20/03/2021
Che cos’è la felicità? Nessuno di noi può fornire una definizione univoca e certa, ma l’unica cosa su cui siamo d’accordo è che ognuno di noi ha il diritto di essere felice. Soprattutto oggi, che è la Giornata Internazionale della Felicità.
Gli studi sulla felicità hanno origini antichissime: più di 2.500 anni fa, filosofi come Confucio, Socrate, Platone e Aristotele hanno dedicato la loro vita a capire quali fossero le radici della nascita di questo sentimento all’interno dell’animo umano.
A interessarsi alla felciità, però, non sono solo i filosofi. Ogni anno, il World Happiness Report stilato dalle Nazioni Unite, esamina lo stato della felicità globale di 156 Paesi sulla base di sei fattori: livelli di PIL pro capite, supporto sociale, aspettativa di vita, libertà nel prendere decisioni, generosità e percezione della corruzione.
Per il terzo anno consecutivo, è la Finlandia a conquistare il primo posto come Paese più felice al mondo. Seguono l'Islanda e la Danimarca. L’Italia occupa la 25esima posizione.
Uno studio condotto da Harvard ha monitorato dal 1938 a oggi la salute di alcuni studenti per scoprire qual è il segreto che mantiene le persone felici durante la vita. È emerso che avere relazioni forti e stabili ci aiuta a vivere più a lungo e ad essere felici.
Ci voleva Harvard per capirlo? Forse no. Ma in un periodo come quello che stiamo vivendo, abbiamo capito quanto siano importanti le interazioni umane. E quanto influiscano sulla nostra vita e sulla nostra felicità.