Fondazione Peppino Falconio

Fondazione Peppino Falconio La Fondazione Peppino Falconio è dedicata all'erogazione di borse di studio per formazione post scolare

Grazie GiGi Rana
27/08/2026

Grazie GiGi Rana

Peppino Falconio, l’ultima frontiera dei cuochi antichi

Ci sono cuochi che lasciano ricette. Altri lasciano allievi. E poi ci sono quelli che lasciano un modo diverso di intendere “”il mestiere””

Giuseppe Falconio, detto Peppino, nato il 16 febbraio 1942 e scomparso il 29 aprile 2020, è stato chef executive, uomo di cucina e soprattutto docente. Per oltre trent’anni ha insegnato negli istituti alberghieri di Villa Santa Maria, Pescara, Formia e Castrovillari, formando centinaia di giovani cuochi in tutta Italia.

Ma ridurre Falconio alla carriera professionale sarebbe un errore. Il suo vero lavoro era più difficile: formare persone prima ancora che cuochi.

La sua idea dell’insegnamento non si fermava alla tecnica. Parlava di disciplina, cultura, sacrificio, curiosità e responsabilità. Una delle sue frasi racconta perfettamente il suo pensiero: «Impara il mestiere e studia, perché un cuoco oltre a “bruciare” la cipolla deve sapere anche leggere, scrivere e spiegare quello che fa».

Oggi sembra quasi una banalità. Negli anni Settanta, invece, era una piccola rivoluzione.

Erano gli anni in cui il cuoco viveva soprattutto dietro le quinte. Nessun esercito di telecamere, nessun social network, nessun algoritmo pronto a trasformare un piatto in un contenuto da quindicimila visualizzazioni. C’erano le cucine, le brigate, le stufe, molte ancora alimentate a carbone, le mani bruciate, le ore interminabili e una professione che si imparava soprattutto lavorando.

Il cuoco era quello che cucinava. Punto.

Falconio intuì invece che il futuro avrebbe richiesto qualcosa in più: sapere cucinare, ma anche sapere pensare, raccontare e trasmettere.
Per questo può essere considerato una delle figure che hanno accompagnato il passaggio dalla cucina artigianale alla cucina moderna.

La sua carriera era cominciata giovanissimo, nel 1956, all’Hotel Nuova Italia di Roma. Poi il Grand Hotel Imperiale di Viareggio, l’Hotel Universo di Fiuggi, il Café de Paris di Roma, l’Hotel Vigna dei Cardinali e successivamente importanti strutture come l’Hotel Duca d’Aosta di Sestriere, il Grand Hotel Mediterraneo di Riccione, l’Hotel Timi Ama di Villasimius e il Grand Hotel Mediterraneo di Montesilvano.

Al Café de Paris, luogo simbolo della Dolce Vita romana, lavorò all’interno di una brigata guidata anche dalla figura di suo padre, Francescopaolo “Ciccillo” Falconio, altro chef villese.

Poi arrivò l’insegnamento.

Ed è lì che Falconio trovò forse la sua vera missione.

La sua cucina partiva dalla tradizione italiana, con una particolare attenzione a quella abruzzese e contadina, ma rifiutava sia l’immobilismo sia il provincialismo. Rivisitare non significava tradire. Significava comprendere.
La stagionalità era una regola. La tradizione, una materia viva. La tecnica, uno strumento e non un esercizio di vanità.

«L’occhio vuole la sua parte, ma dopo devi mangiare quello che presenti».

Anche questa frase dice molto di un’epoca e, forse, di una professione che ancora oggi ogni tanto dimentica una cosa piuttosto elementare: un piatto può essere fotografato mille volte, ma alla fine qualcuno deve mangiarlo.
Falconio fu anche tra i primi cuochi a comparire in televisione, negli anni Novanta, nella trasmissione Ristorante Italia di Antonella Clerici, in un periodo in cui la cucina televisiva cominciava appena a trasformarsi in fenomeno popolare.

La sua modernità, però, non era costruita sull’apparenza.

Era sostanza.

Arrivarono le pubblicazioni, tra cui Ricette per un anno di Candido Calabrese, gli eventi internazionali e le dimostrazioni gastronomiche. Falconio portò la cucina italiana in diverse parti del mondo: Mosca nel 1983, Toronto nel 1996, poi Baltimora, Chicago, Washington, Pechino, Rio de Janeiro, Helsinki, Parigi, Amsterdam, Vienna, Hannover, Salisburgo, Philadelphia, Coimbra, Lisbona, Glasgow, Oporto e Monaco di Baviera.

