20/05/2020
🔴Cara Ministra,
Vogliamo innanzitutto ringraziarla per l'impegno che lei e tutti funzionari del Ministero, di cui è a capo, state mostrando in una situazione emergenziale mai vista prima.
Le scriviamo questa lettera per parlarle di alcune problematiche che caratterizzano la scuola in questo momento storico molto particolare del nostro paese.
Sin dalla prima sospensione delle attività didattiche (5 Marzo) noi studenti ci siamo impegnati fin da subito ad adempiere ai nostri doveri scolastici.
Lei, Ministra, ci ha sempre detto che la scuola non si sarebbe fermata, che avrebbe dato sicurezza a questa grande fetta del Nostro Paese. Troviamo non molto in linea con tutto ciò le tempistiche di emissione dell’ordinanza Ministeriale che tratta della Valutazione Finale di noi studenti e detta le indicazioni per l’Esame di Stato 2020. Il Dicastero che gestisce la nostra istruzione, infatti, ha fatto pervenire le linee guida per la valutazione finale e per l'esame di maturità solamente a meno di un mese dalla fine della scuola e a quasi un mese esatto dalla data fissata per l'esame di maturità. Tutto questo peserà sui ragazzi, i quali in questo periodo hanno vissuto traumi familiari, derivati dalla perdita di alcuni cari, tutto sommato alla pressione psicologica della (giusta) limitazione della vita sociale.
Non dare sicurezza agli Studenti è soltanto una pressione in più che viene messa ai ragazzi che animavano ogni giorno le scuole, che sono per lo più adolescenti ed essendo in un'età caratterizzata dal divertimento, hanno dovuto vedere sbarrati i loro progetti (di tutti i tipi) dall'emergenza sanitaria.
Gli Studenti e i professori di tutta Italia si sono, come detto prima, subito adoperati per far sì che la scuola e la Didattica non si fermassero e questo è stato possibile attraverso l’ormai nota DAD (Didattica a Distanza). Abbiamo però rilevato vari problemi durante l’esperienza con questo tipo di Didattica: il principale negli strumenti.
La scuola dovrebbe essere il luogo in cui nessuno deve essere lasciato indietro e alcuni ragazzi lo sono rimasti perché non avevano a disposizione, e alcuni non hanno ancora, dei dispositivi che gli permettessero di fare Scuola a Distanza, questo anche per problemi economici. Ringraziamoper questo le istituzioni che si sono subito adoperate per cercare di colmare i “buchi tecnologici” dei ragazzi.
In questo momento siamo a quasi 3 mesi di DAD e già si prevede che la si sfrutterà anche il prossimo anno e per questo riteniamo indispensabile che lo Stato non lasci nessuno indietro e fornisca a tutti gli Studenti i mezzi con cui continuare a seguire le lezioni.
Il nostro territorio (Ex Provincia Medio-Campidano) è ai vertici delle classifiche nazionali per povertà e dispersione scolastica, per questo riteniamo doveroso ringraziare il nostro Liceo Classico-Linguistico Statale E.Piga perché sin da subito si è adoperato, con i propri mezzi a disposizione, per fornire continuità a tutti gli studenti in difficoltà, garantendo a tutti un supporto, anche psicologico, in caso di necessità. Non in tutte le scuole però questo è stato possibile, ecco perché le scriviamo.
A questo punto però serve qualcosa di più, sono necessarie garanzie e strumenti per iniziare il prossimo anno in sicurezza, ma senza lasciare nessuno indietro, cercando di eliminare le problematiche sorte questo anno.
Per questo ci siamo sentiti, in qualità di Rappresentanti d’Istituto degli Studenti, di scriverle questa lettera. Le scriviamo da Rappresentanti di una scuola ma speriamo di incarnare il pensiero di tanti studenti italiani.
Claudia Trinco, Marco Pilloni, Matteo Pisu, Niccolò Dessì