S.A.I.G.A. - Società Adleriana Italiana Gruppi e Analisi

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La S.A.I.G.A. è una associazione culturale che riunisce studiosi ed operatori nel campo della Psichiatria, Psicologia Clinica e Psicopedagogia

La S.A.I.G.A. – Società Adleriana Italiana Gruppi e Analisi – è un'Associazione culturale senza finalità di lucro che riunisce studiosi ed operatori nel campo della Psichiatria, della Psicologia Clinica e della Psicopedagogia, aderenti alle linee direttrici della Psicologia Individuale Comparata. Presidenti Onorari
Prof. Gian Giacomo ROVERA
Dr.ssa Alessandra BIANCONI
Dr. Andrea FERRERO

Presidente

23/04/2026

🟩 OPEN DAY 2026

Proseguono i nostri seguitissimi Open Day per l'anno 2026!

Un momento utile per conoscere il modello della nostra Scuola, per seguire alcune lezioni insieme ai nostri allievi e per avere risposte ai vostri quesiti.

Iscrizioni e calendario su www.scuolasaiga.it
Info [email protected]

20/04/2026

“Urlo di mamma” di Jutta Bauer è un piccolo albo che parla ai bambini, rassicurandoli sulla possibilità di ricucire gli strappi relazionali, ma anche alle mamme, incoraggiandole ad aiutare i loro bambini a rimettere insieme i pezzi, a dare significato a quanto accaduto, rassicurandole sulla possibilità di riparare.

Di fronte alle urla della mamma, un piccolo pinguino si disintegra dallo spavento: i pezzi del suo corpo sono sparpagliati ovunque. Solo le sue zampe continuano a correre, senza meta, disorientate.

Il pinguino è traumatizzato nel senso etimologico del termine: il suo corpo, metafora della sua psiche, si disintegra in mille pezzi.. Non si trova più e non si può nemmeno cercare, i suoi occhi sono in cielo molto lontani, non riesce nemmeno a gridare perché non ha più il becco. In quel momento la mamma perde temporaneamente la funzione di saper cogliere e rispondere ai bisogni del bambino con accoglimento, calore e tenerezza, non riuscendo a proteggere come fosse un filtro il suo bambino dalla sua stessa rabbia.

Nel libro, la capacità riparativa della madre cura l’effetto patogeno del trauma, quando non reiterato, e permette agli strappi relazionali di ricucirsi.
Nella storia infatti, la mamma pinguino ci mette un po’ ad arrivare, forse anche lei si è persa ed è rimasta disorientata dalla sua stessa rabbia evacuata in modo così roboante. Alla fine arriva portando con sé tutti i pezzi del suo bambino che aveva raccolto e potendoli così ricucire insieme. Il pinguino si ricomporrà, ricucito dalla mamma ma anche cullato dal suo sguardo e dal suo abbraccio.

15/04/2026

RESEARCH HIGHLIGHTS. IL VOICE-HEARING OLTRE LA SCHIZOFRENIA: PERCORSI NEURALI DISTINTI NEI DISTURBI TRAUMA-CORRELATI - 52

Le allucinazioni uditive (AVH) sono state a lungo considerate una caratteristica centrale della schizofrenia. Tuttavia, recenti evidenze di neuroimaging suggeriscono che esperienze simili nei
disturbi trauma-correlati derivano da meccanismi neurali differenti.
In un campione di donne con PTSD e disturbo dissociativo dell’identità, il voice-hearing è risultato associato ad alterazioni della connettività funzionale della corteccia uditiva, in particolare del giro temporale superiore laterale. Sebbene siano coinvolte le stesse regioni uditive implicate nella schizofrenia, il loro inserimento nelle reti cerebrali risulta significativamente diverso.
In particolare, nei disturbi trauma-correlati si osserva un aumento della connettività con le reti di controllo fronto-parietali e una riduzione della connettività con la default mode network (DMN),
suggerendo una maggiore focalizzazione attentiva accompagnata da una minore integrazione nei sistemi autoreferenziali. Questo pattern si differenzia dalla schizofrenia, in cui le AVH sono
associate a un’aumentata connettività tra corteccia uditiva e DMN, indicativa di una iperintegrazione con il senso di sé.
Questi risultati indicano che sintomi fenomenologicamente simili possono emergere da processi neurobiologici distinti. Dal punto di vista clinico, tale distinzione è cruciale, poiché il voice-hearing
nei disturbi trauma-correlati viene frequentemente interpretato come sintomo psicotico, con il rischio di diagnosi e trattamenti inappropriati.
Nel complesso, lo studio supporta una transizione verso modelli di psicopatologia basati sui meccanismi e sottolinea la necessità di considerare il voice-hearing come un fenomeno eterogeneo,
piuttosto che come un indicatore specifico di disturbo.

