Priorità alla scuola Venezia

Priorità alla scuola Venezia

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Comitato di genitori, studentesse, studenti e personale ausiliario, tecnico e amministrativo delle s

01/03/2023
17/01/2023

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=165335606243948&id=100083025294547

PER UNA SCUOLA DI PACE. No alle associazioni d'arma e combattentistiche a scuola.

In Veneto le sparate politiche non conoscono pace. Già avvezzi alle fuoriuscite nerissime della consigliera Donazzan, assistiamo oggi a una proposta regionale di Fratelli d’Italia che, se non istituisce nuovamente il sabato fascista, poco ci manca.

Si tratta dell’istituzione della giornata del Patriota, da celebrare il 15 giugno, per “ricordare il coraggio, l’entusiasmo, lo spirito di servizio e di sacrificio dei ragazzi del ‘99. Un modello di dedizione, virtù, sensibilità e amore per la patria”. A cui si aggiunge l’organizzazione di campi estivi “formativi” per giovani tenuti dalle associazioni d’arma e combattentistiche e il sostegno alle “iniziative educative” delle associazioni stesse. Il tutto con uno stanziamento iniziale di 250.000 €.

Associazioni, quelle d’arma e combattentistiche, che in alcuni casi già trovano spazi nelle scuole di ogni ordine e grado mentre le relative truppe sono schierate in zone di guerra, compresa la più vicina guerra in Ucraina; un esempio tra tutti le truppe degli Alpini schierate in Lettonia nel contingente NATO.

Più che la Giornata del Patriota, che in sé è una ridicola farsa in chiave veneta, preoccupa infatti l’ennesima operazione culturale, l’ulteriore narrazione tossica su eventi storici terribili. Che fa schifo, lo diciamo senza mezzi termini. E non solo perchè è necessario, in questo periodo storico difficilissimo, ribadire con forza la necessità di pace e disarmo; ma anche perchè, e su questo bisognerebbe aprire un capitolo a parte, propone nuovamente soluzioni semplicistiche a problematiche complesse e reali, come i disturbi psicologici di ansia e ritiro sociale di giovani e adolescenti legati alla pandemia.

Chiediamo che la proposta di legge venga immediatamente ritirata, le tutte le associazioni d’arma e combattentistiche non trovino spazio nei luoghi del sapere e della conoscenza e che i soldi stanziati vengano destinati a percorsi legati a pace, nonviolenza e rispetto.

Fuori la guerra da cultura e istruzione!

Priorità alla Scuola Veneto

18/09/2022

Nulla da aggiungere. È ora di finirla!

NON SI PUÒ MORIRE DI SCUOLA.

Non servono tante parole per quanto successo a Noventa di Piave. La morte di Giuliano, 18 anni, è semplicemente inaccettabile.

Non si può continuare a morire di , non si può continuare a morire di .

È ora di porre fine a tutto ciò. È ora porre fine a fantomatici percorsi formativi che altro non sono che sfruttamento del lavoro.

Non è la prima volta che accade e se non si interviene non sarà di certo l'ultima. Fa rabbia vedere che nulla, ma proprio nulla, è stato fatto in seguito alle morti degli scorsi mesi di Lorenzo e Giuseppe, studenti impegnati in percorsi di alternanza scuola lavoro o stage. Così come nulla viene fatto per fermare la strage quotidiana sul lavoro.

È ora di porre fine a tutto ciò, a partire dall'abolizione immediata
dell'alternanza scuola lavoro.

Con Lorenzo, Giuseppe e Giuliano nel cuore.

08/04/2022

Priorità alla Scuola Veneto aderisce alla Manifestazione regionale per la Sanità Pubblica di Sabato indetta dal Covesap - Coordinamento Veneto Sanità Pubblica. Scenderemo in piazza a assieme a tutte le realtà e le persone che hanno a cuore il diritto alla e la difesa della pubblica e crediamo che la scuola anche su questo fronte possa e debba fare la sua parte.

Sono ormai due anni che chiediamo che la scuola sia messa nelle condizioni di gestire al meglio l'emergenza pandemica anche da un punto di vista della salute, intesa come benessere psico-fisico e relazionale, e, soprattutto, che venga messa nelle condizioni di promuovere il diritto alla salute anche in contesto di "normalità".

