Storie di Moda, la moda a Venezia dal 1400 ad oggi

Storie di Moda, la moda a Venezia dal 1400 ad oggi

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Mostra di costumi storici di Francesco Briggi curata da Raffaele Dessì, presso la Sede Monumentale

Grazie alla felice collaborazione fra Francesco Briggi, titolare e sarto dell’Atelier Pietro Longhi, di Elisabetta Czarnocki Lucheschi, che ha aperto il suo palazzo, e del dott. Raffaele Dessì che ha curato l’intera esibizione nei contenuti e nell’allestimento, arricchita di dettagli e contenuti apre nuovamente l’esposizione “Storie di Moda”, una esibizione che intende raccontare la storia di Ven

Photos from Storie di Moda, la moda a Venezia dal 1400 ad oggi's post 07/11/2022
12/10/2022
Storie di moda - racconti di carnevale 24/02/2022

l'edizione 2022 della mostra raccontata da Tommaso Marcus Giusto, all'interno della Scuola Grande dei Carmini

Storie di moda - racconti di carnevale Nello scrigno barocco della Scuola Grande dei Carmini una mostra dedicata alla moda ed al carnevale, espressione più antica della gioia dell'uomo e della sua...

PILLOLE I COSTUMI TRA LE MURA - Co’ stucco e pittura, tutti fa bea figura! 23/02/2021

la moda francese divenne imperante in tutta Europa, ma a Venezia venne prontamente reinterpretata. La "piavola de Franza" era un simulacro che si diceva arrivasse direttamente dalla corte di Luigi XV, ma in realtà era realizzata dai "monsù" veneziani che sviluppavano modelli più pratici e portabili! In rare occasioni, soprattutto dalle rappresentanti delle famiglie più ricche e potenti, potevano essere indossati abiti di corte alla francese, e certe acconciature, la cui eco viaggiava in tutta Europa, si copiavano per partecipare alle feste in maschera dove le mise en tete erano considerate le allegorie carnascialesche. Ma la moda non si limitava all'abbigliamento fuori misura, alle acconciature importabili, ma anche all'uso dei nei di seta (che potevano avere le forme più originali), all'uso di ventagli in carta dove si scrivevano le ultime novità e gossip, ai gioielli dall'immenso valore che utilizzati un paio di volte venivano fatti smontare e rimontare per dare l'impressione di possedere un forziere infinito. Tutti dettagli di storia del costume che uniti a stralci di commedie goldoniane hanno ispirato la clip di oggi!
Thanks to Carnevale di Venezia - Official Page e Venezia Unica per il supporto nella creazione di questi simpatici sipari di moda.

PILLOLE I COSTUMI TRA LE MURA - Co’ stucco e pittura, tutti fa bea figura! Le alte parrucche, il ricco trucco bianco, i nei, ventagli e ricchi gioielli, sembrano quasi statue i nobili veneziani rappresentati dai pittori. La Carriera...

PILLOLE | I COSTUMI TRA LE MURA “Vi conosco, mascherina!”, di Atelier Pietro Longhi 22/02/2021

Infiniti dettagli su abiti barocchi, che raccontano un’arte manifatturiera irraggiungibile: pizzo d’oro lavorato a mano, su metri di lampasso di seta pura per la dama, ed un preziosissimo gilé ricamato sotto una marsina in seta pura foderata sempre in seta, con bottoni in giada, a ricordare la cura maniacale bei dettagli della moda nella Venezia barocca.

PILLOLE | I COSTUMI TRA LE MURA “Vi conosco, mascherina!”, di Atelier Pietro Longhi Il più celebre dei travestimenti veneziani era composto dallo zendal, un ricco cappuccio in finissimo pizzo nero, che metteva in evidenza i colori tenui dell...

