Spazio Teatro Giovani

Spazio Teatro Giovani Nel cuore di Veronetta, vicino all'Università e al Teatro Camploy.

Scuola di Teatro/Spazio di Ricerca Teatrale promosso dall'Associazione Mine Vaganti, diretto da Silvia Masotti e Camilla Zorzi, attrici diplomate alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. "Il teatro è fin dall'antichità il luogo dove una comunità riflette su se stessa, sui propri valori, sulla propria storia, sulla propria identità. I nostri percorsi teatrali si rivolgono a bambini (dai 7 anni in

su), ragazzi e giovani adulti, a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, crescere e costruire il proprio futuro. Fare teatro per noi è un'occasione di conoscenza di se stessi in relazione agli altri e al mondo." Silvia Masotti e Camilla Zorzi, attrici diplomate alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano con Luca Ronconi, laureate in Lettere e specializzate in Arte e Movimento Terapia, conducono da anni un lavoro di ricerca e formazione teatrale per giovani e giovanissimi.

MACERIE – variazioni sul Mito
2 e 3 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Da “T***ane” di Euripide
con un gruppo dai 20 ai 27...
29/08/2026

MACERIE – variazioni sul Mito
2 e 3 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Da “T***ane” di Euripide
con un gruppo dai 20 ai 27 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

La guerra di T***a è la guerra di tutte le guerre. Da bambini a scuola studiamo l’ira di Achille, la prodezza di Agamennone, la vendetta di Menelao. Ma cosa succede alle donne di T***a che perdono la guerra: figlie, mogli, madri, che fine fanno? Non combattono, ma sono vittime.
Ecuba, moglie di Priamo, regina di T***a, perde tutti i suoi figli e vede le sue figlie vendute come merce. Vede il suo mondo andare in rovina.
Ecuba è sì una madre che perde i suoi figli e i suoi privilegi di regina, ma è anche simbolo di una civiltà che tenta fino all’ultimo di resistere alla distruzione insensata della guerra.
Macerie è una riflessione sulla follia del potere, che tutto calpesta in nome della propria autoaffermazione, perché quando si uccidono i figli e le figlie, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni guerra si uccide il futuro.

Festival Veronetta   é un progetto sostenuto da Fondazione Cattolica

EDIPO CROSSROADS
11 e 12 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a Sofocle, Seneca, J. Cocteau, P. P. Paso...
27/08/2026

EDIPO CROSSROADS
11 e 12 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a Sofocle, Seneca, J. Cocteau, P. P. Pasolini
con un gruppo dai 17 ai 22 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Edipo è figlio di Laio e Giocasta, ma non conosce le sue origini. Cresce a Corinto con due genitori adottivi, Polibo e Merope, finché un giorno non decide di andare dall’oracolo che gli dice: ucciderai tuo padre e andrai a letto con tua madre.
Edipo rifiuta le parole dell’oracolo e si mette in viaggio. Lungo la strada uccide un uomo, che è Laio, suo padre. Arriva a Tebe, sconfigge la sfinge, diventa re e sposa la regina Giocasta, sua madre.
L’oracolo si compie, ma Edipo fino alla fine non vuole vedere che egli stesso è la causa del male che affligge la città.
Edipo è l’uomo che scappa da se stesso, dalla conoscenza profonda di sé. Edipo è l’arroganza, è la cecità di fronte ai limiti che la natura ci impone. Quando l’uomo supera questi limiti il mondo si rovescia: Edipo, padre e fratello dei suoi stessi figli, si acceca.
Solo allora finalmente vede quello che troppo spesso non riusciamo a vedere, cioè che l’uomo può essere causa del suo stesso male.

