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09/02/2026

A Vasto la presentazione del libro “Il gesso in tasca e il cuore in mano”

Si terrà a Vasto la presentazione del libro “Il gesso in tasca e il cuore in mano – Diario semiserio di un insegnante di sostegno” il giorno 13 Febbraio 2026 presso l’auditorium del Centro Servizi Culturali di Via Michetti , scritto da Michele Amato, docente di sostegno presso il Polo Liceale Statale “Raffaele Mattioli” di Vasto.

Il volume nasce dall’esperienza diretta nella scuola e racconta, con linguaggio accessibile e profondità educativa, il lavoro quotidiano dell’insegnante di sostegno: le relazioni, le sfide, le strategie didattiche e il valore della centralità della persona nel percorso formativo.

La prima presentazione dell’opera si è svolta il 17 dicembre 2025 nella città natale dell’autore, San Severo. L’incontro di Vasto rappresenta la seconda tappa di un ciclo di presentazioni già in programma in diverse città italiane, tra cui Senigallia, Milano, Manfredonia, Genova, Roma e Torino.

L’appuntamento vastese sarà un momento di dialogo e riflessione sui temi dell’inclusione, dell’educazione e della crescita personale, con uno sguardo che unisce tradizione didattica e innovazione. L’iniziativa è rivolta a docenti, famiglie, studenti e cittadini interessati ai temi sociali ed educativi.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

📚 QUANDO LA SCUOLA SMETTE DI OBBEDIRE ALLA PAURADopo la Riforma Gentile del 1923, la scuola italiana venne progressivame...
30/01/2026

📚 QUANDO LA SCUOLA SMETTE DI OBBEDIRE ALLA PAURA

Dopo la Riforma Gentile del 1923, la scuola italiana venne progressivamente assorbita dal regime fascista.
Per un maestro o un professore, negli anni successivi, non avere la tessera del Partito Nazionale Fascista significava, di fatto, non poter insegnare.

Non sempre era scritto in una legge.
Ma era scritto nella realtà:

👉 senza tessera non si entrava in ruolo
👉 senza tessera non si faceva carriera
👉 senza tessera si veniva isolati, trasferiti, sospesi

Nel 1931 arrivò il giuramento di fedeltà al regime per i professori universitari.
Su oltre mille docenti universitari, solo dodici rifiutarono.

Dodici.

Nel Sud, e anche in Puglia, furono pochissimi i maestri che ebbero il coraggio di dire no.
Pochissimi.
E quasi tutti pagarono con la carriera, lo stipendio, la marginalizzazione.

📖 Non sono nei manuali.
Ma sono parte della storia vera della scuola.

⸻

🗓️ Nel 2021, quando l’obbligo vaccinale è entrato nelle scuole, io non mi sono vaccinato.
Sono stato uno dei pochi insegnanti in Italia a farlo.

Non per moda.
Non per ideologia.
Ma per coscienza.

Ho pagato un prezzo.
E sono andato nelle piazze della Puglia a dirlo a voce alta: quando lo Stato smette di dialogare e comincia a imporre, non sta educando. Sta comandando.

Don Lorenzo Milani lo aveva scritto già nel 1965, nella Lettera ai giudici:
✒️ “L’obbedienza non è più una virtù.”

E qui va chiarita una cosa che oggi viene ripetuta in modo sbagliato:

❌ A scuola non si può fare propaganda di partito. Vero.
❌ Ma dire che a scuola non si può parlare di politica è falso.

Perché ogni scelta educativa è anche politica.
Parlare di diritti è politica.
Parlare di Costituzione è politica.
Parlare di guerra e pace è politica.
Parlare di giustizia sociale è politica.

🎓 La scuola non deve produrre elettori obbedienti.
Deve formare cittadini pensanti.

I partiti restano fuori dall’aula.
La coscienza civile deve entrarci.

⸻

Per questo, quando leggo il testo che sta circolando in rete, attribuito a una “professoressa di Palermo” (autore non verificato), sento che parla la stessa lingua civile:

🗣️ “Schedatemi. Fatelo pure.
Insegno che il fascismo non è un’opinione: è un crimine. Punto.

Insegno che Gaza non è una notizia da talk show, ma una ferita aperta.
Per chi guarda e finge di non vedere.

Insegno che quello che sta accadendo in America non è ‘ordine’: è violenza.

Insegno che un bambino di cinque anni non si arresta.
Che le persone non si deportano.

Se questo lo chiamate propaganda, segnalatemi.
Scrivete pure: ‘attenzione, questa prof pensa’.

Io continuo a insegnare.
A ricordare.
A non obbedire alla paura.”

⸻

⚖️ Ecco il punto.
Non è destra o sinistra.
Non è tifo.
È educazione civica.
È rispetto della vita umana.
È responsabilità morale.

📣 La voce non la abbasso.
🏫 La scuola non la tradisco.
🚫 La paura non la servo.

— Michele Amato

⏳✨ Chi ti ha detto che stai per morire?  Davvero. Chi lo ha stabilito?Se vivi fino a cent’anni — e oggi non è affatto un...
17/01/2026

⏳✨ Chi ti ha detto che stai per morire?
Davvero. Chi lo ha stabilito?

Se vivi fino a cent’anni — e oggi non è affatto un’utopia — a settant’anni **ti restano trent’anni pieni**.
Trent’anni non sono un epilogo: sono una stagione intera 🌱
Tempo per trasmettere, per amare meglio ❤️, per dire meno sciocchezze e più verità, per lasciare tracce che non fanno rumore ma restano.

