15/01/2026
Ciao Naty, guarda cosa ho scovato: questa foto che ha più di dieci anni, il giorno in cui tu e Melina avete messo Elia ed Emma sulla schiena.
Sei stata parte di un pezzo di vita che ora vedo sfumare, sei stata una delle mie prime mamme portatrici, sei stata una delle mamme alla pari in allattamento, sei stata la doula che mi consigliava alle sue famiglie. Sei stata tante cose, qui solo l’inizio della tua vita da mamma.
Hai fatto tante cose buone, in un tempo che ora sembra lontanissimo, quando aprivamo la strada per prime, con altre, a un certo tipo di cura.
Ti ricordi che dovevamo berci un caffè? Ce lo siamo dette nei vocali che ci siamo scambiate pochi mesi fa, poi il mio telefono si è rotto e con lui spento per sempre ho perso tutta la rubrica.
Sono rimasta pietrificata quando ho letto che stavi male. Ti ho scritto su Messenger per richiederti il numero ma non ho insistito.
Non ho avuto coraggio, non ce l’ho fatta a venirti a trovare. L’idea di vederti stare male, così giovane, e pensare ai tuoi bambini…sono stata codarda, per paura del dolore e della morte.
Voglio ricordarti sorridente, come sei sempre stata, perché mi sembra impossibile che tu non ci sia più.
Buon viaggio Naty
🤍