Ha cucinato per primi ministri, personaggi dello spettacolo e per il pranzo di lavoro organizzato nel 1985 in occasione della visita in Abruzzo di Papa Giovanni Paolo II.

Ma forse la sua eredità più importante non si trova nei grandi eventi internazionali.
Si trova nelle cucine di centinaia di ragazzi che, dopo averlo incontrato, hanno portato con sé una lezione.

Il mestiere non basta.
Bisogna studiare.
Bisogna viaggiare.
Bisogna osservare.
Bisogna conoscere la storia di ciò che si cucina e avere l’umiltà di continuare a imparare.
Questa è la parte più scomoda dell’eredità di Peppino Falconio, perché mette in discussione una certa idea contemporanea del cuoco: quella secondo cui bastino un grembiule, qualche fotografia ben illuminata e una buona dose di autostima per diventare professionisti.

Falconio apparteneva a un’altra scuola.
Una scuola nella quale prima veniva il mestiere e soltanto dopo il palcoscenico.

Per questo la Onlus a lui dedicata porta avanti un progetto che ha un valore concreto: offrire opportunità ai ragazzi appena diplomati negli istituti alberghieri attraverso borse di studio, master intensivi in ristoranti e hotel qualificati, viaggi studio, contributi per libri e attrezzature e percorsi di specializzazione sulla cucina italiana e internazionale.

È un modo intelligente di trasformare la memoria in futuro. Perché ricordare un maestro non significa mettere il suo nome su una targa.

Significa continuare ciò che aveva cominciato.

Peppino Falconio è stato uno di quei cuochi che hanno attraversato due mondi: quello antico delle cucine dure, silenziose e spesso invisibili, e quello moderno della comunicazione, della formazione e della cucina raccontata.

Non ha semplicemente preceduto la modernità.
Ha contribuito a preparare alcuni dei cuochi che l’avrebbero abitata.

E forse è proprio questa la misura vera di un maestro: non quanto a lungo rimane sotto i riflettori, ma quante persone continuano a camminare nella direzione che lui aveva indicato.

Peppino Falconio ha lasciato una strada.
Sta alle nuove generazioni decidere se percorrerla.

Vi aspettiamo questa sera alle ore 18.00! 👩‍🍳🥄🍝
12/08/2026

Vi aspettiamo questa sera alle ore 18.00! 👩‍🍳🥄🍝

👨🏻‍🍳 𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗗𝗜’ 𝟳 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 👩🏻‍🍳 a partire dalle ore 18:00 presso il Giardino di Piazza del Popolo a Quadri, torna come ogni ...
31/07/2026

👨🏻‍🍳 𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗗𝗜’ 𝟳 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 👩🏻‍🍳

a partire dalle ore 18:00 presso il Giardino di Piazza del Popolo a Quadri, torna come ogni anno “𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗵𝗲𝗳, 𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮’”

I partecipanti all’iniziativa, patrocinata dal Comune di Quadri , si cimenteranno in un percorso visivo e di manualità per un approccio divertente al cibo!

E’ gradita la prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili

Vi aspettiamo! 👦🏻👧🏼

Vi aspettiamo!
18/07/2026

Vi aspettiamo!

Raccontare oltre 160 anni di storia d'Italia attraverso le canzoni dei grandi cantautori. (ANSA)

Sostieni le nostre iniziative donando il 5x1000 in dichiarazione dei redditi inserendo il codice fiscale 90041220691Graz...
22/06/2026

Sostieni le nostre iniziative donando il 5x1000 in dichiarazione dei redditi inserendo il codice fiscale 90041220691
Grazie per l'attenzione!

✨✨✨21 maggio 2026: il saluto degli alunni delle classi Quinte in una serata fantastica e ricca di emozioni ✨✨✨Si è concl...
25/05/2026

✨✨✨21 maggio 2026: il saluto degli alunni delle classi Quinte in una serata fantastica e ricca di emozioni ✨✨✨

Si è conclusa con grande successo 👏🏻 la cena di gala organizzata dagli alunni delle classi Quinte dell'Ipseoa "G. Marchitelli" 🍾🥂.
Una serata che ha messo in luce creatività, fantasia e impegno, con la partecipazione calorosa delle famiglie e dei docenti.

