02/06/2026
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La nostra Repubblica, scolpita nella Costituzione.
Ottant’anni sulle spalle: a furia di celebrarla, ritoccarla, reinterpretarla, l’abbiamo un po’ maltrattata.
E c’è ancora chi vorrebbe rivederne l’impianto più profondo, come se fosse un vestito da adattare alle mode del momento.
Eppure i suoi valori restano lì: genuini, autentici, ostinati.
Da riscoprire, non solo oggi, ma ogni giorno, a partire da noi stessi e dalle nostre piccole comunità.
Uno dei padri della Repubblica ricordava che essa è, ancora oggi, solo in parte una realtà compiuta.
Per molti versi rimane un ideale, una promessa, un impegno.
Un lavoro da portare avanti.
Ogni giorno.
Ad ogni livello.
Soprattutto ora, nella stagione complessa che viviamo come cittadini dell’Italia, dell’Europa e del mondo: tra incertezze economiche, tensioni istituzionali, nuove sfide globali e vecchie fragilità che tornano a bussare.
La Repubblica non è un monumento da lucidare una volta l’anno.
È un cantiere aperto.
E tutti noi siamo gli operai.
(aforismi&[email protected].)