Valentina - ASILO NIDO

Valentina - ASILO NIDO In questa pagina potrete trovare informazioni riguardanti il servizio di Nido in famiglia accreditato dalla Regione Veneto.

Noi e le gite fuoriporta in fattoria Non solo il lavoretto da appendere al frigo, ma il salame vero  da ficcarcelo dentr...
27/08/2026

Noi e le gite fuoriporta in fattoria
Non solo il lavoretto da appendere al frigo, ma il salame vero da ficcarcelo dentro. Comprato insieme, annusato, toccato, messo sull'altalena perché era il posto più bello e importante che c'era lì.
È così che si costruisce la memoria.. è così che prende forma l'esperienza

I colori non sono mai solo coloriOgni giorno  scegliamo le tinte  con cui dipingere le giornate dei nostri bambini.Possi...
25/08/2026

I colori non sono mai solo colori
Ogni giorno scegliamo le tinte con cui dipingere le giornate dei nostri bambini.
Possiamo scegliere il grigio della fretta, il beige dell'indifferenza.

Oppure possiamo avere il coraggio di scegliere un verde che accoglie e un rosso che ama.

Perché alla fine, un asilino non è fatto di muri.
È fatto dei colori che lasci negli occhi di chi cresce.

Il pane nasce dall’acqua.Qui, non da una qualunque.  Dall’acqua della Valpolicella.  Quella che scende dalle colline e s...
15/07/2026

Il pane nasce dall’acqua.
Qui, non da una qualunque.
Dall’acqua della Valpolicella.
Quella che scende dalle colline e si fa strada tra il marmo.
Si ferma nelle fontane.
Riposa nei vecchi lavatoi di pietra.
Si carica di minerali, di silenzio, di tempo.

Quando la mettono nella farina succede qualcosa di magico
L’impasto diventa più forte.
La mollica più soffice.
La crosta canta di più nel forno.

È lei che gli dà carattere.
È per questo che il pane qui è speciale

Ai confini del terreno  dove finisce il lavoro e inizia il cieloil nonno piantò un pesco selvatico.  Non chiese frutti, ...
13/07/2026

Ai confini del terreno
dove finisce il lavoro e inizia il cielo
il nonno piantò un pesco selvatico.
Non chiese frutti,
non fece scommesse.
Piantò e se ne andò,
lasciando alla terra un segreto.

Poi un giorno d'inverno lui mancò.
E il pesco capì.
Mise radici più in fondo
e imparò a fiorire per due.

Ora ogni estate si riempie
di piccole pesche selvatiche,
dolci,
che si moltiplicano piano
come i ricordi.

E quando i bambini corrono
e l’aria si riempie di gridolini,
lui sta attento.
Sceglie la più matura,
prende la mira tra le fronde
e la lascia cadere.
Ploc.
Sulla testa di chi ride più forte.

Non è vento.
È il suo scherzetto,
la sua mano che non ha smesso di giocare.
È il modo in cui ci dice
che non se n’è mai andato.

Vive lì.
Fa ombra.
Fa frutti.

La festa di fine anno era solo la prova generale.  Fontane e lavatoi di paesini di collina,  sorprendetevi! Sfida alla c...
09/07/2026

La festa di fine anno era solo la prova generale. Fontane e lavatoi di paesini di collina, sorprendetevi! Sfida alla calura

*Elogio alla Fantasia*Alla fantasia, che trasforma una barca di legno in mezzo all'erba in una nave pronta a salpare.  C...
08/07/2026

*Elogio alla Fantasia*

Alla fantasia, che trasforma una barca di legno in mezzo all'erba in una nave pronta a salpare.
Che prende un mulino a vento e ci vede un'elica gigante per andare lontano.

È lei che mette le vele dove non c'è mare,
e mette il mare dove non ci sono vele
e fa di un cestino il forziere dei tesori.

La fantasia non chiede il permesso alla realtà.
Entra dalla finestra, si siede sul bordo della barca,
e dice: "E se invece...?"

Grazie a lei il mondo è due volte più grande, per noi.
Una volta com'è, e una volta come potrebbe essere.

Foto senza didascalie A sentimento Come quando caliamo  gli spaghetti..
02/07/2026

Foto senza didascalie
A sentimento
Come quando caliamo gli spaghetti..

01/07/2026

Ci fu un tempo in cui qui le lavandaie piegavano la schiena sulla pietra.
Stessa acqua che correva a cascata, stesse vasche comunicanti.
Allora erano mani arrossate, lisciva Chiacchiere basse tra donne.
Si lavava il necessario per vivere.
Ci sono praticamente inciampata in questo luogo
- ispirata da questi pensieri, ero certa di aver trovato il posto giusto, il più significativo
C’èra anche una Madonnina a vegliare sopra le rocce.
Non poteva che essere una cosa buona.

