06/02/2020
Un luogo protetto e sicuro, una casa. In cui progredire nel cammino della conoscenza, in cui condividere, formarsi, lasciarsi formare. 💟
Dal nono, capitolo in cui ci siamo addentrati questa settimana, iniziano i capitoli della Gita dedicati alla devozione
dice ”la via della devozione è la più semplice, la più facile, a condizione di mettere Lui al centro della propria vita”.
La scelta della via devozionale, è una scelta facile, è una via cosi sublime, semplice, chiara, che tutti gli esseri umani possono seguirla con successo, compresi coloro che sono meno qualificati in termine di istruzione, austerità, purezza.
Il Bhakta, il devoto, diventa “Uno con Lui” e, in questa fusione e abbandono al Divino, ottiene la liberazione.
Bhatki il cui significato è spartire, condividere, partecipare, è il devoto che focalizza la sua vita manifestando una devozione completa nei riguardi di Krishna, rinunciando ad ogni azione interessata, e abbandonandosi completamente a Lui.
Il segreto regale della Bhagavad Gita è Bhakti, la pura devozione alla Personalità suprema di Dio.
Vi aspettiamo per praticare insieme.
OM SHANTI 🙏🕉️
07/11/2019
Workshop & Gongs this Sunday, November 10, 14.30 🇮🇹 /🇬🇧
Unisciti alla celebre Sheela Raj per uno speciale seminario di yoga, seguito da un viaggio sonoro con campane e gong tibetani del musicista Friedrich Glorian. I biglietti per l'intero pomeriggio, incluso workshop, viaggio sonoro e rinfreschi, hanno il prezzo di € 80. Se desideri partecipare solo al viaggio sonoro, i biglietti hanno il prezzo di € 25 ✨
Join renowned yogi Sheela Raj for a special yoga workshop, followed by a sound journey with Tibetan bells and gongs by musician Friedrich Glorian. Tickets for the full afternoon, including workshop, sound journey and refreshments, are €80. If you wish to attend just the sound journey, tickets cost €25 ✨
Tickets: https://www.yogaunion.it/eventsworkshops-list or at desk
04/11/2019
Questa domenica 10 novembre ritornano Sheela Raj Friedrich Glorian
ore 14.30/18 e 18.30/19.30
Workshop di ricerca tra corpo, respiro e suono con Sheela Raj. Al termine meditazione con gong e campane tibetane a cura di Friedrich Glorian. La partecipazione è aperta anche per chi non ha frequentato la sessione pratica.
...waiting for Sheela next weekend
E' ancora possibile iscriversi al workshop di Moving Breath® Yoga con Sheela Raj di Domenica 10 novembre alle 14.30
Tradizione e creatività al servizio di armonia ed equilibrio
Alle 18.30 (acquistabile anche separatamente) Viaggio Sonoro con Friedrich Glorian: meditazione nel suono di campane e tibetane e gong.
https://www.yogaunion.it/eventsworkshops-list
0110364840 - [email protected]
29/10/2019
DOMENICA 10 NOVEMBRE - YOGAUNION 18.30
VIAGGIOSONORO, meditazione nel suono condotta da Friedrich Glorian con campane tibetane e gongs. Un concerto non per il solo udito, ma per tutto l’essere.
https://www.yogaunion.it/eventsworkshops-list
0110364840 - [email protected]
21/03/2019
Siamo lieti di invitarvi ad un nuovo cammino di conoscenza insieme: un corso quadriennale di approfondimento/insegnamento che partirà ad ottobre 2019.
Vogliamo esplorare con voi questo immenso campo di ricerca che è lo yoga: tradizioni diverse convergeranno e si integreranno in un percorso che vuole essere prima di tutto un viaggio alla scoperta di noi stessi per poi eventualmente essere in grado di trasmetterlo agli altri.
La presentazione del corso con dettagli tecnici sarà Sabato 30 marzo 2019 h 15.00.
Segnatelo nelle vostre agende e vi aspettiamo!
14/11/2018
Questa settimana è dedicata sempre agli yama e in particolare a satya.
