Prof.ssa Nadia Signorello

Prof.ssa Nadia Signorello English Teacher

11/09/2026

«Se qualcuno dovesse chiedere a me, come filosofa, che cosa si dovrebbe imparare al liceo, risponderei: “prima di tutto, solo cose inutili, greco antico, latino, matematica pura e filosofia. Tutto quello che è inutile nella vita”.
Il bello è che così, all’età di 18 anni, si ha un bagaglio di sapere inutile con cui si può fare tutto.
Mentre col sapere utile si possono fare solo piccole cose».

- Agnes Heller

E’ proprio il caso di dirlo! W gli sfigati
11/06/2026

E’ proprio il caso di dirlo! W gli sfigati

Al peggio non c’è mai fine! Ecco, nel post di qualche giorno fa su Edoardo Prati è stata detta una cosa che mi ha davvero fatta arrabbiare. E mi ha fatto cadere le braccia. In breve, a detta di alcuni, Edoardo Prati sarebbe uno «sfigato». Un fenomeno da baraccone. E non è la prima volta che sento cose simili!

Al di là del fatto che vedere degli ADULTI che danno dello «sfigato» a un ragazzo di appena vent’anni che parla di libri, cultura e poesia e che prova a portare un po’ di bellezza in un mondo pieno di cose vuote e povero di cose piene, significa che come paese abbiamo toccato il fondo! Perché nella società del NULLA non si riconosce più merito, dignità e valore a chi prova a fare qualcosa di diverso.

Ma c’è anche un’altra cosa che voglio dirvi. Perché mi sono rivista in Edoardo. Fin da quando ero ragazza, dato che mi piaceva leggere, mi davano della «sfigata». Me ne dicevano di tutti i colori: «secchiona», «quattrocchi». E anche dopo non è cambiato nulla.

Se ami leggere ti dicono che sei «strana», se ti piace studiare sei una «sfigata», se parli in italiano, «non stai al passo con i tempi» perché oggi va di moda parlare uno strano miscuglio di inglese-italiano che avrebbe fatto inorridire i nostri nonni! E allora mi domando: come siamo passati dal rispetto per la cultura all'esaltazione dell'ignoranza?

E allora sì, forse è il caso di dirlo, e di dirlo a voce alta: viva gli «sfigati!» Un grande applauso a tutti quei ragazzi e a quelle ragazze che nel mondo di oggi hanno il coraggio, la forza, la volontà e la dignitas per essere DIVERSI. Che sanno che i libri non sono solo libri ma finestre, ponti. Perché non di solo pane vive l’uomo! Ed ecco perché quando vedo un ragazzo giovanissimo come Edoardo che prova a fare cultura ha tutta la mia stima, il mio rispetto e la mia ammirazione.

Con affetto Guendalina Middei, (➡️ Se vi piace ciò che scrivo qui potete leggere un estratto gratuito del mio «NON RINNEGARE IL CUORE» che ho scritto per raccontarvi le storie di chi scelse di non omologarsi e andare controcorrente: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

19/05/2026

Melisa Raouf ha attirato l’attenzione internazionale partecipando al concorso di Miss Inghilterra senza utilizzare trucco, qualcosa di molto raro nelle tradizionali competizioni di bellezza.

A soli 20 anni, ha deciso di mostrarsi in modo naturale per lanciare un messaggio di autostima e accettazione di sé. Come ha spiegato lei stessa, voleva dimostrare che le persone non dovrebbero sentirsi obbligate a nascondere le proprie imperfezioni per sentirsi belle.

La sua partecipazione ha rapidamente acceso il dibattito sugli standard estetici presenti nei concorsi di bellezza e sulla pressione che molte donne sentono riguardo all’aspetto fisico.

19/05/2026

Al PEGGIO non c’è mai fine? Pensavate le avessimo viste tutte? E invece no. Ebbene, dopo il successo che hanno avuto in America, anche da noi stanno arrivando le «influencer artificiali». Non hanno un cervello. Non pensano. Non respirano. Eppure sono seguite da milioni di persone. No, non sto scherzando. Una delle più famose, soprannominata Miquela, ha tre milioni di follower.

