Miss Rosmarino
Appunti sparsi per la didattica dell'arte
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Com’è nata Miss Rosmarino
Avevo dieci anni ed ero figlia unica ed unica nipote per tutti i miei nonni, amavo gli animali, ebbi una tartaruga di terra di nome Dolly, un gatto selvatico di nome Silvestro che infatti scappò ed uno più mansueto e casalingo che dovette subire l’umiliazione di chiamarsi Titti. Titti gatto rossiccio, gli facevo foto, parlavo di lui e facevo finta che quella notizia che per anni avevo temuto arrivasse non fosse vera: non sarei più stata figlia unica. Arrivò infatti mio fratello Alessandro, l’evento che più di tutti mi sconvolse la vita, in meglio.
Mio fratello fu il primo bambino che non fosse mio coetaneo con cui ho avuto a che fare. Qualche anno dopo il suo arrivo iniziai a fare la baby sitter e poi l’animatrice in oratorio, ho lavorato come educatrice e seguito studenti nei compiti a casa. Poi durante l’Università volli fare altre esperienze, studiavo discipline dell’arte, musica e spettacolo e mi mossi in quella direzione.
Dopo la laurea ho lavorato per il teatro e poi nella musica: organizzazione, ufficio stampa, distribuzione, lavoravo a stretto contatto con artisti che poi era come lavorare con i bambini, mi divertivo molto, ma sentivo anche un grande senso di responsabilità.
Poi un giorno mi ritrovai a dover fare una sostituzione nella conduzione di uno show cooking per bambini, mi serviva un nome di fantasia e mi venne in mente Miss Rosmarino. Mi sembrava mi descrivesse perfettamente, “miss” ricorda un po’ la figura di un’istitutrice, ma quel “Rosmarino” come fosse un cognome le toglie austerità e fa scappare un sorriso.
Da quel momento mi ricordai di quanto mi piacesse lavorare con e per i bambini e di quanto mi piaccia insegnare ai ragazzi, perché imparo tanto anche io.
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