E comincia il mio pensare a come trasformare questa piccola Lourdes per
farla diventare giocosa, accogliente, simbolica.
E allora che ci facciamo di queste quattro vasche comunicanti?
Un parco giochi!

Il genio sì.
E poi le principesse arrivano con lo scuolabus.
Tiara in testa e scettro/retino per la pesca in mano.
A sorpresa tre piccole barchette a vela intagliate da nonno Maurizio, vengono varate alla vasca della fonte, pronte a raggiungere il traguardo della Scuola dell’Infanzia che attende le piccole a settembre

E il corteo, un corteo di famigliari bellissimi a partecipare a questa cerimonia.
Nonni, zii mamme di ieri, di oggi e di domani scendono accaldati dallo scuolabus, meravigliati da quello che si stava loro paventando.
Il tanto agognato fresco. Alla Fantozzi, si. Quello buono. Quello non condizionato...

Partono le celebrazioni.
Parte l'avventura alla pesca senza licenza, partono gli schizzi, si allungano i retini, si soffia sulle piccole imbarcazioni con le cannucce per farle correre più lontano.
Vegliati dalla Madonnina che ci strizza l’occhietto, invitandoci ad attraversare le vasche in un percorso Kneipp, ma pensa un po'!!!

Oggi il retino è scettro per pescare sogni, buoni auspici per l'anno scolastico che verrà
Stesso luogo, acqua diversa: da fatica a festa, da dovere a rito.
E tra l’ombra della pietra e il riflesso dell’acqua, il tempo ha imparato a tenere per mano fatica e meraviglia.
La nostra meravigliosa festa di fine anno, si

Ogni anno tornano,  rotoli d’oro posati sulla terra  come promesse che il sole non ha ancora ritirato.Un regalo senza fi...
28/05/2026

Ogni anno tornano,
rotoli d’oro posati sulla terra
come promesse che il sole non ha ancora ritirato.
Un regalo senza firma,
un attimo di paesaggio messo lì
per farci credere che il tempo possa farci sedere sopra e vedere il mondo da un po' più in su con i piedi che sfrigolano sotto il fieno

Ci costruisco castelli col pensiero,
ci metto bambini con bandiere di carta,
ci invento storie.
E nel mentre, loro sanno già che devono andare.

Perché la campagna non fa scena per noi.
Lavora.
E quando l’umidità minaccia,
quando il cielo cambia tono,
le b***e spariscono una a una,
ricoverate al buio del fienile,
a custodire il loro segreto per l’inverno.

Forse è questo il trucco più bello:
durare il tempo giusto per farsi amare,
e poi lasciare spazio al silenzio del campo,
fino all’anno prossimo.

Quest’anno però sono stata più veloce io.
Le ho viste, le ho rubate con gli occhi,
prima che diventassero solo memoria di stalla.

E il paesaggio, per un giorno,
è stato davvero nostro

C’era un ciliegio nel giardino della signora Guatteri. Campeggiava nella sua proprietà che consisteva in una piccola cas...
28/05/2026

C’era un ciliegio nel giardino della signora Guatteri. Campeggiava nella sua proprietà che consisteva in una piccola casetta, stile austriaco. Aveva resistito all'avanzare del progresso anni '70.

Non era “un albero”. Era il ciliegio.
Quello che ritmava le stagioni meglio di qualsiasi calendario, agli occhi di noi bambini dei condomini di città che la circondavano.

Perfetto.
Una vera palestra sensoriale per la fantasia.

Stava lì, fisso,ci guardava tutto l’anno.
Ma era a maggio che dava il meglio di sé: si ricopriva di frutti così belli, così rossi, così seduttori, che manco nel giardino dell’Eden avresti trovato qualcosa di più accattivante

Il momento giusto per la raccolta?
Bastava alzare la tapparella al mattino. Giorno dopo giorno, il segnale arrivava da solo. E non era il verde che dava il via. Era il rosso! E ovviamente il permesso della signora.

Sul tronco aveva nodi sporgenti facilitatori che oggi chiamano climbing 😄
Per noi erano semplicemente i nodi dell' arrampicata perfetta
Era libertà, era gioco, era l’avventura di arrivare alle ciliegie più alte e più rosse, con le mani già viola e il cuore che batteva forte.

Ho ancora gli stessi occhi, la salopette,
e pure lo stesso cuore. Ho perso gli amici di merende ma quelle emozioni hanno saputo resistere, come resiste tutt'oggi la casetta della signora Guatteri.
E meritano di essere rivissute e meritano di non restare solo mie 🌸🍒

Indirizzo

Via Verdi N. 45
Verona
37015

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