporale che arriva ai nostri giorni partendo dalla fine del XIX secolo, una polifonia di storie per «restituire profondità al presente, ricordarsi che la democrazia è composta da un racconto di partecipazione, che continua a scriversi anche attraverso le scelte quotidiane del singolo» spiegano gli organizzatori nell’annunciare questi otto scritti tra i quali sarà nominato il vincitore.
Così, dal siciliano Placido Priscimone -contadino dall’età di cinque anni, giovane soldato nella Prima guerra mondiale, agricoltore al suo ritorno alla vita civile, che descrive una Sicilia sopraffatta dal brigantaggio, le esperienze al fronte fino alla ritirata di Caporetto, il suo arresto per un amore contrastato- si arriva al lombardo Nicolò Augelli, che affida alle pagine della sua autobiografia la storia di riscatto di un uomo che, per abuso di sostanze, finisce in una comunità, dove si sta costruendo la propria via di fuga dall’incendio della sua vita, grazie alla potenza terapeutica della scrittura.
Nel mezzo ritroviamo ricordi e testimonianze dalle trincee delle Guerre mondiali nelle migliaia di foglietti del veneto Mario Barbieri, che compone uno squarcio significativo sulla storia del nostro paese, sul perché il fascismo, affermatosi con la violenza, raggiunse negli anni ‘30 un consenso quasi generale.
Dagli anni della Seconda guerra arrivano anche i racconti di due giovani donne: Angela Coletta, staffetta nella Resistenza lombarda al fianco dei tanti partigiani che hanno combattuto in prima linea; e Olga Ajello, sola con due figli piccolissimi ad Addis Abeba, dopo che il marito è stato fatto prigioniero affronta un viaggio complesso verso la città di Pola attraverso i campi di concentramento inglesi, per imbarcarsi sulla Saturnia, una delle Navi bianche che rimpatriavano i civili italiani dall’Africa Orientale.
Storie e ricordi di viaggio in contesti differenti, nei resoconti degli altri tre autori in concorso: è l’erede di una famiglia nobile napoletana Fernanda Capece Minutolo, determinata a portare in Portogallo, di nascosto, la bandiera sabauda a Umberto II, ormai ex sovrano, all’indomani del Referendum in cui il popolo italiano ha scelto la Repubblica; Patrizia D’Alterio, origini bolognesi, cooperante internazionale anche per amore della Colombia dove è nata e ha vissuto, intreccia la storia della sua famiglia e di suo fratello, vittima di un destino tragico, con la storia del Paese centro-americano, riportando con straordinaria efficacia le tensioni sociali, le guerriglie, lo strapotere dei narcotrafficanti; infine Nedal Cini Al Zyod, italiano di origini giordane, di una famiglia di beduini palestinesi profuga in un paese di profughi durante la guerra della Giordania contro OLP. In Italia dal 1985, Nedal diventa neuropsicologo. Ma il suo viaggio è principalmente l’accettazione di sé stesso, della sua omosessualità, del giudizio da parte degli altri, dell’amore.
📖 Scopri le 8 storie finaliste: https://www.premiopieve.it/finalisti/
📌Qui il programma completo del Premio Pieve 2026: www.premiopieve.it
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