03/12/2025
Nel programma ci saranno anche i nostri interventi riguardanti la comunicazione animale e l'intelligenza artificiale, non perdetevelo! Ci vediamo alla Fondazione Bruno Kessler
PROGRAM OUT NOW - Trento, Fondazione Bruno Kessler (Via Santa Croce 77), 16-19 Dec. 2025.
IL SENSO SERBATO. Conservazione e trasformazione fra religione, etica e tecnologia
“Serbare il senso” definisce un’operazione essenziale della cultura. Racchiude il tempo in una forma, estende la memoria nella trasmissione, plasma la continuità attraverso la vigilanza. Nella risonanza profonda del verbo latino servo, il serbare si manifesta come gesto del custodire, sostenere, riservare, trasmettere. Serbare il senso è sempre un atto di creazione, una performance estetica ed etica che genera durata e intelligibilità. Il convegno Il senso serbato / Preserving Meaning, che si terrà dal 16 al 19 dicembre 2025 presso il Centro per le Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler, invita a riflettere sul serbare il senso nei domini del rito, dei media, dell’ecologia e della tecnologia. Serbare il senso non significa immobilizzarlo, ma modulare la temporalità; si manifesta come trasformazione nella continuità, come sopravvivenza nella metamorfosi, come visibilità nella trasmissione. I riti serbano il senso riconfigurando le forme della ripetizione. Le immagini serbano il senso irradiando visibilità attraverso le generazioni. Gli archivi serbano il senso istituendo ordini di memoria, proiettando condizioni di leggibilità futura. Serbare il senso fonda la possibilità stessa della durata culturale. La religione articola con particolare intensità questa dinamica. Testi sacri, riti e tradizioni esemplificano il serbare il senso come vigilanza, come cura etica che trattiene l’orientamento ultimo dell’esistenza. La fede stessa si dispiega come atto di serbare il senso: custodire il significato contro la dispersione, sostenere la memoria come promessa, congiungere la finitudine con la trascendenza. La conservazione ambientale estende il medesimo principio su scala planetaria. Gli strati geologici serbano il senso come archivi temporali, gli ecosistemi come codici viventi di biodiversità, i ghiacciai come testimoni cristallini del clima. Qui il serbare il senso diviene insieme ecologico ed etico: una responsabilità per la sopravvivenza dei segni inscritti nella materia e nella vita. L’intelligenza artificiale moltiplica le poste in gioco del serbare il senso. Gli algoritmi memorizzano, filtrano, ricombinano; costruiscono regimi meccanici di ritenzione che rimodellano memoria, conoscenza e immaginazione. Serbare il senso entro le architetture algoritmiche implica nuove forme di cura, nuove logiche di selezione, nuove responsabilità d’interpretazione. Oggi serbare il senso esige una visione realmente multidisciplinare. Semiotica, scienze religiose, estetica, teoria dei media, filosofia della tecnologia, discipline ambientali ed etica convergono nell’interrogare come il significato persista, come si trasformi, come sopravviva.
Per maggiori informazioni, abstracts e programma completo: https://isr.fbk.eu/it/events/detail/30584/il-senso-serbato-conservazione-e-trasformazione-tra-religione-etica-e-tecnologia-2025/