04/06/2026
La leggenda della fata Angiolina (nota anche come Madama Angiolina o la Dama di Scanno) e del mago Pietro Bailardo è una delle storie più affascinanti e magiche d'Abruzzo, nata per spiegare in chiave mitologica l'origine del meraviglioso Lago di Scanno (noto per la sua caratteristica forma a cuore).
Lo scontro tra i due maghi assume contorni ancora più drammatici ed epici. In questo racconto, Angiolina riesce inizialmente a farsi beffe di Bailardo con le sue arti magiche, lasciandolo addirittura sospeso a mezz'aria tra cielo e terra (da cui l'uomo si libererà solo grazie all'intervento del diavolo).
Bailardo, furioso per l'umiliazione, decise di vendicarsi scatenando una terribile tempesta e facendo piovere dal cielo "mille bocche infuocate" (una pioggia di fuoco ardente). Secondo alcune storie, Angiolina riuscì a proteggersi creando un enorme ombrello magico. Secondo altre versioni, più tragiche, la fata fu colpita e cadde inerme al suolo; nel punto esatto in cui morì, la terra si riempì d'acqua per custodirne il corpo e la memoria, formando il lago.
Ancora oggi, il folklore locale sussurra che nelle notti di luna piena si possano scorgere barlumi e scintille di luce danzare sulla superficie dell'acqua, segno che l'incantesimo e lo spirito della fata Angiolina vegliano ancora sul lago.