Per questo chiediamo con forza la riattivazione della medicina scolastica e delle infermerie scolastiche, non solo come spazio di assistenza, ma come luoghi di educazione alla salute e prevenzione, oltre che di diffusione capillare di un sistema socio-sanitario territoriale.

Sono ormai due anni che vediamo le conseguenze di un mancato investimento che vada in questa direzione e che metta al centro la salute mentale e relazionale di studenti e studentesse, ragazzi e ragazze.

I fondi "spot" per il sostegno psicologico in relazione all'emergenza si sono rivelati del tutto insufficienti, così come insufficiente si è dimostrata la rete socio-sanitaria dedicata.

È ora di porre fine ad interventi estemporanei volti solo a tamponare una situazione drammatica ormai sotto gli occhi di tutte e tutti. È tempo di occuparsi di salute mentale. È tempo di mettere il sistema socio-sanitario regionale nelle condizioni di offrire servizi di prevenzione e riabilitazione ribaltando il paradigma attuale di mera assistenza quando non diretta cronicizzazione.

Servono interventi strutturali e per questo chiediamo:
🔹️ la riattivazione della medicina scolastica, intesa come presidio di salute territoriale e spazio di educazione alla salute
🔹️ la riforma e il potenziamento dei CIC/CICP nelle scuole
🔹️ l’incremento del personale e una maggior diffusione dei Servizi Socio-Sanitari territoriali, in primis Consultori per Adolescenti e Servizi di Età Evolutiva e Neuropsichiatria Infantile

Per invertire una situazione che vede la nostra Regione agli ultimi posti per investimento in salute mentale a livello nazionale, chiediamo alla Regione Veneto l’incremento delle risorse strutturali da destinare a questi fini.

Appuntamento Sabato 9 aprile ore 9:45 a Padova, Stazione FS.

22/01/2022

Un urlo di dolore, anche da Priorità alla Scuola Venezia!
https://www.facebook.com/103796181344181/posts/467260448331084/

La scuola azienda uccide, il lavoro uccide. Non si può morire di scuola, non si può morire di lavoro.
E' stato ucciso un ragazzo, di 18 anni.

Stiamo urlando il nome di un ragazzo.

LORENZO PARELLI, 18 ANNI, STUDENTE.
Ha vissuto nell'Italia con l'Istruzione a distanza e il lavoro e la morte in presenza.

LORENZO PARELLI, 18 ANNI, STUDENTE
Non era un lavoratore, non era pagato, non andrà nella lunga conta delle morti sul lavoro. Non era nemmeno uno studente a scuola. Sarà una morte in alternanza, un po' a scuola e un po' al lavoro. Scuola e lavoro, concetti che non dovrebbero esistere insieme, ancor di più in una pandemia.

LORENZO PARELLI, 18 ANNI, STUDENTE.
Ucciso dall'alternanza scuola/lavoro e dalle Istituzioni criminali mentre eseguiva lavori di carpenteria metallica in una azienda di Lauzacco in provincia di Udine.
Ucciso al lavoro quando avrebbe dovuto essere a scuola a imparare e studiare.

"LORENZO PARELLI, 18 ANNI, STUDENTE".
Questo è l'urlo collettivo di Priorità alla Scuola, di tutte e tutti noi, una moltitudine di genitori e genitrici, docenti, studenti e studentesse.

CHIEDIAMO A GRAN VOCE L’ABOLIZIONE DELL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E UNO SCIOPERO GENERALE:
- Bisogna fare i nomi e cognomi dei responsabili politici di questa barbarie (da Moratti a Renzi, passando per tutti i partiti, ministri e governi che hanno taciuto).
- va abolita l'alternanza Scuola/Lavoro, e soprattutto ora fino alla fine dello Stato di Emergenza

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL MINISTRO BIANCHI
Le sue parole sono peggio del silenzio assordante di Draghi, della stampa mainstream.

Che questa morte non rimanga senza senso.

20/01/2022

Priorità alla Scuola è con le studentesse e gli studenti di Venezia-Mestre che hanno deciso di tornare in piazza!

