San Francesco e l'IA

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di San Francesco e l'IA, Centro di ricerca educativa, Via Sant'Ottavio 20, Turin.

Esploriamo come l’intelligenza artificiale possa interpretare i segnali di animali e piante, unendo semiotica, etica e tecnologia per promuovere un nuovo rapporto tra umani e viventi Progetto di ricerca interdisciplinare dell’Università di Torino che esplora come l’intelligenza artificiale possa decifrare i segnali comunicativi di animali e piante autoctoni del Piemonte, promuovendo un’etica della

Dal miracolo all'algoritmo: l’intelligenza artificiale e la promessa di parlare con gli animali | Frida - il forum della ricerca 16/01/2026

Abbiamo raccontato a FRIDA UniTo cosa abbiamo fatto nel nostro progetto durante il 2025. Se siete curiosi e curiose di leggere come l’intelligenza artificiale cerca di decodificare la comunicazione animale, qui potete trovare la conversazione con Daria Arkhipova e Nicola Zengiaro.

Buona lettura!



Dal miracolo all'algoritmo: l’intelligenza artificiale e la promessa di parlare con gli animali | Frida - il forum della ricerca San Francesco comunicava con gli animali attraverso una fratellanza mistica, una relazione prossemica costituita dall’idea che santi, umani e non umani abbiano in fondo un’origine comune. Oggi questo rapporto fraterno ed empatico potrebbe essere sostituito da un’interfaccia che ci mette in con...

For a semiotic of opacity: the role of biosemiotics between AI and animal communication 18/12/2025

Siamo entusiasti di condividere la recente pubblicazione del nostro ricercatore Nicola Zengiaro sul tema dell'intersezione tra intelligenza artificiale, biosemiotica e comunicazione animale.

Nel suo nuovo articolo, "For a semiotic of opacity: the role of biosemiotics between AI and animal communication", pubblicato su Chinese Semiotic Studies, Zengiaro analizza criticamente i progetti basati sull'IA che cercano di tradurre i segnali animali, come il Project CETI (Cetacean Translation Initiative), NatureLM e ISPA.

Attraverso la lente della biosemiotica,l'articolo sostiene che questi sistemi di IA tendono spesso a semplificare eccessivamente la comunicazione animale, trattandola come qualcosa di codificabile e referenziale, mentre in realtà essa è profondamente incarnata, affettiva ed ecologica. Zengiaro introduce il concetto di "opacità semiotica" come contrappunto all'assunto di trasparenza promessa nella ricerca sulla comunicazione animale grazie all'IA, suggerendo che, invece di favorire una vera comprensione interspecifica, i sistemi di IA potrebbero rischiare di schiacciare le differenze che rendono unica la comunicazione animale.

Invece di vedere l'IA come un semplice traduttore, Zengiaro propone di considerarla come un mediatore in una relazione semiotica trilaterale tra esseri umani, animali e macchine, guidata da una responsabilità ecologica e interpretativa.

Se siete interessati agli intrecci tra semiotica, IA e studi sugli animali, vi invitiamo a leggere l'articolo completo e a unirvi alla discussione.

https://www.degruyterbrill.com/document/doi/10.1515/css-2025-0009/html

For a semiotic of opacity: the role of biosemiotics between AI and animal communication This article critically examines AI-driven projects that aim to translate animal communication (e.g., CETI, NatureLM, ISPA), highlighting their reliance on reductive linguistic and computational models. Drawing on biosemiotic theory, especially the concepts of Umwelt , semiotic freedom, and biotrans...

Photos from San Francesco e l'IA's post 17/12/2025

Il nostro team ha presentato le ricerche di quest’anno presso la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, all’interno del convegno “Il senso serbato”, un importante spazio di confronto interdisciplinare sui processi di significazione, sulle tecnologie emergenti e sulle forme contemporanee della comunicazione.

Durante il convegno sono stati presentati due contributi che riflettono il percorso di ricerca del gruppo e il dialogo tra semiotica, intelligenza artificiale ed ecologia delle relazioni interspecie.
Daria Arkhipova ha tenuto l’intervento “Dai grandi modelli linguistici ai grandi modelli semiotici nella comunicazione interspecie”, proponendo una riflessione critica sul passaggio dai Large Language Models a modelli semiotici capaci di interrogare le condizioni, i limiti e le possibilità della comunicazione oltre l’umano.
Nicola Zengiaro ha presentato “San Francesco e l’intelligenza artificiale: il miracolo di parlare con gli animali”, un contributo che mette in dialogo tradizione simbolica, biosemiotica e tecnologie contemporanee, interrogando il senso del “miracolo” come pratica relazionale e come problema teorico per il pensiero ecologico e post-antropocentrico.