PILLOLE | I Costumi Tra le Mura - Tutt’altro paio di maniche! 20/02/2021

La moda, nella sua espressione più alta quando diventa costume, descrive la cultura di un popolo. Per questo abbiamo scelto per raccontare una delle tradizioni più antiche come il carnevale, un linguaggio che è legato ai dettagli dell'abbigliamento.
Si inizia con il parlare delle maniche, che si staccavano dalla gamora (gamurra) con gli agugelli. Ciascuna manica era, nell'abbigliamento dei nobili, un elemento decorativo arricchito di perle, pietre più o meno preziose, ricami con fili pregiati. Una sorta di grande bracciale fuori scala, tant'è che venivano elencate a parte nelle doti nuziali e capita che fossero in numero dispari, per cui potevano essere mischiate fra loro, in funzione dell'importanza della serata. Era una manica il premio dei tornei più importanti, che veniva donata direttamente dalla Signora cui il torneo era dedicato, e per sfidare un rivale a duello ci si lanciava la manica dopo averla staccata dal farsetto (mettendola così al sicuro). Ancora oggi diciamo "tutt'altro paio di maniche" quando una cosa cambia completamente!
Dopo le maniche si fa un piccolo accenno ai calcagnetti, moda particolarmente diffusa a Venezia. Questi alti zoccoli richiedevano l'aiuto di almeno una fantesca perché le proprietarie non cadessero, per cui, oltre a diventare particolarmente alte e quindi visibili da tutta la Piazza, chi le indossava poteva permettersi della servitù solo per camminare in pubblico, ostentando dunque ricchezza oltre alla bellezza. Questo uso lo troviamo sino alla seconda metà del 1500, e solo l'affermarsi di una moda più comoda lo portò lentamente a scemare...
In pochi passaggi abbiamo raccontato le caratteristiche più note della moda muliebre veneziana... peccato non aver avuto il tempo di introdurre le calzabrache e i pantaloni... la prossima volta! :-)

PILLOLE | I Costumi Tra le Mura - Tutt’altro paio di maniche! Incontriamo per primi i Loredan, la famiglia che fece la ristrutturazione che ha trasformato il palazzo regalandogli l’aspetto che conosciamo oggi. Un proget...

PILLOLE | I Costumi Tra le Mura - Bacchus Dulce Venenum 19/02/2021

Il lungo viaggio nella moda veneziana inizia con due cappotti contemporanei, ispirati allo stesso secolo, ma con profonde differenze. Il cappotto indossato da Roberta Barbiero ha un taglio dei primi anni dell'800. Sagomato è caratterizzato da un'ambia apertura sulle gambe in modo da consentire libertà di movimento e la quantità di elaborati alamari rimanda alle alte uniformi napoleoniche. Quello indossato da Raffaele Dessì è realizzato con raro broccatello nero, la quintessenza del lusso. Il broccato nasce proprio per mostrare il ricamo realizzato sul damasco di base; realizzarlo nero su nero regala alla stoffa una grande profondità, ma è anche un'ostentazione di lusso leggibile solo ai pochi che conoscono i tessuti e la loro storia. La moda ha un suo linguaggio, ed ogni scelta ha un suo valore. Tutti gli abiti di queste clip sono realizzati da Francesco Briggi per Atelier Pietro Longhi, le acconciature da Anna Maria Zappella. Le maschere sono di La Cartapesta.

PILLOLE | I Costumi Tra le Mura - Bacchus Dulce Venenum Due ospiti arrivano per partecipare ad una delle feste che hanno reso famoso il Carnevale di Venezia ma saranno proiettati nel passato, fra i vecchi propriet...

11/03/2019

Dopo due anni la mostra “Storie di moda” si prende una pausa. Gli abiti andranno spolverati e poi finalmente riposti al buio perché la luce naturale e la polvere gli diano tregua. I manichini torneranno in terraferma, ma nelle sale che hanno ospitato le creazioni di Francesco Briggi rimane l’anima della moda che non muore né riposa mai. Vi aspettiamo in atelier, dove sono sempre esposti una decina di abiti, ed agli incontri di cui vi daremo il calendario il prima possibile! A presto!!!

Cartoline dal Carnevale di Venezia 2019 28/02/2019

La nostra mostra su TV2000, visitatori ed amanti della moda godono della storia ricostruita da Francesco Briggi

Cartoline dal Carnevale di Venezia 2019 Cartoline dal Carnevale di Venezia 2019 Servizio di Antonella Ventre

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