E sapete cosa mi ha davvero fatto pensare che meritiamo l’ESTINZIONE? Che ci sono migliaia di uomini, migliaia, che le fanno le corte. Le scrivono «sei bellissima», «ti amo», «vorrei sposarti». Flirtano con un computer. Si innamorano di un software. E poi ci sono le ragazzine che che iniziano a prenderle come modello. Imitano il modo in cui parlano. Copiano i loro vestiti. Vorrebbero essere come loro! E allora mi dispiace dirlo, ma non è l’influencer artificiale il problema.

Il vero problema di oggi si chiama la STUPIDITÀ che avanza. In una società dove l'ignoranza è una moda e l'educazione sembra essere diventata un optional, la stupidità è diventata virale. Se questa «ragazza» ha due milioni di persone che la seguono, non sono soltanto le idee e le emozioni che mancano, sono proprio i cervelli che hanno raggiunto il capolinea. E la cosa più assurda è che tutto questo viene chiamato «progresso». E se critichi queste cose ti dicono che non vuoi stare al passo con i tempi! Ma una società che non riesce più a distinguere una persona reale da una inventata è finita.

Perché il vero rischio non è che l’intelligenza artificiale diventi umana. Il vero rischio è che gli esseri umani diventino artificiali. Se non lo sono già. Ecco, io vorrei tanto tornare a vedere un bambino che legge. Un ragazzo chino con la testa sui libri. Vorrei una società dove la gente non sacrifichi le persone per parlare con delle cose. E allora cavolo: torniamo ad educare: ai sentimenti e alla loro comprensione, alle idee! Perché se noi siamo noi adulti a mettere dei paletti, «tra dieci anni ci troveremo con una generazione che sa tutto… tranne come stare al mondo».

Guendalina Middei, Professor X (➡️ Ai nuovi: è da poco uscito in Universale economica il mio «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera». Qui potete scoprire di cosa parla, leggerne un estratto o prenderlo alla metà del prezzo: https://www.amazon.it/Innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807950839

02/04/2026
02/04/2026

Perché Gesù è stato ucciso? «Quest’uomo va fermato», dissero. Non grida. Non comanda. Non conquista. Eppure fa paura. Perché in Giudea, duemila anni fa, un uomo un uomo come Gesù non è innocuo. È un problema. Parla d’amore. Ma in realtà sta SMONTANDO un sistema.

Parla agli ultimi. Tocca gli intoccabili. E ogni parola è una crepa. Ogni gesto è una frattura. Entra nel Tempio. E non prega: ROVESCIA. Tavoli. Monete. Maschere. Ha l’ardire di smascherare i sacerdoti che hanno fatto della casa di Dio un mercato. Politici corrotti. Intellettuali asserviti. Finti predicatori che vendono salvezza in cambio di denaro. Gesù li mette a n**o. E questo lo status quo non lo perdona.

E non si ferma lì. Dice che l’uomo viene prima del sabato. Prima della legge. Prima del potere. E che TUTTI gli uomini sono uguali! Un incendio in un mondo costruito sui privilegi. Uno schiaffo per chi pensa che il valore di un uomo dipenda da ciò che possiede. Ma il destino di chi dice la verità è sempre lo stesso: se non lo puoi fermare, lo devi eliminare. Così lo portano davanti a Ponzio Pilato. Pilato sa. Sa che Gesù è innocente. Ma sceglie la cosa più facile: lavarsene le mani.

