01/08/2026
Settembre. Tuo figlio entra per la prima volta in un . Corridoi nuovi, compagni che non conosce, professori che non ha mai visto. È emozionato, un po' spaventato, ma soprattutto si sente grande. "Ormai sono alle " pensa. E proprio questa sensazione, così naturale e comprensibile, è spesso il primo ostacolo dell'anno.
Non è solo una questione di impegno
Quando si parla di passaggio dalle medie alla secondaria di secondo grado, si pensa subito a quanto tempo dedicare allo studio, a quante ore di compiti aspettarsi. Ma è un errore ridurre tutto a questo. Il passaggio alle superiori è, prima di tutto, un commitment fondamentale per un ragazzo: un impegno che coinvolge la sua identità, non solo la sua agenda pomeridiana.
I ragazzi entrano in un ambiente completamente nuovo. E si sentono grandi. Questa percezione di "essere già grandi" è preziosa — segna la crescita — ma ha un effetto collaterale che molte famiglie non si aspettano: porta tanti studenti a prendere sotto gamba proprio la prima fase dell'anno. Le prime settimane di lezione, le prove d'ingresso, il tono con cui ci si presenta agli insegnanti: tutto questo viene spesso vissuto come un dettaglio, quando in realtà è il momento che imposta l'intero anno. Leggi sul sito.
Settembre. Tuo figlio entra per la prima volta in un liceo. Corridoi nuovi, compagni che non conosce, professori che non ha mai visto. È emozionato, un po’ spaventato, ma soprattutto si sente grande. “Ormai sono alle superiori” pensa. E proprio questa sensazione, così naturale e comprensibil...