Il problema non è l’età.
È **lo sguardo** 👁️

Ho fatto mio un principio antico — ereditato da chi ci ha preceduti — che dice così:
👉 **vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, ma progettare il futuro come se fossimo immortali.**

Questo è equilibrio.
Non è contraddizione.
È intensità nel presente 🔥 e responsabilità verso il tempo che resta.

Alejandro Jodorowsky parla della vecchiaia come di un’alchimia: si perde il superfluo e resta l’essenziale ⚗️
E Por Osmar lo dice con semplicità disarmante: la vecchiaia ti dà la libertà di smettere di recitare 🎭

La clessidra non misura solo ciò che cade.
Misura anche ciò che finalmente **non serve più portarsi addosso**.

Non è tempo di sottrazione.
È tempo di **sintesi, verità e semina lunga** 🌾

🌅 Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo.
🏗️ E costruisco l’indomani come se dovessi restare per sempre.

— Michele Amato

“Esiste una soglia, superata la quale, la vita smette di essere un'addizione di sogni e diventa una matematica sottrazione di giorni. A 71 anni, la clessidra non mente: la sabbia rimasta è molta meno di quella già caduta.
Non è pessimismo, è lucidità ferina.
Mentre il mondo si riempie la bocca con l'invito a "godersi il presente", chi osserva il traguardo da vicino sa che non si può ignorare il binario morto verso cui corre il treno. Non è più il tempo dei grandi progetti, ma quello in cui si impara ad abitare la perdita. Ogni tramonto non è un dono, ma un pezzo di strada che si accorcia verso quel muro d'ombra finale.
La solitudine del traguardo
La vera solitudine non è restare soli, ma l'impossibilità di essere ascoltati davvero. Chi ti circonda minimizza, sorride per cortesia, sposta lo sguardo. Non accettano la visione di chi vede l'inverno arrivare e non ha nessuna intenzione di accoglierlo con rassegnazione.
Si resta soli con questo peso, in un tunnel dove la luce alle spalle sbiadisce e quella davanti è solo un'incognita oscura. È il privilegio e la condanna di chi guarda la realtà senza filtri.”

Vittorio Sgarbi

🜁 Amici,oggi condivido con voi qualcosa che nasce da un incontro… anche se a distanza.Qualche giorno fa — una domenica m...
02/12/2025

🜁 Amici,
oggi condivido con voi qualcosa che nasce da un incontro… anche se a distanza.

Qualche giorno fa — una domenica mattina tranquilla — il regista Gianluigi Perrone, vecchio amico e mente libera, mi ha invitato sul suo canale Psychomagick per una conversazione intensa e autentica.
Non ci siamo mai visti di persona: lui vive in Cina, con la moglie russa e la loro bambina, Isabella. Eppure negli anni è nato un rapporto vero, fatto di stima, ascolto e una bella sintonia umana.

Abbiamo parlato di vita, di simboli, di insegnamento, di percorsi interiori e di ciò che realmente muove le persone.
Un’intervista a cuore aperto, senza filtri.

Vi lascio qui il video e anche il link al canale, perché il lavoro di Gianluigi merita di essere seguito.

👉 Intervista: https://youtu.be/pcZLOfBQYIk?si=xljHob3i76Xjxpft

Con gratitudine,
Michele Amato

Michele Amato, che nel 2012 ha fondato Jodorowsky Italia, ci parla del suo primo libro, Con il gesso in tasca e con il cuore in mano, in cui racconta la sua ...

📘 Presentazione ufficiale del mio libro – 28 novembreAmici,ci siamo quasi.Venerdì 28 novembre, alle 19:00, nel Foyer del...
20/11/2025

📘 Presentazione ufficiale del mio libro – 28 novembre

Amici,

ci siamo quasi.
Venerdì 28 novembre, alle 19:00, nel Foyer del Teatro “Giuseppe Verdi” di San Severo, presenterò per la prima volta la mia opera prima:
"Il gesso in tasca e il cuore in mano" ✨

Un luogo simbolico: il foyer, dove si accende l’attesa e si apre il sipario.
Sarà una presentazione-evento, viva, intensa… e con qualche sorpresa.

Nel frattempo ho ampliato l’anteprima online: ora potete leggere quasi metà del libro direttamente dal mio sito ✨
👉 https://micheleamato.com

Per chi non potrà essere a San Severo, sto definendo le tappe:
📌 San Severo 28/11
📌 Vasto subito dopo
📌 Cerignola
📌 Manfredonia
📌 Senigallia
📌 Imola
📌 Bergamo
📌 Milano

Ogni giorno aggiungerò una data ufficiale.

🔎 Nota pedagogica del giorno
Un ultimo pensiero, collegato alla riflessione di questi giorni:
delirare viene da de-lira, “uscire dal solco”.

Delirio viene dal latino dēlīrāre, composto da:
de- = “fuori da”, “allontanarsi da”,
lira = “solco dell’aratro”.
Letteralmente: «uscire dal solco», «andare fuori dalla linea tracciata».

Senza consapevolezza è smarrimento.
Con consapevolezza… è l’essenza stessa della creatività.
È ciò che ci rende umani.

Vi aspetto venerdì, per uscire un po’ dal solco insieme.

— Michele Amato

Indirizzo

Via San Rocco 4
Vasto
66054

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