Società Alpina Friulana

Società Alpina Friulana Dal 1874, punto di riferimento per l'alpinismo in ogni sua manifestazione, conoscenza e studio delle montagne e difesa del loro ambiente naturale.

📷 FOTOGRAFARE LA NATURALa macchina fotografica può diventare uno strumento per imparare a guardare la montagna con occhi...
24/08/2026

📷 FOTOGRAFARE LA NATURA
La macchina fotografica può diventare uno strumento per imparare a guardare la montagna con occhi nuovi.

Il Comitato Scientifico della Società Alpina Friulana, con la collaborazione e il patrocinio del Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano del CAI, propone la 13ª edizione delle Lezioni di Cultura Alpina, dedicata alla fotografia naturalistica.

Un corso base in 7 appuntamenti per avvicinarsi alla fotografia in ambiente naturale, dalla tecnica alla composizione, dalla lettura della luce alla post-produzione, senza dimenticare un aspetto fondamentale: fotografare la natura significa prima di tutto rispettarla. 🌿

📅 dal 15 settembre al 20 ottobre 2026
📍 Sala Lettura della Società Alpina Friulana – Via Brigata Re 29, 33100 Udine
📸 cinque lezioni serali, un incontro sulla deontologia del fotografo in natura e un uscita fotografica sul campo

⚠️ Posti limitati: da 20 a 30 partecipanti
📌 Iscrizioni entro il 10 settembre 2026, presso la sede della Società Alpina Friulana o online su alpinafriulana.it.

📩 Per informazioni: [email protected] - tel. 0432 504290

Cosa succede quando ci addentriamo nel cuore di un  bosco? Sotto le fronde si nasconde una vita segreta che spesso ci sf...
28/07/2026

Cosa succede quando ci addentriamo nel cuore di un bosco? Sotto le fronde si nasconde una vita segreta che spesso ci sfugge. Denia Cleri e Andrea Maroè ci accompagneranno in un viaggio unico tra terra e cielo.

𝗘𝗱 𝗲𝗰𝗰𝗼 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!I ghiacciai sono i termometri che misurano la febbre della Terra e osservarne i muta...
24/07/2026

𝗘𝗱 𝗲𝗰𝗰𝗼 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!

I ghiacciai sono i termometri che misurano la febbre della Terra e osservarne i mutamenti ci dice molte cose sul cambiamento del clima in atto da decenni. La loro riduzione mostra un’accelerazione del riscaldamento globale che pare irrefrenabile e che, giustamente, preoccupa gli esperti.

Uno di loro, Federico Cazorzi, professore alla facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine, racconta ne 𝘓𝘢 𝘧𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘳𝘦𝘥𝘥𝘢 𝘦 𝘪𝘭 “𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘔𝘰𝘯𝘵𝘢𝘴𝘪𝘰”, ultimo dei nostri podcast per quest’anno, la situazione dei ghiacciai della nostra regione, citando alcuni degli esempi che in un recente passato erano ancora visibili e oggi, purtroppo, non sono più annoverabili come ghiacciai, con l’eccezione di quello ai piedi delle pareti Nord del Montasio, unico sopravvissuto, costantemente monitorato.

“Negli ultimi dieci anni - scrive Cazorzi - lo spessore della criosfera alpina si è ridotto mediamente di 15 metri. A livello mondiale, negli ultimi tre decenni i ghiacciai hanno perso 335 miliardi di tonnellate all’anno, che equivale a quasi un millimetro all’anno di innalzamento del livello del mare.”
Non conforta ascoltare queste osservazioni scientifiche, ma ci rende consapevoli e ci mette di forte all’evidenza del nostro impatto sul pianeta.

Buon ascolto!

La Società Alpina Friulana, sezione di Udine del Club Alpino Italiano, comunica che il Rifugio Marinelli resterà chiuso ...
21/07/2026

La Società Alpina Friulana, sezione di Udine del Club Alpino Italiano, comunica che il Rifugio Marinelli resterà chiuso per l'intera stagione estiva 2026 per consentire l'esecuzione di lavori di manutenzione e ammodernamento della struttura, finalizzati principalmente ad aumentare la ricettività del rifugio e a migliorarne la funzionalità.

