Centro Esperanto di Torino "Giorgio Canuto"

Centro Esperanto di Torino "Giorgio Canuto"

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Il CET opera a Torino per la diffusione e l'insegnamento della Lingua Internazionale Esperanto. TEC en Torino disvastigas kaj instruas Esperanton. L.

Dal 1913, anno della sua costituzione, il C.E.T. opera in città e provincia per la diffusione e l'insegnamento della Lingua Internazionale Esperanto, lingua ponte tra popoli e culture, creata da L. Zamenhof nel 1887 per favorire la pacifica convivenza in tutto il mondo. L'uso dell'Esperanto, proposto come lingua ausiliaria da affiancare alle singole lingue nazionali, preserva l'integrità delle stesse. Ekde 1913 TEC agadas en la urbo kaj la provinco por la disvastigo kaj instruado de Esperanto.

12/03/2026

Ti sei mai chiesto come si salutano gli esperantisti? 🌍

Ecco alcuni saluti comuni in Esperanto:

👋 Saluton! – Il classico “Ciao”, semplice e universale.
☀️ Bonan matenon / tagon / vesperon – Buongiorno, buon pomeriggio o buona sera.
✨ Ĝis revido (o Ĝis!) – “Arrivederci”, usatissimo nella comunità.
💬 Kiel vi fartas? – “Come stai?”

🐊 Curiosità: tra esperantisti parlare la propria lingua invece dell’Esperanto si chiama “krokodili” (fare il coccodrillo)!

Quindi, se incontri un esperantista…
Saluton! 😉

10/03/2026

🟢 La Verda Flago: storia e simbolo dell’Esperanto

Nata nel 1905 durante il primo Congresso Mondiale di Esperanto a Boulogne-sur-Mer, la Verda Flago è diventata il simbolo della comunità esperantista.

🎨 Significato dei colori e dei simboli

Verde: speranza e fiducia nel futuro.

Quadrato bianco: neutralità e pace tra i popoli.

Stella verde a cinque punte: i cinque continenti uniti dalla fratellanza.

💡 Molti esperantisti portano una piccola spilla con la Verda Stelo (stella verde): un segno discreto per riconoscersi e condividere la “lingua del mondo”.

05/03/2026

🪞 En la Spegulo (Nello Specchio)

Cosa vedi quando ti guardi allo specchio al mattino?
Oltre ai segni del risveglio, può essere anche un buon momento per ripassare il lessico del corpo in Esperanto. 🌍

Conoscere i nomi delle parti del viso è uno dei primi passi per imparare a descrivere sé stessi e le persone che ci circondano in una nuova lingua.

Questo semplice schema raccoglie alcune parole di base: un piccolo promemoria utile per familiarizzare con il vocabolario dell’Esperanto nella vita di tutti i giorni.

Photos from Centro Esperanto di Torino "Giorgio Canuto"'s post 03/03/2026

📱 Torino capitale dell’Esperanto! 🌍✨

Si è appena concluso un weekend intenso e produttivo all’ombra della Mole Antonelliana. Il seminario "Ricerca allievi e insegnamento dell'Esperanto nei corsi a distanza" ha riunito circa 25 docenti in presenza e 10 collegati da tutto il mondo per fare il punto sul futuro della nostra lingua.

Sotto la guida esperta di Szofia Korody e Laura Brazzabeni, abbiamo esplorato ogni aspetto del percorso formativo:
📣 Comunicazione: come promuovere i corsi sui social e attraverso i canali tradizionali
🎓 Didattica: nuove metodologie per l'insegnamento a distanza
📝 Certificazioni: organizzazione degli esami e supporto post-corso

Un ringraziamento speciale a:
💚 Istituto Italiano di Esperanto
💚 Centro Esperanto di Torino
💚 Cattedra di Esperanto di Torino

L’insegnamento evolve, e noi con lui! 💡💚
La lingua internazionale non si ferma! 🌍🗣️

Photos from Centro Esperanto di Torino "Giorgio Canuto"'s post 26/02/2026

🎶 Lo sapevi che l’Esperanto è una lingua… musicale? 🌍

Non è solo una lingua logica: l’Esperanto è stato creato per avere un suono armonioso e scorrevole, con una pronuncia chiara e parole che finiscono in vocali, creando un ritmo naturale quasi come una melodia🎵

