29/06/2026
**“STANZA SOSPESA”, CONFINDUSTRIA VIBO VALENTIA ADERISCE AL PROTOCOLLO PROMOSSO DALLA QUESTURA A SOSTEGNO DELLE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA**
Confindustria Vibo Valentia ha aderito al protocollo di intesa “La Stanza Sospesa”, promosso dalla Questura di Vibo Valentia e rivolto alle vittime di violenza domestica che siano costrette a lasciare con urgenza il domicilio familiare per proteggersi da situazioni di pericolo.
L’intesa è stata sottoscritta dal Questore di Vibo Valentia, Dott. Rodolfo Ruperti, da Anselmo Pungitore, Direttore di Confindustria Vibo Valentia, e da Francesco Iellamo, Direttore di Federalberghi Confcommercio Vibo Valentia**.
Alla stipula del protocollo ha preso parte l’On. Wanda Ferro, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, la cui presenza ha conferito particolare rilievo istituzionale all’iniziativa, confermando l’attenzione del Ministero dell’Interno verso strumenti territoriali capaci di rafforzare la tutela immediata delle vittime. Erano inoltre presenti il Vicario del Prefetto di Vibo Valentia, funzionari e dipendenti della Questura.
Il protocollo consentirà alle vittime, in particolare donne e bambini, di usufruire gratuitamente dell’ospitalità presso strutture alberghiere locali aderenti all’iniziativa. L’accoglienza sarà garantita per due giorni, in attesa che la persona offesa venga collocata presso centri antiviolenza, case rifugio o altre strutture dedicate.
Si tratta di uno strumento operativo che interviene in una fase particolarmente delicata: quella delle prime ore dell’emergenza, quando una persona trova il coraggio di sottrarsi alla violenza e ha bisogno di una risposta immediata, sicura e rispettosa della propria dignità.
«Confindustria Vibo Valentia ha scelto di aderire al progetto “La Stanza Sospesa” con senso di responsabilità e piena convinzione», dichiara Anselmo Pungitore, Direttore di Confindustria Vibo Valentia. «Il ruolo delle imprese, in questo caso, è semplice ma importante: mettere a disposizione una possibilità concreta di accoglienza, in raccordo con la Questura e con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto della riservatezza delle persone coinvolte».
«Non si tratta di sostituirsi alla rete dei servizi specializzati, ma di rafforzarla nelle prime ore dell’emergenza, quando il fattore tempo può essere decisivo. La “Stanza Sospesa” rappresenta una risposta concreta, costruita attraverso la collaborazione tra istituzioni, Forze di polizia, associazioni di categoria e mondo produttivo».
Per Confindustria Vibo Valentia, l’adesione al protocollo rappresenta anche un segnale di restituzione alla comunità.
«Le imprese vivono dentro il territorio. Dal territorio ricevono lavoro, fiducia, relazioni, competenze e opportunità di crescita. Per questo riteniamo giusto, quando se ne presenta la necessità, restituire alla società in cui operiamo una parte del valore generato, mettendo a disposizione ciò che possiamo offrire in modo concreto. In questo progetto il contributo degli imprenditori non è fatto di dichiarazioni, ma di disponibilità, discrezione e responsabilità».
Il protocollo “La Stanza Sospesa” testimonia come il mondo imprenditoriale possa contribuire attivamente al raggiungimento di obiettivi istituzionali, offrendo un supporto immediato a un’esigenza primaria di sicurezza e protezione delle vittime di violenza domestica.
Confindustria Vibo Valentia conferma la propria disponibilità a promuovere ulteriormente l’adesione all’iniziativa tra gli operatori economici del territorio, nella consapevolezza che la tutela delle persone più esposte richieda una rete ampia, seria e capace di agire con rapidità.