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ANIME IN VIAGGIO
7 e 8 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a “Vicini Lontani” di A. Tognolini
con un g...
25/08/2026

ANIME IN VIAGGIO
7 e 8 giugno 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a “Vicini Lontani” di A. Tognolini
con un gruppo dai 17 ai 22 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Yara ha un grande amore sbocciato nell’orrore della guerra, Zarek ha una forza straordinaria, Viky vive in un inferno da cui Lamin, come Orfeo, vorrebbe trascinarla fuori, Imam ha il superpotere dei dolcetti di dattero che prepara: non sono favole ma testimonianze di vita raccolte da una giovane scrittrice che ha lavorato come operatrice legale presso il Centro Astalli Trento.
Sono storie di anime che appartengono a paesi diversi del mondo, in comune hanno che devono mettersi in viaggio. Ognuno scappa da una guerra, ognuno mescola alla paura l’aspettativa per un domani che si spera migliore dell’oggi.
Non siamo figli solo dei nostri genitori ma anche della terra in cui nasciamo e della cultura alla quale apparteniamo. Nel momento in cui questo legame viene reciso in modo violento o forzato, rimaniamo orfani della nostra Terra Madre.
E allora cosa ci riserva il destino? Troveremo altrove un altro luogo da poter chiamare casa?

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IL FUOCO SPLENDE, IL FUOCO PULISCE!
29, 30 maggio 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a “Fahrenheit 451” di R...
22/08/2026

IL FUOCO SPLENDE, IL FUOCO PULISCE!
29, 30 maggio 2026, Parco Santa Toscana
Liberamente ispirato a “Fahrenheit 451” di R. Bradbury
con un gruppo dai 15 ai 18 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Cosa succederebbe se ci svegliassimo orfani di Dostoevskij o Diderot? Cosa succederebbe se Platone, Aristotele, Dickens, Austen non fossero mai esistiti?
Nel 1953 Ray Bradbury, scrittore americano, ci racconta un futuro distopico dove i libri sono considerati fuorilegge e i cosiddetti pompieri, invece di spegnere incendi, sono addestrati a bruciare ogni pagina scritta.
Il pompiere-brucia-libri Guy Montag, protagonista della storia, attraverso una serie di incontri fortuiti, entra in discussione e comincia a porsi delle domande: si può vivere senza memoria e senza passato? Se nei libri ci sono le nostre radici e la nostra storia, che futuro ci si prospetta senza questi bagagli?
Come Montag, ci domandiamo: oggi consideriamo la cultura un’eredità importante, o andiamo verso un futuro di solitudine e semplificazione?

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FIABA FEMMINA
16 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato alle favole di H. C. Andersen, Fratelli Grimm, E. ...
20/08/2026

FIABA FEMMINA
16 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato alle favole di H. C. Andersen, Fratelli Grimm, E. Dante, M. Yourcenar
con un gruppo dai 12 ai 16 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Chi l’ha detto che le principesse o le eroine delle fiabe devono per forza essere succubi di matrigne, fate malefiche, incantesimi fatali? E chi l’ha detto che per cambiare il loro triste destino hanno per forza bisogno di principi salvatori?
Con coraggio e creatività possono benissimo imparare a cavarsela da sole!
Con un gruppo di ragazze dai 13 ai 16 anni affrontiamo i modelli di alcune fiabe con protagoniste femminili e ci interroghiamo su temi importanti come il dolore, l’imposizione, la violenza, l’ingiustizia e la forza necessaria a crescere ed affermare noi stesse.
Se da bambine siamo figlie delle favole che ascoltiamo, crescendo possiamo diventare attrici-autrici delle trasformazioni che ci servono per impegnarci a ri-scrivere il nostro “lieto fine”.

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IL VISCONTE A METÀ
10 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato a “Il visconte dimezzato” di I. Calvino
con u...
18/08/2026

IL VISCONTE A METÀ
10 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato a “Il visconte dimezzato” di I. Calvino
con un gruppo dai 12 ai 15 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Il visconte Medardo di Terralba si prepara a combattere contro i mulini turchi. Vuole dimostrare il suo valore in guerra, ma durante la battaglia viene colpito in pieno petto da una palla di cannone che lo divide in due.
Dalla guerra torna a casa un visconte dimezzato: una parte nera e cattiva, detta il Gramo, una parte bianca e candida, detta il Buono.
Il nipote del visconte, che guarda lo zio come un figlio guarda un padre, si trova coinvolto nelle strane peripezie dello zio dimezzato e si interroga sulla natura umana: diventando grandi si impara a dominare l’eccesso delle proprie emozioni? Bene e male, bontà e cattiveria, sono davvero così nette o sono piene di sfumature?
Il nipote scopre attraverso la favolosa avventura dello zio Medardo che non sempre crescendo si trovano le risposte alla complessa natura umana, che a volte uno si crede incompleto, invece è soltanto giovane.

