07/08/2023
Certi giorni va così.
Stanche, stufe, senza più energie.
Certi giorni vorremmo solo farci una dormita o prenderci mezz'ora di relax, ma i nostri bambini hanno bisogno di noi, comunque, come nelle giornate sì.
Così capita di dire troppi no, adesso basta, fallo da solo. E i bambini che sono bambini e non possono capire che la mamma ha corso tutto il giorno, che la mamma ha delle preoccupazioni, che non dorme abbastanza e forse è troppo sola... Chiedono di più, chiedono più forte. Per farsi ascoltare, per farsi rassicurare.
Ma certi giorni poi va tutto peggio. E così finisce che si reagisce male, che arrivano modi e parole che non ci rappresentano, che non ci piacciono, ma che magari fanno parte della nostra infanzia e sono lì in agguato pronti a sfruttare i nostri momenti di debolezza.
E alla fine della giornata... Il dispiacere. Il senso di colpa, di inadeguatezza.
Ecco, in quelle giornate lì, ancora più che in tutte le altre, ricordiamoci che stiamo facendo un lavoro enorme, prezioso.
Che siamo mamme che ce la stanno mettendo tutta, ma siamo umane e capitano le giornate no. Mamme che a volte inciampano e poi si rialzano, che quando perdono la pazienza sanno chiedere scusa e promettere che domani andrà meglio.
I figli non hanno bisogno di genitori perfetti, di genitori che non sbagliano mai, che sono sempre al top (che modello disumano sarebbe), ma di genitori che non si stancano mai di provarci, di correggere il tiro e impegnarsi per fare del loro meglio.
Genitori che sanno accogliere e comprendere anche la debolezza, la stanchezza, la reazione sbagliata. Nei loro bambini e in loro stessi.
Mamme siate gentili con voi stesse. State facendo del vostro meglio. E lo state facendo bene.
Giorgia C***a
Immagine
📚 Segnalazione libraria: Bebè a costo zero crescono, Scusate ma la mamma sono io