18/02/2026
La propria morte è pressoché impossibile da immaginare o rappresentare, perché (per citare Yalom) è come “fissare il sole”: non ci si riesce, dopo frazioni di attimo si distoglie lo sguardo.
Pur sapendo che siamo mortali, non siamo in grado di riferire nemmeno quale sia il momento preciso in cui abbiamo compreso che, prima o poi, moriremo.
La morte c’è, ma viviamo come se non ci fosse
12/11/2025
💡È significativo che non si usino più, per (falso senso di) pudore o per (molto più probabile) paura, il sostantivo morte e il verbo morire, nelle sue declinazioni, riferiti a qualcuno di vivo
❗️MA❗️
➡️ che si usino sempre più spesso tali termini riferiti a oggetti non biologicamente attivi (mi è morto il pc, il telefono, mi sta morendo la macchina, è morto il motore)
🤗
17/10/2025
Wittgenstein era un filosofo e un logico piuttosto rigoroso.
Gli vengono riconosciuti diversi meriti, fra i quali l’aver elaborato la teoria delle somiglianze di famiglia.
Eppure, trovo questo pensiero decisamente più incisivo di qualsiasi altro suo che ho letto 🤗
14/10/2025
🔹 “Ignoro totalmente perché bisogna fare qualcosa su questa terra, perché bisogna avere amici e aspirazioni, speranze e sogni” E. Cioran
Bisogna, si deve, è necessario… ma esattamente, chi e a chi o a cosa? Chi deve, a chi è necessario, cosa è necessario?
Si è perso il pudore della misura, la dignità dell’adeguatezza: si mangia troppo, si lavora troppo, si abusa di dispostivi, di sostanze, di affetti, si va troppo veloci e si ragiona troppo lenti, si parla troppo e si ascolta troppo poco, si è troppo interessati a se stessi e si ignora colpevolmente l’altro.
Può dunque stupire se, con tali premesse, la morte spaventa tanto? In assenza di umiltà nei confronti della vita, come si può anche solo contemplare l’idea della morte?
🔹 “La morte più profonda, la vera morte è la morte per solitudine […] è paradossalmente ci si chiede se non esista altro che il niente del mondo - e il proprio”. E. Cioran
Il proprio niente. Bella roba una roba (vita o morte che sia) vissuta così ☹️
🤗
03/10/2025
“La mia prossima grande avventura, a 90 anni, sarà morire.
O non c’è niente, o c’è qualcosa.
Se non c’è niente, non c’è niente, è finita.
Se c’è qualcosa, non riesco a immaginare un’avventura più grande che scoprire cos’è.
Credo che ci sia qualcosa, grazie alle esperienze che ho vissuto, grazie alle esperienze che hanno vissuto altre persone. Esperienze molto intense”.
Jane Goodall
Che meraviglia di esistenza, la sua.
23/09/2025
Quando si acquisisce la consapevolezza che il tempo non vada riempito o svuotato, come fosse un contenitore, ma vada vissuto, ecco, si è già fatto un passo avanti verso un passaggio, una morte serena.
Anche se la morte non ha uo essere definita amichevole, è senz’altro maestra e, come in tutti gli insegnamenti, c’è chi eccelle, chi è somaro e chi bigia, sperando di cavarsela comunque 🤗
12/08/2025
L’atto d’amore più rivoluzionario che si possa compiere oggi verso l’altro da sé è ascoltarlo 🤗
16/07/2025
🛑 LA LINEA DELL VITA 🛑
Propongo un facile esercizio 😊 servono un foglio bianco e una penna o matita.
➡️ traccia una linea orizzontale al centro del foglio
✔️ quella è la linea della tua vita
➡️ ora posiziona una X nel punto della linea in cui pensi di trovarti
✅ rispondi a queste domande:
1. sei riuscitə a fare l’esercizio?
2. qual è stata la parte più difficile?
3. come ti sei sentitə a osservare quella linea?
4. qual è stato il tuo primo pensiero?