🔥-1 allo sciopero studentesco!🔥
Abbiamo appeso degli striscioni fuori dalle scuole della città
A SCUOLA SI MA NON COSÌ
a scuola si, ma non senza prof a perdere tempo per 5 ore
A scuola si, ma non con le finestre spalancate a rischiare più bronchiti che covid
A scuola si, ma non con bus strapieni in cui rischi più che in ospedale
A scuola si, ma non per passare le ore a piangere in bagno perché con 4 interrogazioni al giorno giustamente esci di testa
💥A SCUOLA SÌ, MA NON COSÌ💥

🔥E ALLORA GRIDIAMOLO FORTE E CHIARO TUTTƏ INSIEME DOMANI IN PIAZZA!
CI VEDIAMO DOMANI ALLE 9 IN PIAZZALE CIALDINI, MESTRE CENTRO🔥

08/01/2022

In vista del ritorno in classe dalle vacanze di Natale...

Priorità alla Scuola considera come una vittoria un evento del tutto consueto nel calendario civile e sociale del Paese, quale il rientro a dalle vacanze. Priorità alla scuola non accetterà nessun passo indietro da parte delle Regioni e del Governo sul mantenere le scuole aperte.

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Priorità alla scuola considera come una vittoria un evento del tutto consueto nel calendario civile e sociale del Paese, quale il rientro a scuola dalle vacanze, in linea con i maggiori Paesi europei. Se tutto resta aperto, non è comprensibile perché le sole scuole dovrebbero chiudere. Priorità alla Scuola denuncia invece la rinuncia al tracciamento nelle scuole e al tracciamento generale prima del rientro a scuola dopo le vacanze promesso durante le vacanze da Figliuolo.

Pur consapevoli che anche nelle scuole, come in tutta la società, crescono i contagi, non accettiamo che la scuola diventi il primo e comodo bersaglio, che di nuovo venga considerata marginale e sostituibile dalla . Solo all’interno di un lockdown che coinvolga altre categorie e ampie fasce della popolazione, si potrà immaginare un ritorno alla DAD, finché tutto sarà aperto la scuola deve restare aperta.

Diffidiamo anche dal continuare a stigmatizzare la scuola come luogo privilegiato di contagio. La scuola aperta se venisse mantenuto il tracciamento sarebbe, come è stata, un luogo di controllo, monitoraggio e contenimento del contagio: basti guardare al balzo in avanti dei contagi a 15 giorni dalla chiusura delle scuole.

Riteniamo assolutamente dovuta e necessaria la scelta di riaprire le scuole, anche alla luce non solo delle perdite nell’apprendimento che sono state inflitte alle generazioni più giovani e all’aumento vertiginoso di diseguaglianze che investono il diritto allo studio, ma anche le preoccupazioni espresse dagli psicologi italiani sulle gravi conseguenze che la chiusura della scuola, con l’isolamento e l’impoverimento relazionale che ne sono derivati, ha prodotto tra giovan* e i giovanissim*.

Inoltre ricordiamo che il mondo della scuola, insegnanti e studenti hanno aderito massicciamente, sin dal febbraio 2021 o dall’agosto 2021 (ben prima di ogni ipotesi di Green Pass normal o super), alla campagna vaccinale.

Contestiamo, invece, che nulla è stato fatto negli ultimi due anni dai governi in termini di finanziamento e organizzazione perché questa riapertura sia duratura e sicura. A ogni allentamento dell’emergenza si è persa l’occasione per introdurre miglioramenti, piccoli e grandi, che avrebbero evitato l’emergenza seguente.

Registriamo sconcertati che, a differenza dei principali Paesi europei, le misure di tracciamento per il contenimento del contagio nelle scuole italiane continuano a essere sottovalutate. Ora si preferisce far saltare il tracciamento anche nelle scuole, invece di approntare un canale dedicato alle scuole per i tamponi – che sia prioritario, tempestivo e gratuito –, o di attivare un presidio sanitario nelle scuole. Allo stesso tempo, si introducono nuove regole farraginose per le quarantene, aggravando la gestione in capo a ciascuna scuola e facendo saltare ogni organizzazione didattica. Priorità alla Scuola pretende protocolli di quarantena razionali, applicabili e garanti della massima presenza in classe, e deplora il ricorso alla «didattica mista» a meno che tutta la classe non sia in quarantena. I periodi di assenza di singoli studenti-esse fanno parte della vita e della vita scolastica; si prevedano caso mai pause didattiche in cui effettuare recuperi, valorizzando un rapporto virtuoso tra discente e docente, che consenta ai giovani e giovanissimi di rimettersi in pari con il programma.