La Società Alpina Friulana si rammarica per i disagi che tale decisione comporterà e comporta per gli escursionisti e per tutti i frequentatori del rifugio, ma ritiene che gli interventi siano indispensabili per garantire la fruibilità ottimale della struttura.

Già tra i mesi di ottobre e novembre 2025 il sodalizio ha avviato un primo intervento di riqualificazione, investendo circa 90.000 euro nel rifacimento e nell'adeguamento degli impianti elettrico e fotovoltaico, ormai obsoleti, finanziato per l'80% dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda la gestione del Rifugio, la Società Alpina Friulana precisa che a seguito della raccolta di interessi di cui al bando pubblicato all’inizio del 2026 e della successiva rinuncia dei gestori inizialmente individuati sono pervenute complessivamente 22 “candidature” ma, nonostante il numero elevato, nessuna di queste ha potuto concretizzarsi a causa di criticità di natura logistica ed organizzativa.

La Società Alpina Friulana è pienamente impegnata nell’attuazione di una soluzione che consenta di riaprire il Rifugio Marinelli nel più breve tempo possibile sia per assicurare nuovamente un servizio agli escursionisti, sia per garantire la sostenibilità economica della struttura, che richiede costanti interventi di manutenzione.

«Per noi è motivo di grande dispiacere dover rinunciare, seppure temporaneamente, all'apertura del rifugio», dichiara il presidente della Società Alpina Friulana, Umberto Sello. «Dispiace anche aver letto, in questi mesi, commenti polemici e giudizi affrettati nei confronti della nostra associazione, espressi evidentemente senza conoscere le reali difficoltà che questa situazione comporta. Il nostro obiettivo è uno solo: preservare e valorizzare il Rifugio Marinelli affinché possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per la montagna friulana.»

L'occasione è gradita per rivolgere un sentito ringraziamento alla famiglia Tamussin di Collina di Forni Avoltri, che ha gestito il Rifugio Marinelli con dedizione e competenza per oltre cinquant'anni. La gestione si è conclusa al termine della stagione 2025 per una scelta della stessa famiglia, di cui la Società Alpina Friulana ha preso atto con rammarico.

Il Rifugio Marinelli rappresenta uno dei simboli dell'alpinismo regionale ed è il più antico rifugio della Carnia. Costruito e inaugurato nel 1901, è intitolato al geologo Giovanni Marinelli, tra i fondatori della Società Alpina Friulana, e al figlio Olinto, entrambi presidenti dello storico sodalizio udinese. Situato in posizione strategica ai piedi del Monte Coglians e lungo la Traversata Carnica, nel corso di oltre un secolo di storia è diventato un fondamentale punto d'appoggio per escursionisti e alpinisti, nonché uno dei principali punti di collegamento tra l'alta Val di Gorto e l'alta Valle del But.

Per questo la Società Alpina Friulana considera la chiusura una fase transitoria e continuerà a lavorare, con lo stesso impegno mostrato in oltre un secolo di storia, per riportarlo quanto prima alla piena attività.

Si invita a mantenere un linguaggio rispettoso.
I commenti offensivi o poco appropriati verranno rimossi.
Si ringrazia per la collaborazione

16/07/2026

⛰️ L'Istât al pues jessi il moment just par esplorâ la mont, gjoldi de sô bielece, metisi ae prove sui siei trois. Ancje par chest su Radio Onde Furlane i din acet a di un podcast de Società Alpina Friulana. IN ALTO! al conte la storie e lis storiis de mont, a partî dai articui de omonime riviste de SAF.
📻 In onde la joibe a 17.00, e in repliche sabide a 11
Lis pontadis a son za disponibilis sul nestri sît al rimant: https://radioondefurlane.eu/programs/in-alto/

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!È uno dei rifugi più iconici della Saf, punto di riferimento di escursionisti e appassionati sia ...
10/07/2026

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!

È uno dei rifugi più iconici della Saf, punto di riferimento di escursionisti e appassionati sia per la stagione estiva che per quella invernale e negli ultimi anni è diventato perno di eventi musicali e alpinistici che coinvolgono grandi numeri di fruitori.