Non a caso esistono migliaia di canzoni in Esperanto, dal rock all’opera 🎤🎸

Pare addirittura che Andrea Bocelli abbia definito la versione in Esperanto di Vivo per lei la miglior esecuzione in una lingua diversa dall’italiano che abbia mai sentito 🎶

Nel post trovi un piccolo dizionario musicale Italiano → Esperanto 🎼

📖 Qui puoi leggere il testo di Vivo per lei in Esperanto:
http://www.cinquantini.it/esperant/kantoj/bocelli.html %20VIVAS%20POR%20SXI

24/02/2026

📌Dall’ 11 al 13 marzo 2026 torna a Firenze Didacta Italia, l’evento più importante sulla formazione e l’innovazione del mondo della scuola con oltre 400 eventi tra "workshop" e seminari di formazione.

👉La FEI e l'ESPERANTO ci saranno con il proprio materiale didattico in un "corner" numero X22 nel padiglione NAZIONI presso la Fortezza da Basso a Firenze.

Siamo tra i 520 espositori presenti in catalogo! Vi aspettiamo📣

19/02/2026

📌Ŭ la vocale birichina

📣Suona come sua sorella U, ma quando è vicina ad altre vocali fa la preziosa e si comporta come una consonante. L'accento proprio non la sopporta e quando la vede preferisce cadere su una vocale vicina.

👉Ad esempio in làŭdo (lode) la nostra amica u dovrebbe essere accentata in quanto penultima vocale. Ma indossa il cappello (al contrario addirittura!) e quindi l'accento si accomoda sulla vicina A.

17/02/2026

Un pioniere dimenticato: Daniele Marignoni e il sogno dell’Esperanto
Sapevate che la “lingua universale” ha mosso i suoi primi passi in Italia grazie a un instancabile studioso di Crema? 🌍✨

Oggi vogliamo ricordare Daniele Marignoni (1867–1910), l’uomo che per primo portò l’Esperanto nel nostro Paese. In un’epoca di confini rigidi e barriere linguistiche, Marignoni vide nel progetto di Zamenhof non solo una lingua, ma un ponte verso la pace e la comprensione tra i popoli.

Perché la sua storia è straordinaria?
📜 Il primo manuale: Nel 1890 pubblicò a Crema “Esperanto: l’esperanto ossia la lingua ausiliaria internazionale”, il primo testo in assoluto per imparare la lingua in Italia.

🖋️ Corrispondenza globale: Fu uno dei primi a tessere una rete di contatti internazionali, dimostrando che l’utopia di una comunicazione globale era possibile già a fine ‘800.

💡 Visionario: Capì, con decenni di anticipo, l’importanza di abbattere i muri linguistici per favorire il progresso scientifico e culturale.

Senza la sua passione, il movimento esperantista italiano non sarebbe lo stesso. Marignoni ci insegna che nessuna idea è troppo grande se si ha il coraggio di essere i primi a sostenerla.

12/02/2026

H vs Ĥ : La sfida dei "suoni fantasma" in Esperanto! 🌍
Se stai imparando l’Esperanto, ti sarai accorto che l’alfabeto è quasi perfetto... finché non arrivano loro due. Parliamo della H e della Ĥ (la cosiddetta "H con l'accento" o H-ĉapelo).

Molti principianti le confondono, ma c’è una differenza enorme (e il tuo diaframma lo sa bene!). Ecco come distinguerle senza impazzire:

💨 H (La dolce)
È una semplice aspirazione, proprio come la "h" inglese di hello o quella tedesca di Haus. È leggera, un soffio d’aria che esce senza sforzo.

Esempio: Hundo (cane)

⚡ Ĥ (La "ruvida")
Qui le cose si fanno serie. È un suono gutturale, profondo, simile alla "ch" del tedesco Bach o della jota sp****la. Immagina di voler schiarirti la gola (ma con eleganza!).

Esempio: Ĥoro (coro) — suona molto più forte e "grattato" rispetto a horo (ora).

💡 Lo sapevi?
La Ĥ è la lettera più rara dell'Esperanto! Molte parole che la contenevano sono state sostituite nel tempo con la K per rendere la lingua più fluida (es. Ĥemio - Chimica - è diventato spesso Kemio, Ĥoro - coro - koruso).

Quindi, se vedi una Ĥ, trattala bene: è una specie in via d'estinzione da preservare per mantenere inalterato il fascino retrò di alcune parole in Esperanto! 🦖

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Ubicazione

Indirizzo


Via Garibaldi 13
Turin
10122

Orario di apertura

21:00 - 23:00