Associazione Multiversi

Associazione Multiversi Cultura a 361° L'Associazione promuove inoltre corsi specializzati e collaborazioni con diverse realtà veronesi.

L'associazione Culturale Multiversi nasce principalmente da un'esigenza del territorio, in special modo di alcuni istituti scolastici, di coprire con la presenza di educatori alcuni momenti della vita scolastica. I nostri operatori si occupano dell'assistenza allo studio in alcune scuole elementari e medie, senza però dimenticare che la crescita passa anche attraverso il gioco e l'apprendimento di

discipline diverse da quelle "classiche". Grazie alle diverse esperienze e professionalità, i nostri operatori possono dare i primi rudimenti del disegno, del teatro, dello yoga, del gioco di gruppo.

11/09/2023
06/08/2023
06/08/2023
27/06/2023
02/05/2023

“IO VI ACCUSO "
Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.

Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese.
Voi, con la vostra televisione trash, i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito in prima persona e senza scrupoli al Decadentismo del terzo millennio che stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.

Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di sé stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico.

Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.

Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi frustrato abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.

Parlo da insegnante,
che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione.

Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona."

Marco Galice, nella foto, insegna italiano, storia e geografia alle medie. La sua lettera pubblica contro una certa tv ha fatto molto discutere, riportando al centro del dibattito culturale il ruolo della televisione.

L'intervista a Galice su: https://tv.fanpage.it/studiamo-il-gf-nelle-scuole-per-sconfiggerlo-parla-linsegnante-della-lettera-contro-la-tv-trash/
https://tv.fanpage.it/

29/04/2023
12/02/2023

GLI ADOLESCENTI SONO MENO MATURI DEGLI ADULTI?

Uno studio pubblicato dall'American Psychological Association dimostra come le capacità cognitive e quelle emotive evolvano a ritmi differenti, tanto che una persona di 16 anni possiede delle capacità di ragionamento razionale paragonabili a quelle di un adulto, mentre quella stessa persona alla stessa età dimostra una maturità emotiva nettamente minore. Nello studio sono state reclutate 935 persone di età tra i 10 e i 30 anni, ed esaminati con differenti batterie di test per misurare le capacità cognitive e la maturità psicosociale al fine di paragonare in base all'età queste due abilità. I risultati dimostrano che esistono numerose differenze riguardanti la maturità emotiva persino tra una persona di 16 anni e una di 22 anni, tra una di 18 e una di 21, tale risultato è uguale sia per gli uomini che per le donne. D'altro canto le abilità cognitive si sviluppano enormemente dagli 11 anni ai 16, per poi continuare a crescere, ma essere in questo caso sufficienti per paragonare un ragazzo di 16 anni a un adulto. Lo studio conclude di conseguenza che un 16enne può prendere delle decisioni in cui viene richiesto analizzare la situazione a "mente fredda" per via della sua maturità cognitiva pari a quella di un adulto, invece quando si tratta di esaminare l'operato di un ragazzo per un crimine, qualunque esso sia, esplicita l'APA, il ragazzo sembra essere troppo miope ed impulsivo per giustificare la pena capitale. I diritti legali degli adolescenti dovrebbero essere guidati da criteri scientifici: è importante considerare che i sistemi cerebrali deputati all'elaborazione cognitiva maturano prima di sistemi deputati all'autoregolazione delle emozioni.

Fonte: L.Steinberg et al.," Are adolescents less mature than adults? Minors' access to abortion, the juvenile death penalty, and alleged APA flip flop", APA, 2009

Credit foto: Flickr - Boyce Duprey, ridimensionata, 4000x2670 px, Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)

27/11/2022

I bambini giapponesi che, dalla 1° elementare, vanno e tornano soli da scuola.

«La prima volta che li ho visti a Tōkyō sono rimasta sbigottita. [...]
Ho continuato ad avvertire quel disequilibrio tra l’altezza dei bambini e degli adulti, finché non ho capito quanto sorvegliata in realtà è la presenza degli scolari giapponesi.
L’ho approfondito quando mio figlio ha compiuto 6 anni e ho potuto osservare dall’interno il sistema di ronda di madri, padri, anziani e volontari di zona che, con bandierine, facilitano l’attraversamento stradale, quando mi è stata mostrata la mappatura delle abitazioni che realizza la scuola per far sì che i bambini che risiedono in prossimità possano percorrere insieme la strada. Più in generale – e qui sta forse il cuore della sicurezza – tutti fanno attenzione, guidano con maggiore cautela, riprendono i piccoli quando, distratti, assumono atteggiamenti pericolosi. La comunità li sorveglia, il che mi ribadisce una lezione appresa in un tempo assai precedente alla maternità, ovvero che per salvare i propri figli, serve salvare anche quelli degli altri. Ciò che in questo caso si dona ai bambini è la preziosissima esperienza dell’autonomia, qualcosa che si sviluppa ulteriormente nell’orario di scuola. [...]

L’autonomia è libertà e poter contare su se stessi è la risorsa più grande: significa fare della propria presenza una mano da stringere quando si ha paura, un’esortazione quando manca l’ultima spinta. [...] Osservando in questi anni il modello giapponese (che non è perfetto perché la perfezione non esiste, ma che presenta spunti da cui si può trarre ispirazione), ho compreso come aiutare i bambini non significhi sostituirsi a loro. Spesso si tratta di una comodità per gli adulti, che si risparmiano tempo e preoccupazioni. Una volta però edificata una società in cui la maggior parte delle persone si sente coinvolta in ciò che esiste, si intuisce come per i piccoli delegare sia un agio apparente, perché li rende schiavi dell’intervento altrui, soggetti ai tempi di un adulto che raramente coincidono con quelli di un bambino.»

Stralci dal mio contributo per la rivista trimestrale edita da la Feltrinelli che trovate in libreria e che parla del sistema educativo giapponese.

📷 Foto del bravissimo

Indirizzo

Via Angelo Emo 42
Verona

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Multiversi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Associazione Multiversi:

Scelte rapide

Condividi

Digitare