Festival Veronetta   é un progetto sostenuto da Fondazione Cattolica

BOSCO VECCHIO
16 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato a “Il segreto di Bosco Vecchio” di D. Buzzati
con ...
16/08/2026

BOSCO VECCHIO
16 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato a “Il segreto di Bosco Vecchio” di D. Buzzati
con un gruppo dai 10 ai 13 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Bosco Vecchio non è un bosco come gli altri, nasconde un segreto: in esso vivono i Geni. I Geni proteggono la natura e i suoi segreti, sono come l’infanzia delle persone, quando cresciamo essa rimane dentro di noi, nella nostra anima.
Un giorno arriva a Bosco Vecchio una nuova padrona, decisa a tagliare tutti gli alberi per far fruttare il bosco. Non si ricorda niente del suo passato e che quel bosco, quando era bambina, era stato il suo giardino incantato.
La nipote Benvenuta ricorderà alla zia che da adulti non possiamo abdicare alla magia dell’infanzia. Le farà capire anche che nessuno, giovane o vecchio che sia, può dimenticarsi di essere figlio della natura, della sua meraviglia e del suo mistero.

Festival Veronetta   é un progetto sostenuto da Fondazione Cattolica

EROS E PSICHE
9 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato ad Apuleio
con un gruppo dai 9 agli 11 anniPh. cred...
14/08/2026

EROS E PSICHE
9 maggio 2026, Teatro Ss. Trinità
Liberamente ispirato ad Apuleio
con un gruppo dai 9 agli 11 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Nell’antica Grecia vive una ragazza bellissima, il suo nome è Psiche, che significa anima. Psiche è così bella da suscitare l’invidia della potente dea Afrodite, che vorrebbe sbarazzarsi di lei. Ma Afrodite ha un figlio, Eros, che significa amore. Eros si innamora di Psiche e la protegge dall’invidia della madre.
I due ragazzi superano una serie di avventure: Psiche impara il coraggio e la tenacia, Eros si affranca dalla madre per vivere appieno il suo amore.
Afrodite dovrà accettare che i desideri del figlio sono diversi dalle sue aspettative e che quando un figlio cresce comincia a scegliere per sé.
Eros e Psiche, amore e anima, ci raccontano attraverso la favola che quando l’Anima incontra il Desiderio, allora si è pronti per partire per l’avventura della vita.

Festival Veronetta   é un progetto sostenuto da Fondazione Cattolica

UNA GRANDE MAGIA3 maggio, Teatro Satiro OffLiberamente ispirato al racconto indiano “Raja. Il più grande mago del mondo”...
12/08/2026

UNA GRANDE MAGIA
3 maggio, Teatro Satiro Off
Liberamente ispirato al racconto indiano “Raja. Il più grande mago del mondo”
con un gruppo al primo anno dai 7 ai 10 anni

Ph. credits: Ana Blagojevic

Come si fa una grande magia? In una città lontana vive un bambino di nome Raja con tutta la sua famiglia… una famiglia tutta di maghi! All’inizio a Raja piace fare tante altre cose, poi cresce e, grazie all’aiuto dell’amica Devika, scopre che anche lui ha qualcosa di importante da far vedere al mondo. Le bambine e i bambini che racconteranno questa storia sanno bene che le magie più grandi sono un po’ come le storie che abbiamo condiviso quest’anno, per farle accadere bisogna essere insieme. E insieme trasformeranno un’impresa che sembrava impossibile in realtà!

Festival Veronetta é un progetto sostenuto da Fondazione Cattolica

Indirizzo

Via Salita Santo Sepolcro 6b
Verona

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:30
Martedì 15:00 - 19:30
Mercoledì 15:00 - 19:30
Giovedì 15:00 - 18:00
Venerdì 15:00 - 19:30

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