16/01/2020
Colazione si o no?
In molti studi epidemiologici è stata riportata la correlazione tra la colazione ed il rischio di obesità, soprattutto nella popolazione di bambini, adolescenti e giovani adulti (a). La colazione apporta energie dai macronutrienti e da altre sostanze importanti come vitamine, sali minerali ed antiossidanti che, soprattutto nella prima parte della giornata, in cui spendiamo più energie, danno un contributo importante alla nostra salute.
La ragione per cui il nostro organismo richiede energie da quando siamo svegli è dovuta ai nostri segnali regolatori, gli ormoni, in grado di regolare le sue funzioni. Questi messaggeri di fatto regolano le funzioni vitali come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, le funzioni gastro-intestinali, renali, respiratorie, l’attenzione, il ritmo sonno-veglia e sono prodotti in maniera ciclica durante il giorno, seguendo un rimo circadiano.
In un organismo sano e ben strutturato, con una buona muscolatura e ben idratato le energie vengono fuori dalle proprie riserve (glicogeno, grasso intramuscolare, grasso sottocutaneo) quando non è possibile ingerirle con un pasto (come ad esempio a colazione). L’importante è che queste riserve vengano ricostruite nelle ore successive opportunamente con l’alimentazione. Nel breve periodo questo garantisce all’organismo di vivere e svolgere tutte le funzioni in modo appropriato, ma che succede nel lungo periodo?
Diversi sono gli studi al riguardo, che cercano di mettere in luce la relazione tra alimentazione e salute, tra questi uno in particolare che riporta e una associazione tra alcuni parametri vitali e la colazione, su un gruppo di donne tra 18-45 anni, dimostra come chi fa sempre colazione ha una pressione sanguigna e parametri da stress (cortisolo salivare) minori rispetto a chi non la fa, risultato che ipotizza un maggior rischio cardiovascolare per chi abitualmente salta la colazione (b). Come dimostrato anche in altri studi che chi salta la colazione ha statisticamente un maggior rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. (c)
Una scelta sana e lungimirante è proprio quella di mangiare a sufficienza alimenti di qualità come primo pasto della giornata, come latte e yogurt, frutta e spremute, pane e fette biscottate, frutta secca e semi (d), insegnandolo soprattutto ai bambini, che attraverso l’emulazione imparano dai genitori (e).
Scelte nutrizionali di questo tipo aiutano a prendersi cura di sé stessi, basta qualche minuto in più da dedicarsi per vivere serenamente ed in forma!
Bibliografia
(a) DOI: 10.1007/s12603-016-0792-0
(b) DOI:10.1016/j.physbeh.2014.12.044
(c) DOI: 10.1093/qjmed/hcy162
(d) DOI:10.1186/s12966-018-0752-7
(e) DOI:10.1038/s41366-018-0066-5