13/07/2023
Mi sono accorto improvvisamente di non aver mai davvero insistito nei miei post sul concetto che maggiormente incarno quando incontro qualcuno: e cioé che noi siamo sì fatti di una parte spirituale che ci accomuna tutti - il famoso “Tutto è Uno” della new age per intenderci - ma che siamo evidentemente fatti anche di una parte Individuale e Unica. Ed è qui che iniziano tutti i nostri problemi interiori e psicologici, poiché questa parte ha una dualità che, da un certo punto in poi, va assolutamente compresa: è fatta di Anima e di Ego. Il lavoro su di sé, per come lo intendo e lo pratico io, sta nel portare alla luce quest’ultimo, importantissimo aspetto.
Perché? Perché l’Anima è quella somma di talenti, capacità, sensibilità e strumenti originali, di cui ognuno di noi dispone con un "set" unico e da esprimere ed affermare appieno, per vivere davvero una vita di significato. Mentre l'Ego, che è un sottoprodotto dell’anima e si genera dallo scontro con la dualità, la durezza e la sofferenza di questa nostra vita terrena, ha il proprio "set" di sfighe e dolori. Un set altrettanto unico, ma in questo caso da esprimere non già per affermarlo, bensì per trasformarlo e scioglierlo in qualcosa di migliore, in qualcosa che sa di intelligenza, di volontà e di amore. L’Ego, visto da questa prospettiva, diventa il più grande alleato per la Conoscenza di Sé: permettendoci di leggere e di riscoprire con coraggio la nostra individualità, che porta - e spesso nasconde - il nostro potere animico. Il fine è Uno: realizzare, il più consapevolmente possibile e senza fretta, il dono di questa individualità, che diventa così un dono per sé stessi, ma anche per gli altri.
Ecco, magari il concetto non è proprio facile da iper sintetizzare, ma il mio impegno a ve**re sarà di stare qui, perché qui c'è un'aria fresca, un'aria di giovinezza, di creatività e di chiarezza. In una sola parola, di gioia.
Matteo
In foto: una pausa rinfrescante durante l’esperienziale Diamoci Ascolto, con bagno al Rio Pogallo nella maestosa Val Grande.