Club di Cultura Classica "Ezio Mancino" APS

Club di Cultura Classica "Ezio Mancino" APS Dal 2019 pubblica .

Club di Cultura Classica "Ezio Mancino" APS
Fondato nel 2004, organizza corsi di traduzione dal latino e dal greco antico, seminari sul mondo classico, visite e viaggi culturali. Per il 2024/25 il Club di Cultura Classica ha in programma:
- 10 corsi di traduzione (5 di greco antico e 5 di latino) strutturati su cinque livelli
- 7 seminari (1 al mese da novembre a maggio)
- 8 INCONTRI con i grandi nomi della cultura classica, in presenza e online
- presentazioni di libri
- escursioni fuori porta e viaggi culturali

☀️ 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮️!Oggi è 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, e come sempre ci piace partire dalle parole. Il termine...
15/08/2026

☀️ 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮️!

Oggi è 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, e come sempre ci piace partire dalle parole. Il termine viene infatti dal latino 𝙁𝙚𝙧𝙞𝙖𝙚 𝘼𝙪𝙜𝙪𝙨𝙩𝙞, cioè "il riposo di Augusto": furono proprio le festività istituite dall'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C., pensate come periodo di riposo al termine dei grandi lavori agricoli e collegate ad antiche celebrazioni di stagione come i Consualia. Solo molto più tardi la ricorrenza si sarebbe sovrapposta alla festa cristiana dell'Assunzione. Insomma, il diritto a una pausa d'agosto ce lo siamo tramandati per oltre duemila anni! 🏖️

E a proposito di pause… anche noi ci concediamo le nostre 𝘍𝘦𝘳𝘪𝘢𝘦: 𝗶𝗹 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟰 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲. Ci ritroviamo alla fine dell'estate con nuove iniziative! 📚

Due parole sull'immagine: la nostra bagnante è una rivisitazione in chiave estiva della celebre 𝙁𝙡𝙤𝙧𝙖 (detta anche 𝘗𝘳𝘪𝘮𝘢𝘷𝘦𝘳𝘢), splendido affresco del I secolo d.C. proveniente da Villa Arianna a 𝘚𝘵𝘢𝘣𝘪𝘢𝘦 (l'odierna Castellammare di Stabia) e oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La figura, ritratta di spalle mentre raccoglie fiori con la veste mossa dalla brezza, è tra le opere più amate della pittura romana 🎨


🕌 Ci sono città che si visitano. E poi c'è 𝗜𝘀𝘁𝗮𝗻𝗯𝘂𝗹, che si vive.Si comincia dal cuore antico: sei minareti che puntano ...
11/08/2026

🕌 Ci sono città che si visitano. E poi c'è 𝗜𝘀𝘁𝗮𝗻𝗯𝘂𝗹, che si vive.

Si comincia dal cuore antico: sei minareti che puntano il cielo e un interno rivestito di ventimila maioliche di Iznik, un blu che cambia con la luce del giorno e non smette mai di stupire. La 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗵𝗲𝗮 𝗕𝗹𝘂 è uno di quei luoghi in cui si entra frettolosi e si esce lenti.

Di fronte, quello che resta dell'antico 𝗜𝗽𝗽𝗼𝗱𝗿𝗼𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 racconta secoli di trionfi, corse di carri e rivolte di popolo: l'obelisco egizio di Teodosio è ancora lì, integro, come se il tempo si fosse dimenticato di lui.

E poi 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗦𝗼𝗳𝗶𝗮 - chiesa, moschea, museo, e ancora moschea: millecinquecento anni di storia sotto una cupola che sembra sospesa nel vuoto. All'interno, il mosaico con Costantino, fondatore di Istanbul, e con Giustiniano, che ha costruito Santa Sofia: un'opera unica, che ha attraversato i secoli.

Il 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗧𝗼𝗽𝗸𝗮𝗽𝗶 è un mondo a sé: quattro cortili, padiglioni, harem, sale del tesoro con gioielli che tolgono il fiato, e vedute sul C***o d'Oro che spiegano perché i sultani ottomani scelsero proprio questo colle per governare quattro secoli di storia.

A poca distanza, il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 custodisce silenzi straordinari. Il Sarcofago di Alessandro con le sue battaglie scolpite a tutto tondo è di una perfezione che lascia increduli. Accanto, il cosiddetto Sarcofago delle Piangenti: figure femminili drappeggianti nel marmo con una delicatezza che sembra impossibile per la pietra.

E la sera, 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗶𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗕𝗼𝘀𝗳𝗼𝗿𝗼: i palazzi illuminati che scorrono lenti sull'acqua, le moschee che si accendono nel buio, la cena a bordo con le danze tradizionali. La sensazione - quasi incredibile - di navigare esattamente sul confine tra Europa e Asia.