Sono questi i comportamenti irresponsabili e l’indifferenza per l’istruzione pubblica che denunciamo.

A differenza dei Dirigenti scolastici che chiedono di rinviare l’apertura delle scuole, ricorrendo ancora una volta alla DAD, Priorità alla Scuola continua a chiedere maggiori finanziamenti nell’immediato in modo da ottenere organico aggiuntivo e per il futuro spazi e strutture adeguate e la riduzione degli alunni per classe. Sappiamo che non saranno dieci o venti giorni in più a cambiare la pessima situazione in cui si trovano la scuola e l’istruzione pubblica in Italia, ci vuole un altro investimento politico e finanziario. Ma, proprio come l’anno scorso, sosteniamo che la battaglia sulla scuola va fatta a scuole aperte. Non possiamo accettare che la DAD diventi la comoda supplente della scuola pubblica come non possiamo accettare che gli/le insegnanti e tutto il personale della scuola resti precario e in numero insufficiente.

Non possiamo più accettare che governanti, amministratori pubblici, stampa, sindacalisti mettano così facilmente nel conto la chiusura delle scuole senza pretendere anzitutto investimenti straordinari per il settore dell’istruzione né un bilanciamento delle chiusure con altri settori meno essenziali.

Non accetteremo nessun passo indietro da parte del Governo e delle Regioni sul mantenere le scuole aperte.

Inizieremo la nostra battaglia permanente contro le classi pollaio, in vista della raccolta firme per il referendum abrogativo della riforma Gelmini.

Priorità alla Scuola

20/12/2021

"Grazie" al nuovo protocollo quarantena, ritorna prepotente la DaD per le nostre figlie e i nostri figli.
Dopo due anni di pandemia, ancora nessuna soluzione alternativa alla "didattica" a distanza, all'isolamento e alla privazione della socialità!
Ancora una volta le e i giovani come merce sacrificabile sull'altare dell'incompetenza e della mala fede dei decisori politici! Non volendo vedere i danni gravissimi già provocati nei due anni appena trascorsi!
Tutto questo è davvero inaccettabile!
Per questo vi invitiamo a firmare e diffondere la petizione che trovate nel post sottostante!
E il fatto che l'Inps riattivi il congedo famigliare, da un lato è doveroso, ma dall'altro suona come un brutto segno...
https://www.facebook.com/1414323915475965/posts/3086513521590321/

⚠️ ATTENZIONE: questo post è chiuso. Vi preghiamo di porre i vostri quesiti, anche se non inerenti al post, solo negli ultimi tre pubblicati.

per genitori lavoratori con affetti da , in da contatto o con attività o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi.

Sono disponibili le istruzioni amministrative per la fruizione, anche in modalità oraria, del , a favore dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato, degli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e dei lavoratori autonomi iscritti al' , per figli conviventi minori di anni 14, e per figli con disabilità in situazione di gravità accertata, senza limiti di età e indipendentemente dalla convivenza con il genitore richiedente.

Per i periodi di astensione fruiti è riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione o del reddito a seconda della categoria lavorativa di appartenenza del genitore richiedente e i periodi sono coperti da contribuzione figurativa. Il congedo può essere fruito anche dai genitori lavoratori affidatari o collocatari.

Il congedo può essere fruito nell'arco temporale che va dal 22 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021.

Scopri di più: https://bit.ly/3q8L9FK

19/12/2021

https://www.facebook.com/101184388727709/posts/281588117354001/

In seguito alla nota regionale del 14 dicembre con cui la Regione del Veneto cambia il per la gestione delle in ambito scolastico, come comitati Priorità alla Scuola del abbiamo deciso di scrivere alla Giunta Regionale e invitiamo tutte e tutti a sottoscrivere il testo che segue. La prossima settimana andremo a Venezia a consegnare personalmente questa lettera alla Regione.