Fa decidere la folla. E la folla gli preferisce Barabba. Gesù avrebbe ancora potuto salvarsi. Doveva soltanto piegarsi. Ma non lo fa. Ha avuto paura, ha pianto, ha accusato il Padre. Ma non si è tirato indietro. Come Socrate sceglie di restare. Di pagare il prezzo più alto. La CROCE. Per questo viene condannato al supplizio più crudele di tutti. «Per i cattolici, Gesù è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore del prossimo». Una voce che non si è venduta. Una verità che, proprio mentre viene messa a morte, comincia a vivere. Buona Pasqua a tutti! ♥️

Guendalina Middei (➡️ Se volete leggere altre storie come questa, le trovate nel mio «Non rinnegare il cuore» che ho scritto per parlarvi di alcuni grandi uomini e donne davvero speciali. Qui potete leggerne un estratto: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

10/03/2026

Ma vi rendete conto? In Italia abbiamo due milioni di analfabeti totali. E tredici milioni di semianalfabeti, cioè a dire, sanno fare la loro firma, ma non capiscono ciò che leggono e hanno perso l'uso della scrittura. E indovinate su che cosa basano le loro convinzioni? Sulla televisione. Notizie cucite addosso a narrazioni semplici, scandali selezionati, applausi pilotati.

Un tempo intere generazioni hanno imparato a leggere grazie a trasmissioni pubbliche. Adesso invece ci sono solo reality e gente che cucina. E il Potere lo sa. Sfrutta questa anestesia collettiva per controllare, manipolare e mantenere tutti nell’ignoranza che conviene sempre a chi comanda. Se dovessi dare un consiglio a un giovane gli direi: spegni la TV e leggiti un libro. Vuoi fare la rivoluzione? Impara a pensare con le tue testa e soprattutto impara a cambiare canale.

Andrea Camilleri

19/02/2026

Lo censurarono. Lo chiamarono blasfemo.
E lui rispose con una canzone. Grazie a lui ho marciato con Piero e ho conosciuto la guerra e poi l'ho ritrovata in un campo di mille papaveri rossi. Ho imparato che a GIUDICARE sono bravi tutti, perché «si sa che la gente dà buoni consigli, se non può più dare il cattivo esempio». Ma che comprendere, sentire e perdonare sono per pochi.

«Lo sanno a memoria il diritto divino. E scordano sempre il perdono». Ho amato tanto, SEMPRE e moltissimo. Ero lì con MARINELLA «volata in cielo su una stella», e ed ero lì alla stazione del paesino di Sant’Ilario «con un cartello giallo e una scritta nera. Diceva addio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera». Alle volte ho «confuso il piacere e l'amore. Ma non ho creato dolore».

Ho cavalcato con Re Carlo che «tornava dalla guerra», sono stata bambina in Via del campo e poi ho pianto per Geordie «che rubò sei cervi nel parco del re. Vendendoli per denaro». Mi hanno derisa e umiliata per la mia bassa statura. E poi ho incontrato quel «tipo strano, quello che ha venduto per tremila lira sua madre a un nano». Lui mi ha insegnato che dietro ogni colpa c’è una storia. Che dietro ogni peccato c’è un uomo. Che dai «diamanti non nasce niente. Ma dal letame nascono i fiori».

E «nella pietà che non cede al rancore, Madre, ho imparato l'amore». Quel ragazzo di Genova con una chitarra in mano ha preso la sua voce e l’ha portata dove nessuno voleva guardare: nelle periferie dell’ANIMA. Non cercava f***e adoranti. Cercava coscienze sveglie. Ha trasformato la canzone in letteratura. La melodia in coscienza. E quella musica li io non l'ho solo vissuta, ma l'ho SENTITA in ogni muscolo, in ogni nervo, in ogni fibra di me stessa ed è quella la musica che mi è rimasta nel cuore.

Grazie Faber ♥️ per averci regalato non soltanto canzoni ma poesie, vita ed emozioni!

Guendalina Middei, (➡️ Solo per gli amici di Professor X: da OGGI in tutte le librerie trovate «Non rinnegare il cuore» che ho scritto per raccontarvi le storie di chi scelse di non omologarsi e andare controcorrente. Potete leggerne un estratto qui: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

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