Domenica di prima mattina si saluta Istanbul con un'ultima visita al 𝗕𝗮𝘇𝗮𝗿 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝗽𝗲𝘇𝗶𝗲: cannella che si mescola al cardamomo, pile di pistacchi e di lokum, voci e colori che stordiscono e conquistano. Un'esperienza indimenticabile.


⛰️ 𝗣𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗼 non ha bisogno di presentazioni: per secoli è stata una delle città più potenti e colte del Mediterraneo, la ...
04/08/2026

⛰️ 𝗣𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗼 non ha bisogno di presentazioni: per secoli è stata una delle città più potenti e colte del Mediterraneo, la capitale di un regno che rivaleggiava con Roma, la patria di una biblioteca seconda solo ad Alessandria. Ed è qui che nacque la pergamena, che alla città deve il nome.

L'Asclepeion è molto più di un tempio: è un centro terapeutico dove i malati giungevano da ogni angolo del mondo antico in cerca di guarigione attraverso bagni, sogni, musica, aria pura. Galeno, il più grande medico dell'antichità dopo Ippocrate, si formò qui.

E l'acropoli, imponente sul suo colle: il teatro vertiginoso - il più ripido del mondo antico - aggrappato al fianco della collina, i templi, le fondamenta del grande Altare di Zeus.


🌅 Ci sono città che portano i segni di tutto ciò che sono state, senza nasconderli: 𝗜𝘇𝗺𝗶𝗿 è una di queste.Greca, romana,...
31/07/2026

🌅 Ci sono città che portano i segni di tutto ciò che sono state, senza nasconderli: 𝗜𝘇𝗺𝗶𝗿 è una di queste.

Greca, romana, bizantina, ottomana, moderna: ogni strato è ancora leggibile nelle pietre, nelle strade, nei volti. Piazza Konak con la sua Torre dell'Orologio, il bazar Kemeraltı dove i profumi e le voci si mescolano in un abbraccio caotico e meraviglioso.

E poi l'Agorà dell'antica Smirne, ricostruita dall'imperatore Marco Aurelio: un mercato romano con origini greche, oggi candidato UNESCO, che racconta duemila anni di vita commerciale e civile in un unico spazio straordinariamente intatto. Camminare tra le sue colonne all'ora del tramonto, con la luce che si allunga sul golfo, è una di quelle esperienze che non si dimenticano.


🏛️ Camminare a 𝗘𝗳𝗲𝘀𝗼 è camminare dentro un libro di storia rimasto aperto.Sveglia ore 6.00, partenza ore 7.00, ingresso ...
21/07/2026

🏛️ Camminare a 𝗘𝗳𝗲𝘀𝗼 è camminare dentro un libro di storia rimasto aperto.

Sveglia ore 6.00, partenza ore 7.00, ingresso al sito archeologico ore 8.00: essere i primi a varcare i cancelli e vedere da soli il Tempio di Adriano, la Fontana di Traiano, l'Odeon, e lei - la 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝗹𝘀𝗼 - con la sua facciata a due piani di colonne corinzie che toglie il fiato a ogni sguardo, non ha prezzo.

E il pensiero è corso al Tempio di Artemide - una delle sette meraviglie del mondo antico - che qui sorgeva maestoso, a ricordare quanto questa città fosse al centro del mondo.


🏛️ C'è un sito in Turchia che ancora stupisce per quanto sia poco conosciuto, eppure straordinario: 𝗔𝗳𝗿𝗼𝗱𝗶𝘀𝗶𝗮.Una città ...
18/07/2026

🏛️ C'è un sito in Turchia che ancora stupisce per quanto sia poco conosciuto, eppure straordinario: 𝗔𝗳𝗿𝗼𝗱𝗶𝘀𝗶𝗮.

Una città dedicata ad Afrodite, celebre nel mondo romano per la sua scuola di scultura - e le sculture che ha prodotto, conservate oggi nel museo in loco, sono tra le più belle dell'antichità. Ma è camminando tra le sue rovine che si capisce davvero la grandezza del luogo: il tempio della dea, l'agorà spaziosa, le terme, il teatro, ...
.. e poi lo stadio: lungo quasi trecentocinquanta metri, con trenta file di gradini quasi intatte, capace di contenere trentamila spettatori. Uno dei più grandi e meglio conservati del mondo antico. Seduti su quelle pietre, con la campagna anatolica tutt'intorno e il silenzio, ci si perde nello spettacolo che ci sa regalare.