✏️ firma anche tu!
👉 https://forms.gle/bueE3DCizFiLL7Rb6

NUOVO PROTOCOLLO QUARANTENE A SCUOLA: La regione ci ripensi e garantisca la scuola in presenza e sicurezza

Rabbia e sgomento. Così è stato accolto da genitori, studenti, studentesse e personale scolastico il nuovo protocollo regionale per la gestione delle quarantene a scuola comunicato alle varie ULSS con nota della Regione Veneto Martedì 14 dicembre.

Un dietrofront che di fatto va a certificare una situazione già data nella quotidianità di studenti, studentesse, personale scolastico e famiglie che sulla propria pelle hanno vissuto le palesi mancanze del sistema sanitario regionale, arrivando già nei giorni scorsi ad effettuare i tamponi a seguito della positività di un/a compagno/a di classe o docenti addirittura dopo 10 giorni dal caso accertato, altro che entro le 48h come previsto dal protocollo nazionale del 3 novembre.

Ora l'ufficializzazione: quarantena per l'intera classe anche con un solo positivo, se non addirittura la previsione di chiusura dell'intero plesso scolastico nel caso il contagio riguardi più classi. Che tradotto significa più DAD, alla faccia dei proclami, e minor sicurezza, venendo meno la tempestività del test e del tracciamento, quest'ultimo spesso totalmente inesistente.

Come detto in questi giorni anche dal Ministro Bianchi la scuola è un luogo sicuro, uno dei pochi luoghi in cui i rigidi protocolli vengono fatti rispettare e dove un canale di test e tracciamento dedicato e ben organizzato può fare la differenza anche per la tutela di tutta la comunità.

Non è quindi accettabile questa ulteriore restrizione sulla scuola attuata, parola della Regione stessa, per mancanza di personale e capacità organizzativa.

Consapevoli che questa drammatica situazione non riguarda solo la scuola ma il sistema sanitario regionale nel suo complesso, la domanda sorge spontanea:
Possibile che, a due anni dall'inizio della pandemia, ci si trovi nuovamente al collasso?? È chiaro che questo avviene perché, finora, sono state ricercate solo delle soluzioni di tamponamento e non si è mai lavorato a lungo termine per permettere al sistema di non affondare, insieme a studenti e famiglie e la scuola tutta.

Per questi motivi Priorità alla Scuola Veneto chiede l'immediata applicazione del protocollo nazionale del 3 novembre, con relativo rispetto delle tempistiche previste, e a questo fine:

🔹 potenziamento delle risorse, umane e non, per le ULSS e i SISP
🔹 potenziamento del tracciamento nelle scuole e nei casi covid extra scolastici
🔹 potenziamento del servizio di trasporto pubblico
🔹 riattivazione della medicina scolastica, intesa come presidio di salute territoriale e spazio di educazione alla salute

Un ultimo aspetto ci preme inoltre sottolineare, considerato che le scelte della Regione non fanno che ripercorrere un copione già visto: a gennaio la scuola di ogni ordine e grado dovrà riaprire in sicurezza e seguendo il protocollo nazionale.

Non ci stancheremo di ripeterlo, non sono accettabili restrizioni se non addirittura chiusure della scuola se prima non si interviene su altri settori. E, di certo, non ci stancheremo di far sentire la nostra voce e di lottare per il presente e il futuro di centinaia di migliaia di studenti e studentesse.

Priorità alla Scuola Veneto

✏️ firma anche tu!
👉 https://forms.gle/bueE3DCizFiLL7Rb6

Photos from Priorità alla scuola Venezia's post 10/12/2021

Nella giornata di della di oggi Venerdì abbiamo deciso di scrivere alla Regione del Veneto per avanzare richieste urgenti per la tutela e la valorizzazione della scuola.

Come genitori, docenti, personale ata, studenti e studentesse del Comitato Priorità alla Scuola Veneto vogliamo portare all’attenzione della Regione Veneto alcuni punti, che riteniamo cruciali per mantenere l’obiettivo prioritario di una scuola in presenza e in sicurezza e di evitare la DAD per studenti e studentesse di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

🔸 Innanzitutto, il protocollo quarantene: nonostante la Regione Veneto si sia contraddistinta già dallo scorso anno per l’applicazione di un protocollo simile a quello esteso a livello nazionale il 3 novembre 2021, ad oggi si sta dimostrando non più in grado di far fronte alla mole generale di tamponi, con una ricaduta particolare in ambito scolastico. Come già accaduto lo scorso anno il tracciamento è completamente saltato e i tempi di test, soprattutto del cosiddetto “t0”, si sono estremamente dilatati arrivando addirittura a 6-7 giorni.
Questo caos significa minore sicurezza nelle scuole che a livello pratico si traduce in DAD, in attesa che i SISP contattino le scuole per avviare le procedure di test e tracciamento. Per non parlare delle scuole dell’infanzia, dove spesso ormai si attende direttamente il decimo giorno di quarantena per effettuare il tampone, con tutti i rischi connessi a livello di diffusione del contagio.

🔸 Secondo punto, i trasporti: sono due anni che ci battiamo per segnalare e denunciare il terribile sovraffollamento su cui studenti e studentesse sono costretti a viaggiare per recarsi a scuola. All’oggi nulla è cambiato, anzi, in alcune province la situazione è addirittura peggiorata e non sarà certo l’obbligo di green pass a garantire una maggiore sicurezza in assenza di investimenti urgenti e strutturali per il potenziamento del trasporto pubblico locale.

🔸 Terzo, la salute, intesa come benessere psico-fisico: la scuola la viviamo quotidianamente, e faticosamente siamo rientrati in classe, quest’anno, a riprendere in mano le falle didattiche, ma soprattutto le mancanze relazionali e le difficoltà da queste derivanti. Nella corsa alla salvezza economica del Natale, ci stiamo dimenticando di quanto sia fragile la “normalità” che siamo riusciti a rimettere in piedi. Anche da questo punto di vista studenti e studentesse sembrano abbandonati a se stessi, innanzitutto per la mancanza di una copertura adeguata della domanda da parte dei servizi preposti, se non addirittura una totale assenza.

Sulla base di queste considerazioni chiediamo:

🔹 un lavoro maggiore per una scuola ancor più sicura e senza DAD
🔹 il potenziamento delle ULSS e dei SISP, soprattutto nei canali dedicati alle scuole
🔹 l’introduzione di test salivari almeno fino ai 12 anni, meno invasivi ed eseguibili anche da personale non specializzato/sanitario
🔹 il potenziamento del trasporto pubblico locale, sia in termini di mezzi che di personale
🔹 la riattivazione della medicina scolastica, intesa come presidio di salute territoriale e spazio di educazione alla salute
🔹 il potenziamento dei Cic nelle scuole
🔹 l’incremento del personale nei Servizi Socio-Sanitari territoriali, in primis nei Consultori per Adolescenti e nei Servizi di Età Evolutiva e Neuropsichiatria Infantile
🔹 l'incremento delle risorse strutturali da destinare a questi fini nella prossima legge di bilancio regionale

Chiediamo all’amministrazione regionale se abbia rilevato e quindi conosca il reale fabbisogno per un funzionamento adeguato degli ambiti evidenziati in questa lettera e se abbia stimato, anche in termini economici, il necessario potenziamento e investimento.

Chiediamo infine di poter discutere di tutto questo con gli assessorati competenti in un incontro urgente da tenersi anche in videoconferenza.

Priorità alla Scuola Veneto

Scuola: niente dad con un solo contagiato in classe - Cronaca 30/11/2021

Notizia di oggi: il Governo dice di volersi rimangiare la circolare che impone la DaD all'intera classe per un caso di positività. Dice anche di voler rinforzare il tracciamento e il sistema dei tamponi.
Stiamo a vedere se farà ciò che dice.
Intanto, monitoriamo anche le diverse Regioni come si muoveranno.

Scuola: niente dad con un solo contagiato in classe - Cronaca A breve circolare esplicativa del ministero della Salute (ANSA)

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