Il Rifugio Gilberti - Soravito, intitolato a due figure di rilievo dell’alpinismo friulano, è gestito dal 2009 da Irene Pittino e Fabio Tschurwald, coppia affiatata e appassionata di quello che fa.

In 𝘝𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘶𝘨𝘪𝘴𝘵𝘢 Irene Pittino, originaria di Dogna, racconta come tutto sia iniziato da una lettera rosa con i fiori, scritta a mano e spedita alla Società Alpina Friulana: “La prima volta - scrive Irene - ci sono salita in primavera con un’amica, pelli e sci da fondo. Era una giornata meravigliosa, la parete del Bila Pec bella e dominante. Non sapevo ancora che lì ci avrei passato una bella fetta della mia vita.”

Non sono tutte rose e fiori, in rifugio, quella del rifugista è una vita dura - “Ogni tanto un po’ di comprensione non farebbe male”, racconta Irene - ma che riserva anche molte soddisfazioni.

𝙗𝙪𝙤𝙣 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤!
𝙡𝙞𝙣𝙠 𝙞𝙣 𝙗𝙞𝙤 🔗

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!Tre sguardi, quelli dei viaggiatori Andrea Zamparo, Antonella Castellano e Mirco Venir, tutti nos...
26/06/2026

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁!

Tre sguardi, quelli dei viaggiatori Andrea Zamparo, Antonella Castellano e Mirco Venir, tutti nostri soci, per raccontare un viaggio ricco di sfumature e incontri che fa ve**re subito la voglia di partire per il Nepal.

𝘝𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭’𝘌𝘷𝘦𝘳𝘦𝘴𝘵 è un ricco reportage di un viaggio condiviso, articolato a tre voci, che racconta del percorso da Lukla a Gorak Shep compiuto per raggiungere il Kala Patthar, il famoso punto panoramico a 5555 metri di altitudine dal quale ammirare il gigante della terra, l’Everest (Sagarmatha in lingua nepalese) e i suoi vassalli.

Tra reportage e racconto emozionale, dettagli pratici e superamento degli imprevisti, con una incursione nell’offerta culinaria che si incontra sul posto, si comprende che questo è un viaggio che non può lasciare indifferenti se non altro perché: “Qui si incontrano quelli che hanno già visto con quelli che devono ancora vedere. Ci si riconosce dallo sguardo. Quello di chi rientra, provato da fatica, notti spesso insonni, che ha patito il sole, il vento, il freddo ma che è appagato. E quello curioso, ansioso e un po’ spavaldo di chi arriva. Ricorda l’andare da figli adolescenti e il rientrare da donne e uomini maturi.“

𝙗𝙪𝙤𝙣 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤!
𝙡𝙞𝙣𝙠 𝙞𝙣 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 🔗

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁 𝗱𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲!Che l’altra metà del cielo - così a volte si definiscono le donne - alimenti in numer...
12/06/2026

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁 𝗱𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲!

Che l’altra metà del cielo - così a volte si definiscono le donne - alimenti in numero sempre più consistente le file dei frequentatori delle montagne è un dato di fatto. Che alcune di loro raggiungano sempre più spesso, grazie a passione e capacità incarichi e riconoscimenti di rilievo al pari degli uomini lo si vede con più frequenza (e i vantaggi, per tutti, sono molti! ;-)).

Ne 𝘓𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘵𝘦. 𝘚𝘪 𝘥𝘪𝘤𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭’𝘢𝘭𝘱𝘪𝘯𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘴𝘪𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪? 𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 testo scritto da Alessandra Beltrame, e qui raccontato, si ascoltano tre efficaci ritratti di donne tenaci, che alla montagna dedicano il loro tempo libero. Sono tutte istruttrici della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo della Società Alpina Friulana, Chiara, Lucia e Silvia, alpiniste e scialpiniste preparate che si sono avvicinate alla montagna con gradualità e costanza.

Le loro interviste portano alla luce quanto la montagna possa cambiare la vita di una persona in positivo, arricchendola sempre.

𝙡𝙞𝙣𝙠 𝙞𝙣 𝙗𝙞𝙤 🔗

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