16/08/2026
🇮🇹[eng in comment]
Il giro del Gries in MTB, un classico che non facevo da una vita.
Sono affezionato a questo giro. Fu il primo in MTB che feci tantissimi anni fa con una bici, la Scafocchia, adatta al massimo a comprare il pane in paese. Ancora più inadatto io. Finii il giro lasciandoci due polsi immobilizzati e due costole fratturate.
Pur nascendo da appassionato di bici da strada, passione mai coltivata per davvero, la MTB in età adulta è stata l’unica due ruote capace di tirami giù dalle moto e farmi pedalare.
Non sono mai stato un biker eccelente nella guida, downhill ed enduro non li ho mai masticati moltissimo. Eppure l’ho fatto più volte questo giro, in momenti sempre simbolici. Ad esempio quando tornai qui in vacanza dall’Inghilterra e anche poco dopo il mio rientro per tornare a vivere qui.
Sono tornato a farlo in questo periodo in modo altrettanto simbolico. Di fronte a me un lungo viaggio e, inoltre, so di andare verso dei cambiamenti importanti i quali non riesco ancora a mettere a fuoco.
E allora via, a fare questo giro questa volta semplicemente per assaporare il gusto degli albori.
Venendo a questo giro ho fatto una variante andando per il passo Novena dove una strada di servizio, che riconnette al zona del Gries, era chiusa per frana obbligandomi a scendere la valle e poi risalirla bici in spalla. Una faticaccia che però ho accolto volentieri. “Così si faceva per davvero”, pensavo.
Per me la MTB rimane la bici per eccellenza. Viaggiare tanto in bici negli ultimi anni è stato bellissimo e sarà ancora più bello percorrere i chilometri che ho di fronte. Però mi sono proprio reso conto che erano anni che non mi divertivo così tanto a bordo di una bicicletta.