Abbiamo già detto che più che un codice etico e morale dettato dello yoga gli yama aiutino a trovare molte pratiche che concretamente si possono fare, in ogni momento.
Satya ha diverse traduzioni: il prof. Taimni la traduce in italiano con “astenersi dalla falsità”, ma poi aggiunge nel suo commento che non si tratta della sola pratica della veridicità; Squarcini la traduce con “non dire la falsità”; Swami Hariharananda traduce satya nell’inglese “truthfulness”: Verità.
Ma Satya possono essere anche le affermazioni esagerate, gli equivoci, le pretese, il tacere qualcosa per comodità, il pettegolezzo, la possibile falsità delle interazioni formali, urbane, amicali; il dire e fare cose che non sono in stretto accordo con quanto conosciamo come vero, le false apparenze. Queste sono alcune possibili traduzioni di Satya perché è dallo scavare, dall’approfondire, dal meditare ogni parola che alcune finestre intuitive si aprono verso la conoscenza. Se no rimane convinzione.
Mentire è uno dei mezzi più semplici per liberarsi da una difficoltà o da una situazione indesiderabile. Ma a quale prezzo?
Per praticare la verità almeno all’inizio lo strumento più potente è parlare il meno possibile, o osservare il silenzio. Abbandonate le verità mondane, contemplare solo quelle spirituali. Lasciando da parte tutte le cose immaginarie o irreali, lo yogi si impegna, azioni, mente e parola, in questioni reali. La vera pratica della verità è difficile a meno che non si abbandonino i lussi dell’immaginazione. Quando dire la verità può produrre danno, il silenzio è consigliabile. La mezza verità è ancora peggio.
La verità dovrebbe diffondere pace e tranquillità. Dovrebbe quindi esser detta secondo il tempo e le circostanze. La verità esterna. Ma esiste una verità interna, e questa è vera meditazione. Ed è vera quando non perdo mai consapevolezza. Di cosa? Consapevolezza della mia vera natura.
Dicono le Upanishad “la verità trionfa, non la falsità”.
Vi aspettiamo per praticare insieme. OM SHANTI
04/04/2018
Proseguiamo il nostro viaggio nella fisiologia sottile dello yoga esplorando il sesto chakra: Ajna, chiamato anche l’occhio dell’intuizione, terzo occhio o l’occhio di Shiva, cioè della visione superiore, che trascende i processi duali della mente.
E’ il centro dove si sperimenta śūnya (“vuoto”, “silenzio” o “immobilità”), il nostro stato naturale quando la mente finalmente tace, quando non esiste più differenza tra soggetto e oggetto, quando scompaiono nome e forma.
Se mentre mangi, parli, cammini hai consapevolezza di quello che stai facendo significa che ājn͂ ā è attivo: quella consapevolezza è la facoltà di ājn͂ ā. Quando ājn͂ ā è molto sviluppato, la conoscenza non avviene solo per tramite degli impulsi mandati dai sensi ai lobi frontali, ma anche attraverso il cervelletto, dove secondo la tradizione indiana risiede la conoscenza intuitiva.
Ājn͂ ā è il punto in cui confluiscono i tre grandi canali energetici, nadi (idā ,̣ piṅgalā e susụmnā).
Quando la mente si concentra in questo punto, la forza delle tre nadi dà un grande impulso all’evoluzione della coscienza.
La coscienza individuale è costituita in larga parte dall’ego ed è proprio a causa dell’ego che avvertiamo la separazione tra noi e il mondo esterno, la dualità dell’esperienza.
Non è possibile raggiungere l’esperienza ultima del samadhi fino a che l’esperienza è dualistica e non si può uscire da se stessi fino a quando si ha memoria e percezione di sé. In ājn͂ ā l’esperienza della fusione è possibile.
Vi aspettiamo per praticare insieme
OM SHANTI SHANTI SHANTI
19/10/2017
Una terapia genica chiamata yoga
Un frammento di Dna che causa infiammazione quando è iperattivato da cattivi stili di vita, stress o malattie. Praticare lo normalizza e ha con