22/08/2026
🖊️ «Non esistono erbe cattive, né uomini cattivi. Esistono solo cattivi coltivatori.» (Victor Hugo).
Ma per essere buoni coltivatori non basta prendersi cura del proprio giardino.
Un territorio capace di crescere ha bisogno di molte mani, competenze diverse e conoscenze che si incontrano. E tra Paesi vale la stessa regola: cooperare significa allargare lo sguardo e prendersi cura di un terreno comune, fatto di , e differenti, ciascuno con le proprie risorse e specificità.
📌È il filo che ha attraversato oggi, al Meeting di Rimini, l’intervento del Direttore di CIHEAM Bari Biagio Di Terlizzi all’incontro “Coltivare il futuro. L’agricoltura innovativa per lo sviluppo”, organizzato da AVSI.
Al confronto hanno partecipato Ngatsesse Kiba Odou, Consigliere per l’Agricoltura della Repubblica del Congo-Brazzaville; Federico Vecchioni, Presidente esecutivo di ; Giampaolo Silvestri, Segretario Generale di ; Stefano Gatti, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. A moderare, Maria Laura Conte, Direttrice Comunicazione e Advocacy di AVSI.
È questa stessa prospettiva a guidare il Programma , nel quale istituzioni, ricerca e settore privato lavorano insieme per rafforzare gli e creare nuove opportunità nei Paesi partner.
In questo lavoro a più mani, CIHEAM Bari opera come knowledge partner, mettendo , assistenza tecnica, ricerca e trasferimento delle al servizio delle persone e dei territori.
🗣️«La cooperazione acquista valore quando la conoscenza diventa capacità di agire. Il nostro compito non è trasferire modelli dall’esterno, ma contribuire a creare competenze e condizioni perché persone e comunità possano costruire autonomamente il proprio futuro», ha sottolineato Biagio Di Terlizzi.
«Il valore di un progetto non si misura soltanto nei risultati raggiunti in un singolo luogo, ma anche nella sua capacità di generare competenze, essere replicato dalle comunità e moltiplicare opportunità».
🖇️Una visione che richiama anche la riflessione di Papa Leone XIV nella Magnifica Humanitas: la verità come «dono da condividere e non come possesso da rivendicare».
E le opportunità sono il punto decisivo.
«Un giovane della Romagna e un giovane di Malolo, nella Repubblica del Congo, vivono realtà molto diverse, ma possono condividere la stessa aspirazione: non assistenza, ma opportunità. L’opportunità di formarsi, lavorare, crescere e costruire il proprio futuro nel territorio in cui vivono.»
È qui che , e si incontrano: nel creare le condizioni perché territori e comunità possano diventare protagonisti del proprio sviluppo.
Perché i frutti migliori crescono nei giardini che molti hanno contribuito a coltivare. 🌍🌱
🎥 Guarda la registrazione integrale dell’incontro al Meeting di Rimini:
https://www.youtube.com/live/xTmDt0YnGmA?si=HYE6MKM9sJI_gohT
Meeting Rimini
Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo
Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo