Doposcuola specialistico per DSA di Benedetta Bettio

Doposcuola specialistico per DSA di Benedetta Bettio

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Doposcuola specialistico per DSA di Benedetta Bettio, Scuola, Vigevano.

Photos from Educare con cura - Dottoressa Chiara Zago pedagogista's post 14/10/2022
Photos 28/08/2020

STUDIAMO CON METODO

Ognuno ha il proprio metodo di studio: per questo è bene sapere che non ce n'è uno uguale all'altro.
Il nostro compito al doposcuola è quello di aiutare i ragazzi a sperimentare le varie strategie e strumenti per imparare a conoscersi meglio e quindi comprendere quale possa essere il metodo più efficace per loro. Infatti, non basta studiare per imparare: bisogna saper organizzare le informazioni per riuscire ad utilizzarle consapevolmente nel momento opportuno.
Più i ragazzi sperimentano e comprendono quali siano gli strumenti a loro più congeniali, più sono in grado di capire le modalità da usare a seconda della materia: il metodo utilizzato può, infatti, cambiare a seconda della disciplina.

Questa è la base del nostro lavoro: partendo dai compiti, cerchiamo per ciascuna materia le strategie più efficaci!
Per presentare il tema in maniera più incisiva organizziamo un laboratorio mirato sul metodo di studio, in cui ci focalizziamo sui vari strumenti e strategie che portano ad una migliore organizzazione e ad una maggiore consapevolezza.

Per saperne di più contattateci o venite a trovarci!
[email protected]

Photos 26/08/2020

Il doposcuola specialistico per DSA e BES nasce per aiutare i ragazzi dai 7 anni in su a trovare il proprio metodo di studio attraverso strumenti e strategie per fare meno fatica nel percorso scolastico.
L'obiettivo principale delle nostre attività è il raggiungimento dell'autonomia: infatti, conoscendo il proprio metodo di studio, si acquista una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento così che risulta più facile affrontare anche la quotidianità.
Lavoriamo a partire dai compiti, che sono solo il mezzo per individuare il proprio metodo, attraverso strumenti compensativi e strategie.
Quindi non si tratta di semplici ripetizioni!

Venite a trovarci per saperne di più!

Photos 25/08/2020

Eccoci alla vigilia di un nuovo anno scolastico: si tratta sicuramente di uno dei più particolari finora vissuti, ma siamo pronti ad affrontarlo insieme nel migliore dei modi!

Ripartono in sede le attività, sempre nel massimo rispetto delle norme previste dal DPCM.
Sarà garantita la distanza di sicurezza, gli operatori indosseranno mascherina e visiera e misureranno ogni giorno la temperatura, valutando il proprio stato di salute.

Ci sarà la disponibilità di igienizzante mani all'ingresso ed in postazione.
Vi chiediamo gentilmente di osservare alcune semplici regole:
- rispettare l’orario dell’appuntamento, in quanto occorre del tempo dopo l'incontro per poter preparare la postazione;
- indossare sempre la mascherina;
- evitare di accompagnare i propri figli all'interno del locali (come al solito, se ci fosse necessità, siamo disponibili per appuntamenti in sede o colloqui telefonici); Consigliamo di salire senza utilizzare l'ascensore.
- comunicare in anticipo la presenza di sintomi quali febbre o tosse o altri sintomi influenzali: in tal caso l'appuntamento verrà rimandato.

Chiunque fosse interessato può contattarci per concordare orari e modalità.

Photos 07/08/2020

E anche per questo strampalato anno scolastico le attività di doposcuola sono terminate... riprenderanno lunedì 24 agosto
Inizialmente solo incontri individuali, attendendo di ricominciare i gruppi!