Desideriamo infine ringraziare il prof. Massimo Leone, Principal Investigator del progetto e Direttore del Centro di Studi Religiosi di FBK, per l’organizzazione del convegno e per aver reso possibile un contesto di dialogo scientifico così ricco e stimolante.

Panel Zoosemiotics & AI, 2025 Gatherings in Biosemiotics, Erasmus University Rotterdam 12/12/2025

Durante il mese di agosto siamo stati a Rotterdam, all'Erasmus University, per presentare al Gatherings in Biosemiotics i primi risultati della nostra ricerca sulla comunicazione animale e l'intelligenza artificiale.
Qui di seguito il video della nostra conferenza:

Panel Zoosemiotics & AI, 2025 Gatherings in Biosemiotics, Erasmus University Rotterdam Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

11/12/2025

Oggi il quotidiano l’Adige dedica una pagina a un dialogo affascinante con Nicola Zengiaro, che racconta il nostro progetto su come le tecnologie dell’IA stiano trasformando la comunicazione animale e perché una figura come San Francesco abbia ancora qualcosa da insegnarci.

In un mondo dove deleghiamo memoria, linguaggio e decisioni alle macchine, l’intervista mette in luce una domanda centrale: come possiamo costruire un rapporto più responsabile, più aperto e più “ecologico” con l’intelligenza artificiale?

Zengiaro ricorda che, dopo Copernico e Darwin, stiamo vivendo una nuova rivoluzione: quella che sposta al centro la comunicazione, non l’uomo.
Ed è proprio qui che San Francesco entra in scena: non come simbolo religioso, ma come esempio di una relazione capace di attraversare confini, specie e linguaggi.

L’IA non deve imitare la mente umana; deve diventare un modo per ripensare il nostro posto nel vivente. Una prospettiva che unisce scienze umane, ecologia, semiotica e tecnologia.

Grazie all’intervista di Alberto Piccioni e ai nostri ricercatori dell’Università degli Studi di Torino per aver dato voce, in modo così limpido, a una ricerca che guarda al futuro partendo da un’eredità millenaria.

Questo dialogo continuerà alla Fondazione Bruno Kessler durante il congresso “Il senso serbato” dal 16 al 19 dicembre.

📖 L’intervista completa è nell’edizione di oggi de l’Adige.

03/12/2025

Nel programma ci saranno anche i nostri interventi riguardanti la comunicazione animale e l'intelligenza artificiale, non perdetevelo! Ci vediamo alla Fondazione Bruno Kessler

PROGRAM OUT NOW - Trento, Fondazione Bruno Kessler (Via Santa Croce 77), 16-19 Dec. 2025.

IL SENSO SERBATO. Conservazione e trasformazione fra religione, etica e tecnologia

“Serbare il senso” definisce un’operazione essenziale della cultura. Racchiude il tempo in una forma, estende la memoria nella trasmissione, plasma la continuità attraverso la vigilanza. Nella risonanza profonda del verbo latino servo, il serbare si manifesta come gesto del custodire, sostenere, riservare, trasmettere. Serbare il senso è sempre un atto di creazione, una performance estetica ed etica che genera durata e intelligibilità. Il convegno Il senso serbato / Preserving Meaning, che si terrà dal 16 al 19 dicembre 2025 presso il Centro per le Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler, invita a riflettere sul serbare il senso nei domini del rito, dei media, dell’ecologia e della tecnologia. Serbare il senso non significa immobilizzarlo, ma modulare la temporalità; si manifesta come trasformazione nella continuità, come sopravvivenza nella metamorfosi, come visibilità nella trasmissione. I riti serbano il senso riconfigurando le forme della ripetizione. Le immagini serbano il senso irradiando visibilità attraverso le generazioni. Gli archivi serbano il senso istituendo ordini di memoria, proiettando condizioni di leggibilità futura. Serbare il senso fonda la possibilità stessa della durata culturale. La religione articola con particolare intensità questa dinamica. Testi sacri, riti e tradizioni esemplificano il serbare il senso come vigilanza, come cura etica che trattiene l’orientamento ultimo dell’esistenza. La fede stessa si dispiega come atto di serbare il senso: custodire il significato contro la dispersione, sostenere la memoria come promessa, congiungere la finitudine con la trascendenza. La conservazione ambientale estende il medesimo principio su scala planetaria. Gli strati geologici serbano il senso come archivi temporali, gli ecosistemi come codici viventi di biodiversità, i ghiacciai come testimoni cristallini del clima. Qui il serbare il senso diviene insieme ecologico ed etico: una responsabilità per la sopravvivenza dei segni inscritti nella materia e nella vita. L’intelligenza artificiale moltiplica le poste in gioco del serbare il senso. Gli algoritmi memorizzano, filtrano, ricombinano; costruiscono regimi meccanici di ritenzione che rimodellano memoria, conoscenza e immaginazione. Serbare il senso entro le architetture algoritmiche implica nuove forme di cura, nuove logiche di selezione, nuove responsabilità d’interpretazione. Oggi serbare il senso esige una visione realmente multidisciplinare. Semiotica, scienze religiose, estetica, teoria dei media, filosofia della tecnologia, discipline ambientali ed etica convergono nell’interrogare come il significato persista, come si trasformi, come sopravviva.

