18/10/2026
Una chiesa, due sposi e una chitarra.
Ieri, al posto giusto, al momento giusto.
Dopo lo scambio degli anelli lei imbraccia la chitarra e con un canto rotto e sussurrato dall'emozione, dedica al suo sposo una vecchia canzone di Baglioni targata 1972 “Io ti prendo come mio sposo...”
Dalle sue giovani, intonate corde vocali, una canzone che sembrava dimenticata, ha riaperto il mio cassetto della memoria emozionale, mettendomi al tappeto
Fra gli accordi pizzicati, l'ho riconosciuta , sorpresa che una sposa così giovane avesse scovato quella promessa fra gli archivi musicali che appartengono solo a noi matusa. Una canzone bellissima
Fuori dalla chiesa, sul sagrato, la vecchia valigia li attendeva.
Una vecchia valigia in cuoio, carica di tanti antichi sogni, ieri trasformata in contenitore simbolico, mi rappresentava tantissimo. Io sono proprio così. Vetusta, e stracarica di contenuti, passati e futuri. Ma questa volta li dentro non ero da sola. C'erano anche le famiglie del nido che hanno camminato con loro.
E ieri eravamo sull'attenti, al posto giusto, al momento giusto. Io orgogliosamente emozionata per aver tenuto in braccio il frutto di questo amore che ieri è diventato promessa