Per info non esitate a contattarmi: [email protected]

Buone vacanze 🏖⛰
Benedetta

Photos 19/06/2020

Francesco Riva è scrittore, autore di teatro, attore teatrale e cinematografico.
Alle scuole elementari viene diagnosticato dislessico, ma grazie al sostegno di una maestra speciale, all'affetto dei genitori ed alla partecipazione ad un gruppo di ragazzi con la sua stessa caratteristica (lui scherzosamente definisce questo gruppo "Dislessici Anonimi") ha continuato a studiare.
Lui faceva fatica a leggere sui libri, quindi ascoltava e recitava le materie scolastiche, cosa che gli veniva del tutto naturale.
Ha frequentato il liceo linguistico e si è diplomato all’European Union Academy of Theatre and Cinema (EUTHECA) a Roma con una tesi intitolata "DiSlessiA … Dove Sei Albert?", con evidente richiamo alla sigla DSA. Questo monologo ben presto diventa uno spettacolo teatrale, che Francesco ha presentato in scuole e convegni di tutta Italia.
è anche autore del libro autobiografico “Il pesce che scese dall’albero - la mia storia di dislessico felice", con cui ha vinto il premio letterario “Zocca Giovani” come talento under 35.

Francesco ha saputo trasformare la dislessia da ostacolo in un vero e proprio punto di forza: per lui la diversità non esiste, ma esiste l’unicità, che deve essere tutelata e affermata da ognuno di noi, perché è una risorsa.
Il suo successo e la sua bravura sono la dimostrazione del fatto che “dislessia” è solo una parola, non una malattia.

Photos 19/06/2020

Continuiamo la nostra carrellata dei grandi con due personaggi contemporanei: La Pina e Francesco Riva.

La Pina è una rapper, conduttrice radiofonica e televisiva.
Dopo essersi diplomata in Comunicazioni Visive, si è iscritta a Scienze dell'Educazione a Bologna.
Fonda un gruppo musicale con le sue amiche, Le Pine, ed entra nel circuito Hip Hop. Registra diversi album e diventa una delle più importanti esponenti del rap femminile italiano.
Dal 1994 è speaker radiofonica a Radio Deejay e dal 2001 conduce il programma di successo "Pinocchio".
Inoltre ha condotto diversi programmi televisivi.
Per il suo amore per il Giappone nel 2017 scrive il libro "I love Tokyo": ci è stata più di 40 volte! Un'altra curiosità su questo testo è che ogni capitolo è introdotto da un QR code che rimanda il lettore a video e musiche. Lei dichiara di averlo realizzato così anche grazie alla sua dislessia: le serve avere delle immagini a supporto delle parole, per comprendere meglio il testo. Proprio perché è dislessica da piccola si è sempre sentita diversa e sbagliata; pensava di averle tutte: mancina e dislessica! Tra le varie difficoltà che incontrava quotidianamente, la infastidiva far fatica a distinguere la destra dalla sinistra, al punto da decidere di tatuarsi le scritte "destra" e "sinistra" sopra i pollici delle rispettive mani così da non sbagliarsi più!
Nel 2017 effettua una valutazione con il prof. Giacomo Stella dalla quale emergono le sue fragilità in lettura, scrittura, calcolo e nella memoria di lavoro.
Oggi ne parla con tranquillità e si fa portavoce della sua esperienza in convegni ed eventi nazionali e durante le sue trasmissioni.
Proprio durante una puntata di Pinocchio, il suo collega Diego legge i risultati dei test e lei ci scherza su spronando i ragazzi al motto di: "Dislessia is the new black!"

https://www.deejay.it/articoli/la-pina-e-dislessica-ecco-il-referto-letto-da-diego/

Photos 12/06/2020

Si riparte!!! Rispettando le norme previste da DPCM
Per info: [email protected] o qui in DM

12/06/2020

Le attività sono ripartite!! ☀️
Per info e prenotazioni 3404974065 o [email protected]