Complimenti ai nostri studenti per l’impegno e la maturità dimostrati! 💪🏻
Il bilancio, di questi 5 anni, mostra una notevole crescita in professionalità e competenza, in estro e genialità ✨

Un caloroso ringraziamento va alla nostra Dirigente Marilena Montaquila, al sindaco Pino Finamore e alla Fondazione Peppino Falconio e a tutti i docenti e al personale ATA che, in questo straordinario anno scolastico, hanno supportato e aiutato i nostri alunni a dare il meglio! E a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla buona riuscita della serata 🍾🥂

Ed ora prontissimi per affrontare gli esami di maturità! 🍀

Il servizio di sala è stato curato dagli allievi del 3 sala e vendita, dalla classe 4 sala e vendita, da alcuni studenti del 2 sez . A, 2 sez. b e 1 sez. A

Il servizio di accoglienza è stato curato dagli alunni del 3 accoglienza supportato da alcuni studenti del 2 sez. A e del 1 sez. A

👏 L'edizione 2026, la quinta della nostra borsa di studio, si conferma un momento di incontro e confronto tra diverse an...
06/03/2026

👏 L'edizione 2026, la quinta della nostra borsa di studio, si conferma un momento di incontro e confronto tra diverse anime della nostra cucina nazionale.
La messa in rete di allievi e docenti di scuole diverse sono un valore che, con il passare del tempo, sta diventando una direttrice di qualità nel percorso di supporto alle nuove generazioni di cuochi, obiettivo che ci siamo prefissi fin dalla prima edizione.

👩‍🍳🍸Grazie alla nostra commissione di valutazione che ha dimostrato la consueta professionalità e attenzione. Grazie all'istituto ospitante IIS Enzo Ferrari, all'Ipseoa "G. Marchitelli", all'IIS Antonello Messina - ME all'IIS IPSAR Piranesi - Capaccio Paestum, allo IAL Ferrara e ai loro dirigenti e docenti.

🥇🥈🥉Ultimo ma non ultimo grazie va ai ragazzi che, come di consueto, hanno partecipato a questa due giorni con entusiasmo, umiltà e voglia di imparare, valori sempre più rari e per questo preziosi.

🥇Si aggiudica la “V Borsa di studio FALCONIO”  𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐢 dell’istituto IIS Ferrari di Battipaglia (SA) La ricetta c...
05/03/2026

🥇Si aggiudica la “V Borsa di studio FALCONIO” 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐢 dell’istituto IIS Ferrari di Battipaglia (SA)

La ricetta che ha ammaliato la giuria tecnica è stata:

🍽️ Baccalà in olio di cottura a bassa temperatura ai sensori di anice stellato e limone di Amalfi, coulis di ceci di Cicereale, croccante di carciofi di Paestum, polvere di olive, spuma di bufala e alloro

Complimenti Federica! 👏🏻

🥈al secondo posto si è classificato:
Vincenzo Saja dell’istituto IIS Antonello (ME)

🥉al terzo posto si è classificato:
Andrea Di Mito dell’ IPSEOA Marchitelli di Villa Santa Maria (CH)

Appuntamento alla prossima edizione 🔥

🏆🏆🏆Un meritatissimo terzo posto nel concorso V Borsa di Studio Fondazione Peppino Falconio  per il nostro Andrea Di Mito...
04/03/2026

🏆🏆🏆
Un meritatissimo terzo posto nel concorso V Borsa di Studio Fondazione Peppino Falconio per il nostro Andrea Di Mito 🌟
che con la rivisitazione delle famose sfogliatelle di Lama dei Peligni ci ha regalato dolcezza e innovativa creatività! 👨‍🍳
Complimenti ad Andrea e al prof. Ermanno Di Paolo che lo ha accompagnato in questa avventura.
Grazie alla dirigente professoressa Marilena Montaquila e alla Fondazione Peppino Falconio che investe nel futuro dei giovani chef.

I nostri ragazzi a lavoro sotto l’occhio attento dei giudici
04/03/2026

I nostri ragazzi a lavoro
sotto l’occhio attento dei giudici

Indirizzo

Viale Della Vittoria, 23
Villa Santa Maria
66047

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