05/02/2026
Mancano poche settimane al voto sulla separazione delle carriere e lo scontro interno alla magistratura è ormai esplicito. L’Associazione nazionale magistrati attraversa una fase di forte tensione, tra prese di posizione politiche, polemiche pubbliche e decisioni organizzative che alimentano il rischio di una frattura profonda proprio alla vigilia del referendum.
Nella rubrica “Osservatorio giustizia”, a cura di Lorena D’Urso, il confronto si concentra sulla crisi dell’Anm e sulle conseguenze di una campagna referendaria che ha visto l’associazione scendere in campo in modo diretto. Ospite della puntata è Andrea Reale, magistrato e animatore del gruppo Articolo 101, che fa parte del Comitato direttivo centrale dell’Anm.
Reale descrive un passaggio critico per l’associazionismo giudiziario: «Il momento è particolarmente difficile da quando l’Associazione nazionale magistrati ha deciso a maggioranza di intraprendere un percorso di attività politica tramite il Comitato per il No al referendum. Da lì sono iniziati malumori e contrasti, anche tra le diverse anime dell’associazionismo, con forme di propaganda che assomigliano sempre più a quelle dei movimenti politici e che rischiano di minare l’immagine della magistratura associata».
Il magistrato insiste sul danno istituzionale di questo attivismo: «Siamo un’istituzione che vive nei palazzi di giustizia e deve dare garanzie di tutelare i diritti dei cittadini in modo imparziale. Non trovo condivisibile un attivismo politico che lede proprio quell’immagine di imparzialità, perché non si può andare in piazza, fare manifesti o gazebo come un partito, e poi pretendere di apparire credibili nelle aule di giustizia».
Puoi riascoltare la rubrica integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/780665/