Photos 05/06/2020

KEIRA KNIGHTLEY
All’asilo pensava di essere molto intelligente e di saper leggere. In realtà era la mamma che le leggeva a casa e lei memorizzava i testi.
A 6 anni le hanno regalato un libro e si è accorta di non saper leggere. Quindi non si sentiva più la prima della classe ma l’ultima: per lei è stato uno shock.
È stata fortunata perché era in una scuola elementare frequentata precedentemente da suo fratello, anche lui diagnosticato dsa e quindi sapevano come comportarsi. Infatti, gli insegnanti le dicono che non c’è nessuna ragione perché lei non riesca bene a scuola e lei decide di reagire.
Chiede di poter recitare: i genitori glielo permetteranno solo se i voti saranno sufficienti in tutte le materie.
Si ritiene molto brava nei corsi creativi e nella scrittura creativa e viene incoraggiata dalla scuola, nonostante le sue difficoltà nella lettura e nell’ortografia. Infatti, i suoi insegnanti, distinguendo il contenuto dalla forma, le hanno fatto capire che fosse intelligente nonostante le sue fragilità.
Pensa che è molto importante far capire ai bambini che non sono stupidi e che la loro mente lavora in un altro modo, ma soprattutto che saranno in grado di realizzare progetti importanti!
Lei oggi ride della sua ortografia, perchè è serena ed è riuscita a concretizzare il suo sogno di diventare attrice. Ha recitato in molti film come "Star Wars" e “Pirati dei Caraibi”.
Se ha una parte da imparare ci deve lavorare un po’: è impensabile che sia in grado di leggere, imparare ed interpretare una scena riscritta sul momento.
Si sente fortunata di essere stata diagnosticata a 6 anni, perché è la diagnosi precoce la chiave per avere un percorso non solo scolastico, ma anche di vita più sereno.
Ritiene che gli insegnanti debbano essere informati e formati sulla dislessia, sui tratti caratteristici e sulle modalità di lavoro per i ragazzi con dsa.
Anche lei, come Orlando Bloom, ritiene che l’immaginazione sia un dono e gli insegnanti abbiano il compito di riconoscerla e di spronare i ragazzi ad usarla e coltivarla.

Preso spunto da: Made by Dyslexia Interview
https://youtu.be/OLb6ehPPc4E

Photos 05/06/2020

Continuiamo la nostra rassegna di personaggi famosi che, nonostante qualche difficoltà iniziale, sono riusciti ad emergere ed affermarsi.
Oggi parleremo di Orlando Bloom e Keira Knightley, due bravi e giovani attori che hanno anche avuto modo di lavorare insieme sul set di una saga tanto amata dai ragazzi di tutto il mondo.
ORLANDO BLOOM
Fin da piccolo ama recitare, ma a scuola fa molta fatica a causa della sua dislessia. Nonostante ciò, vince una borsa di studio e frequenta una prestigiosa scuola di Londra.
Debutta in tv con la serie “Casualty”, ma il successo arriva nel 2001 con “Il Signore degli anelli”, successo confermato nel 2003 con i “Pirati dei Caraibi”. Recita inoltre nei film “Troy”, “Le crociate” ed “Elisabethtown”.
Orlando racconta che a scuola gli insegnanti dicevano che non si impegnava e che era distratto e lui ha dovuto arrangiarsi da solo, provando ad organizzarsi ed imparando a memoria ogni cosa.
Oltre a doversi impegnare di più, doveva anche fermarsi a scuola più tempo.
è riuscito a sentirsi meglio ed anche appagato dal suo percorso quando è arrivato alla scuola di recitazione, dove ha potuto dar sfogo alla sua immaginazione, che ritiene uno dei maggiori doni della dislessia. Così come in precedenza, si è dovuto impegnare maggiormente rispetto agli altri e lo deve fare anche ora che è diventato un attore affermato.
Da piccolo si è sentito etichettato a causa della sua dislessia e questa condizione non gli è piaciuta e lo ha ferito. D'altra parte, però, lo ha spinto anche a lavorare di più ed a superare gli ostacoli!
è consapevole che quando pensa, la sua mente non lavora nella maniera più semplice e lineare, ma ciò ha un vantaggio: è portato a ritenere che qualsiasi cosa sia possibile. è proprio questo il modo di ragionare che fa evolvere l’umanità: perché è questa sorta di pensiero che permette la libertà di espressione e la realizzazione di qualsiasi potenzialità.

Preso spunto da: Made by Dyslexia Interview
https://youtu.be/-_ij_ZyDwVI

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