15/08/2026
FERRAGOSTO
Questa ricorrenza si festeggia solo in Italia, e ricorre il 15 agosto, ed oggi è dedicata all'Assunzione di Maria Vergine, ma pochi sanno che la ricorrenza è pagana. Nel 18 a.c. infatti Ottaviano fu proclamato Augusto, quindi venerabile e sacro, dal Senato. In questa occasione l'imperatore dichiarò tutto il mese di agosto Feriae Augusti, le vacanze di Augusto, visto che questo includeva molte feste religiose, la più importante delle quali era la festa di Diana, che cadeva il 13. Il termine Augusto derivava dalla denominazione della Grande Madre siriana Atargatis, detta "l'Augusta", cioè la più grande, la più sacra, la Dea con la corona turrita che si ergeva in piedi poggiando su due leoni.
Sembra che nel 21 a.c. le Feriae Augusti mutarono nome in FERIAE AUGUSTALES, riunendo in un unico festeggiamento tutte le feste del mese. Da allora i raccolti sarebbero stati dedicati all'imperatore quale garante degli approvvigionamenti, non solo dei romani in genere, ma dei poveri che ricevevano gratis il grano e l'olio.
FERIAE AUGUSTI (Ferragosto) Dall'1 al 31 agosto.
Le feste poste tra il 15 e il 21 agosto si celebravano in Roma in onore del Dio arcaico Consus, Dio delle messi, protettore dei raccolti e quindi dei granai e degli approvvigionamenti. Come divinità della terra, ad esso era consacrato un tempio ipogeo, sotterraneo, dell' VIII sec. a.c., in cui si lasciava entrare la luce solo in questo periodo e nei Consualia di dicembre, quando ricorreva di nuovo la sua festa.
In quella occasione avvenne il ratto delle donne sabine, e sin dai tempi di Romolo si festeggiava anche quell'evento, perchè Roma aveva assunto delle vergini, ma questo è meno credibile, perché il costume delle sabine era molto più libero di quello delle romane, tanto è vero che per accettare la pace scrissero delle leggi a cui i romani dovevano sottostare se volevano che esse restassero in territorio romano. Trattavasi di comportamento rispettoso e ossequioso nei confronti delle sabine, tipo non far portare loro pesi, cedere loro il passo, non insultarle ecc.
La Dea Consiva
Ma la Dea Opi, anche detta Ops o Openconsiva era in realtà l'antica Dea Madre Consiva, Dea primigenia e sabina, introdotta a Roma da Tito Tazio. La Dea era collegata alla natura e fece un figlio senza avere marito e rimanendo Vergine (come tutte le Dee Madri, da qui la Verginità della Madonna), poi la Dea sposò il figlio e regnò con lui, e anche questa era la prassi che proseguiva con la morte e rinascita annuale del figlio (da qui prese il mito la figura del Cristo) in quanto vegetazione che discendeva dalla madre e a lei ritornava.
Successivamente da divinità italica divenne romana, però associata nel culto a Saturno e a Conso, di cui era sposa, ma il Dio usurpò il suo posto, diventando la principale divinità della natura e delle messi.
Tuttavia il culto della Dea si protrasse e alla sua protezione venne affidato il grano mietuto e riposto nei granai. Le furono dedicati due santuari, uno sul Campidoglio e l'altro nel Foro, e in suo onore si celebravano le feste tradizionali degli Opiconsivia il 25 agosto.
A Roma Ops aveva inoltre un sacrario nella Regia, vicino alla casa delle Vestali ed alla domus publica nel Foro romano; vi potevano accedere solamente il pontefice massimo e le Vestali. Secondo una tradizione riportata da Macrobio proprio in Ops Consiva, ma la questione era controversa, poteva essere riconosciuta la divinità tutelare segreta di Roma. Doveva restare segreta per impedire che i nemici potessero evocarla e farle abbandonare la città da lei protetta.
DIANA
A Roma in Agosto si concentrarono molte feste con relative celebrazioni, di cui la piu' importante era quella di Diana sull'Aventino. Diana era una Dea importantissima e molto seguita, ma non tanto nell'Urbe quanto nelle campagne di tutto il suolo italico.
Nelle campagne Diana imperava come Dea dei campi coltivati e dei boschi, nonchè delle erbe selvatiche non solo mangerecce ma salutari, per cui veniva adorata anche come Dea della salute, per le erbe e le sorgenti tra cui le acque curative, ma soprattutto come Dea Maga. Ne seppe qualcosa la chiesa che vide il suo culto protrarsi per oltre 1000 anni dalla proibizione dei culti pagani, per questo condannò al rogo le streghe, perchè i segreti della cura delle erbe e della magia facevano capo a Diana e venivano trasmessi in linea femminile da madre a figlia.
Prova ne sia che Paracelso, quando nel XVI sec. volle riscoprire la medicina, ormai distrutta dalla religione cristiana che aveva abolito scuole e sapere, andò per le campagne a chiedere alle donne, che gli rivelarono, almeno in parte, erbe e magie. Paracelso riconobbe la sapienza di alcune figure femminili che furono basilari per la sua conoscenza medica e non solo. Per lui la donna era la matrix (matrice), nel visibile e invisibile mondo, che nasconde in sè il segreto della natura. Mentre secondo la tradizione, a partire da Ippocrate, e pure per i greci, la donna è solo il recipiente che raccoglie il seme, per Paracelso il sentimento della donna incinta è decisivo per l'aspetto animico del figlio.
Nella festa di Diana Aventina il mondo guariva dai malanimi e dalle ingiustizie, cosicchè servi e padroni si recavano insieme al tempio sull'Aventino e poi nei boschi per un sano pic nic ante litteram. Ragion per cui questa fu la divinità più da temere per i cristiani, perchè era la Dea dei pagus, cioè dei villaggi, e il paganesimo fu molto più duro da estirpare che non la religione ufficiale romana delle città.