🤍 Bianca come il cotone, sacra come il suo nome𝗛𝗶𝗲𝗿𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶𝘀 raggiunse il suo splendore tra il II e il III secolo: le sue a...
14/07/2026

🤍 Bianca come il cotone, sacra come il suo nome

𝗛𝗶𝗲𝗿𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶𝘀 raggiunse il suo splendore tra il II e il III secolo: le sue acque termali attiravano malati e potenti da tutto il Mediterraneo.

Nella 𝗣𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗦𝗮𝗰𝗿𝗮, secondo la leggenda, nuotò anche Cleopatra con Marco Antonio - ed è possibile ancora nuotarci oggi: un privilegio che fa quasi girare la testa!

Il 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 è uno dei più belli e meglio conservati dell'Asia Minore: la cavea si apre maestosa sulla pianura, i fregi del palcoscenico narrano ancora le fatiche di Eracle e le stagioni della vita, e l'acustica - come sempre accade nei capolavori antichi - è perfetta. Ci si siede su quelle gradinate e il tempo si ritira in silenzio.

E poi la 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶: la più grande dell'Anatolia, con milleduecento lapidi che raccontano, in greco e in latino, vite intere di mercanti, atleti, madri, bambini. Un libro aperto, scritto nella pietra.

A pochi passi, il paesaggio cambia completamente: 𝗣𝗮𝗺𝘂𝗸𝗸𝗮𝗹𝗲, il "Castello di cotone". Terrazze di travertino bianco puro, scolpite dall'acqua ricca di calcare nel corso dei millenni, scendono lungo il fianco della montagna come cascate pietrificate. Un paesaggio così candido da sembrare neve sotto il sole d'estate - eppure reale, tangibile, meraviglioso.


🌀 Ci sono incontri che cambiano il modo di guardare il mondo.Lungo la strada per Konya, una sosta al 𝗖𝗮𝗿𝗮𝘃𝗮𝗻𝘀𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶...
11/07/2026

🌀 Ci sono incontri che cambiano il modo di guardare il mondo.

Lungo la strada per Konya, una sosta al 𝗖𝗮𝗿𝗮𝘃𝗮𝗻𝘀𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻𝗵𝗮𝗻𝗶 ci ha riportati al XIII secolo, quando le carovane della Via della Seta trovavano riparo tra queste mura possenti. Chiudendo gli occhi, sembrava di sentire ancora il passo lento dei cammelli.

Poi 𝗞𝗼𝗻𝘆𝗮, l'antica capitale selgiuchide, la città di Mevlana: il grande mistico contemporaneo di San Francesco, il poeta che scrisse "vieni, chiunque tu sia". Davanti alla sua tomba, sotto la cupola di maioliche azzurre, anche i più chiacchieroni di noi sono rimasti in silenzio.

E i 𝗱𝗲𝗿𝘃𝗶𝘀𝗰𝗶 𝗿𝗼𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, con la loro danza che è preghiera, vertigine e abbandono: un vortice bianco che da otto secoli cerca il cielo. 🤍


🎈 C'è un modo per capire davvero la 𝗖𝗮𝗽𝗽𝗮𝗱𝗼𝗰𝗶𝗮: vederla dall'alto, all'alba, dal cesto di una mongolfiera.Il cielo si ri...
08/07/2026

🎈 C'è un modo per capire davvero la 𝗖𝗮𝗽𝗽𝗮𝗱𝗼𝗰𝗶𝗮: vederla dall'alto, all'alba, dal cesto di una mongolfiera.
Il cielo si riempie di colori mentre il sole sorge sulle valli, e là sotto - come un paesaggio da un altro pianeta - si stende un mondo di torri, guglie e canyon scolpiti dal vento nei millenni. Un'immagine che resta impressa per sempre.

Poi si scende, e la meraviglia continua a piedi: a Pasabag i "𝗰𝗮𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝘁𝗲" si alzano solitari verso il cielo, e la leggenda vuole che il vento, soffiando tra queste rocce, si armonizzi con il canto delle fate. Stando in silenzio tra loro, viene davvero voglia di ascoltare.

Il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗭𝗲𝗹𝘃𝗲 custodisce invece un segreto millenario: intere comunità cristiane che hanno scavato nella pietra tenera case, chiese, monasteri. Gli affreschi bizantini sono ancora lì, nei loro colori sorprendenti, a raccontare una fede che si è rifugiata nel ventre della roccia.

E ad 𝗔𝘃𝗮𝗻𝗼𝘀, dove l'argilla rossa del fiume Kızılırmak viene lavorata esattamente come ai tempi degli Ittiti, abbiamo capito che certe cose non hanno bisogno di cambiare.


Indirizzo

Via Parini, 8
Turin
10121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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