Per ‘stasera può bastare 🤗
21/06/2025
🔵 Vasco qualche anno fa cantava:
“Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha”
🔵 Eppure, sembra più urgente trovare un senso alla morte, sia ontologicamente intesa (cioè alla morte in quanto tale), sia riferita a qualcuno in particolare (quindi la morte di…: mia, di un proprio caro, del proprio compagno di vita animale domestico).
✅ Prima riflessione: se la morte è fisiologica, un fatto naturale e un desiderata della specie (si lascia il posto a qualcun altro) e la vita è un dono, è davvero così cogente trovarvi un senso?
✅ Seconda riflessione: la ricerca di senso equivale a ricerca di significato o piuttosto a ricerca di direzione?
✅ Terza riflessione: la ricerca che bisogno soddisfa? Se si ha voglia dare una direzione alla vita, basta “muoversi” in quella direzione. Se si vuole provare a dare una direzione alla morte, è necessario un altro tipo di movimento, quello spirituale, del pensiero, dell’anima (intesa come la intendevano i greci).
Se invece soddisfa il bisogno di controllo, è tempo perso.
Buona ricerca 🤗
22/03/2025
Perché chiedere “come stai?” quando la risposta non interessa, essendo la domanda vera un’altra?
➡️ capita di scrivere (soprattutto via chat) a qualcuno perché abbiamo bisogno del suo aiuto (informazioni, azioni, consulenze, ecc), oppure perché vogliamo comunicargli/le qualcosa;
➡️ il messaggio si apre solitamente con un “come stai?” e qualsiasi cosa si risponda, rimane sotto traccia (cioè il destinatario non se lo fila);
➡️ dopo i convenevoli, più o meno dilungati, si passa alla domanda vera o al vero scoop di quella comunicazione.
Un’interazione del genere lascia nell’interlocutore interpellato un senso di insoddisfazione, di frustrazione e di spaesamento: il non detto arriva comunque e non rimane a livello inconscio, piuttosto può lavorare a livello subconscio.
Esplicitiamo sempre e subito le intenzioni dell’interazione.
Meglio apparire fin da subito interessati all’obiettivo esplicito (risultando onesti e coerenti, pur se opportunisti) invece di esibire un interesse del tutto disinteressato (risultando falsi) 🤗
21/02/2025
💡I momenti ultimi sono quelli in cui più spesso si svela il disegno, è come se illuminassero il senso, inteso quale direzione, della vita trascorsa e in procinto di terminare.
💡I momenti ultimi schiudono i significati di quelli passati.
➡️ Le persone nel proprio fine-vita sono inclini (se in possesso delle loro facoltà cognitive e a volte anche quando queste sono in parte compromesse) a fare bilanci, a ti**re le somme, quasi come avessero il bisogno di sapere che, contabilmente, c’è stato un “utile d’esercizio” nella loro esistenza.
✅ Proviamo a immaginare che l’utile non sia stato NELLA, ma DELLA esistenza. In che modo la mia esistenza è stata utile?
✅ Nuocere agli altri già è brutto di per sé, ma esserne consapevoli nel momento ultimo rende quel momento necessariamente penoso. Fare del male fa morire male.
🌺 Una singola azione permeata di bene consente al momento ultimo di regalare un sorriso, una sorta di pace con ciò che si sta per salutare definitivamente. Non fare del male e provare a compiere anche una sola singola buona azione rasserena l’addio.
🌺 Ricodiamoci di chiedere scusa, di ringraziare, di ascoltare e di perdonare. Fa bene a tutti ❣️
16/02/2025
➡️ Reputo come un’occasione persa l’assenza dell’insegnamento di Filosofia della Morte all’interno di qualsivoglia corso di studi universitario in Filosofia.
✅ Si insegnano prospettive storiche, teoretiche, etiche, ontologiche della filosofia. Si esplorano ambiti specifici e si propongono discorsi e ricerche intorno all’estetica, alla medicina, al linguaggio, a temi più tipicamente psicologici come i processi cognitivi e tanto altro ancora.
🛑 Eppure, intorno a quella che unanimamente (sia nel senso dei diversi ambiti di indagine, sia nel senso delle diverse epoche storiche) viene riconosciuta come l’angoscia per antonomasia nessuno propone alcun percorso.
🧐 Peccato, ma*****ia 😕