Per maggiori informazioni, abstracts e programma completo: https://isr.fbk.eu/it/events/detail/30584/il-senso-serbato-conservazione-e-trasformazione-tra-religione-etica-e-tecnologia-2025/

04/10/2025

4 ottobre – Festa di San Francesco d’Assisi

Oggi si celebra San Francesco, patrono d’Italia e simbolo universale di un rapporto rinnovato tra umano e non-umano.
Nel suo sguardo poetico e radicalmente empatico verso tutte le forme di vita, possiamo riconoscere una delle prime intuizioni ecosemiotiche: l’idea che ogni essere, dal più piccolo al più grande, partecipa a un medesimo linguaggio della Terra.

In un’epoca segnata da crisi ecologiche e tecnologiche profonde, il messaggio francescano non è solo spirituale, ma epistemico: ci ricorda che la conoscenza nasce dalla relazione, non dal dominio; dall’ascolto, non dal controllo.

Oggi più che mai, celebrare San Francesco significa riconsiderare la nostra appartenenza al vivente, e imparare, con umiltà, a parlare la lingua del mondo.

Photos from San Francesco e l'IA's post 27/09/2025

Oggi al Festival Francescano di Bologna abbiamo presentato le nostre ricerche su intelligenza artificiale, comunicazioni animali e vita vegetale.

Daria Arkhipova e Nicola Zengiaro hanno discusso di come l’AI possa offrire strumenti utili per analizzare i canti degli uccelli e i segnali delle piante, contribuendo a una comprensione più approfondita degli ecosistemi. Allo stesso tempo, evidenziando in modo critico i limiti e le mancanze di queste tecnologie, sottolineando la necessità di un approccio equilibrato che tenga conto della complessità della vita.

L’intervento ha permesso di condividere con il pubblico del festival i risultati più recenti delle ricerche sviluppate all’ Università degli Studi di Torino, già presentati in vari contesti internazionali, e di aprire un confronto sulle potenzialità e sulle sfide future in questo campo.

Grazie a tutti i presenti e al PI del progetto, Massimo Leone, che ha seguito da vicino, con cura e attenzione, ogni passo del progetto.

Voci dal bosco | Evento | Festival Francescano 27/09/2025

Oggi parteciperemo al Festival Francescano a Bologna, in Piazza Maggiore alle 14:30, con l’evento “Voci dal Bosco”.

Ispirato dalla visione di San Francesco, il festival diventa uno spazio in cui riflettere su come l’intelligenza artificiale possa aiutarci a connetterci con la natura in modi inediti.

Attraverso l’analisi dei canti degli uccelli e dei segnali di benessere delle piante, esploreremo come la tecnologia possa aprire nuove vie per ascoltare, comprendere e proteggere l’ecosistema.

Un invito a riscoprire la ricchezza comunicativa del mondo vivente e a coltivare relazioni più profonde con ciò che ci circonda.

👉 Qui il link dell’evento: https://www.festivalfrancescano.it/evento/voci-dal-bosco/?_gl=1*gc8teq*_up*MQ..*_ga*MTI3MzQ3NDQ4NS4xNzU4OTUwMTEz*_ga_6QZR4MGK70*czE3NTg5NTAxMTIkbzEkZzAkdDE3NTg5NTAxMTIkajYwJGwwJGgw

Voci dal bosco | Evento | Festival Francescano Daria Arkhipova, Massimo Leone e Nicola Zengiaro

Photos from San Francesco e l'IA's post 25/09/2025

Oggi abbiamo avuto il piacere di partecipare al congresso Semiotics of Friendship: Relations Beyond Interactions, presso la Charles University di Praga, portando il nostro contributo con un panel dal titolo: Rethinking Friendship Across Humans, Non-Humans, and AI.

Abbiamo discusso di come il concetto di amicizia possa andare oltre le sole relazioni umane, aprendosi agli animali, alle piante e persino all’intelligenza artificiale. L’amicizia, in questa prospettiva, diventa un modo di pensare la convivenza multispecie, un linguaggio comune fatto di cura, ascolto e responsabilità reciproca.

È stato stimolante condividere idee, confrontarsi e immaginare insieme nuove possibilità di relazione in un mondo sempre più interconnesso.

Un sentito grazie ai colleghi di panel Daria Arkhipova e Nicola Zengiaro, al PI de progetto Massimo Leone e agli organizzatori della Semiotic Society of America per questa preziosa occasione di dialogo.

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