Liberamente tratto è tradotto da: Li, M., Lebois, L. A. M., Ridgewell, C., Palermo, C. A.,
Winternitz, S., Liu, H., Kaufman, M., & Shinn, A. K. (2024). Functional connectivity of the
auditory cortex in women with trauma-related disorders who hear voices.

-HEARING

10/04/2026

🟪 PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE

Segnaliamo una bella iniziativa di promozione della Salute Mentale, a cui alcuni dei nostri Soci e Allievi collaborano.
Il Festival Fili Sottili, che si svolgerà a Ciriè e Lanzo, dal 13 al 18 aprile.
Attraverso spettacoli, laboratori, attività ricreative, mostre e installazioni, momenti di informazione e formazione, l'evento intende promuovere l'inclusione, la cultura della cura attraverso la comunità, e la diffusione della Salute psicologica.

23/03/2026

Sappiamo che il concetto di "tenerezza" in Sándor Ferenczi è centrale nella sua teoria del trauma, espressa soprattutto nel saggio "Confusione di linguaggi tra gli adulti e il bambino" del 1932. L’autore distingue tra il "linguaggio della tenerezza" (naturale affetto del bambino che esprime il bisogno affettivo di comprensione, rassicurazione e protezione) e il "linguaggio della passione" (sessualità dell’adulto), sostenendo che l'abuso o la mancata risposta a bisogni di tenerezza genera esperienze di natura potenzialmente traumatica, oltre al fallimento della funzione riflessiva.

Già nel 1908 Alfred Adler scrive con pionieristico convincimento come il cosiddetto “precursore” dell’empatia, e di conseguenza del sentimento sociale, sia il concetto di “Zärtlichkeitsbedürfnis”, in altre parole il bisogno di tenerezza primaria.

Il bisogno (Bedürfnis), provato fin dal primo vagito da parte del bambino di ricevere tutto ciò che è “tenero”, “delicato” (Zärt), affetto, cura, amore, carezze, se è fertilizzato con adeguate attenzioni e scambi di reciprocità da parte del caregiver che lo accudisce, consente di rinvigorire un buon “legame di attaccamento”: l’innato senso sociale del bambino si vivifica col tempo nel linguaggio della tenerezza, della reciprocità, del sentimento sociale.

Lo “Zärtlichkeitsbedürfnis” adleriano, in altre parole il bisogno di reciprocità e di tenerezza primaria, anticipa i concetti di holding e di handling di Winnicott, la teoria della capacità di rêverie della madre di Bion, la concezione del campo e del traffico intersoggettivo di Stern.
Autori come Winnicott, Bion, Stern, Ferenczi, come già nel 1908 l’antesignano Alfred Adler, maestro e precursore, sono accomunati dall’interesse per il tema dell’intersoggettività primaria nell’interazione fra la mente del bambino e la mente dei suoi partner significativi.

18/03/2026

SEMINARIO. DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO: DIAGNOSI, TRAIETTORIE EVOLUTIVE, TRATTAMENTI. IL DISTURBO DA DEFICIT DELL'ATTENZIONE (ADHD) DALL'INFANZIA ALL'ETÀ ADULTA.

Sabato 18 aprile 2026
Ore 09.00-16.30

6 crediti ECM per la partecipazione in presenza.

Il Seminario focalizzerà l'attenzione, in particolare, sul disturbo da deficit dell’attenzione, secondo una prospettiva longitudinale, particolarmente importante per studiare questi disturbi alla luce dei percorsi diagnostici, dei decorsi delle traiettorie evolutive e dei progetti di cura possibili per minori e adulti che ne sono affetti.

SEDE: per la partecipazione in presenza (40 posti disponibili): Via Principe Amedeo 16, Torino.

Iscrizioni su www.saiga.it
Per informazioni [email protected]

13/03/2026

CORSO: DIPENDENZA AFFETTIVA E AGGRESSIVITA' NELLE RELAZIONI

30 aprile, 28 maggio, 25 giugno 2026

8 crediti ECM per la partecipazione in presenza.

Il corso intende approfondire il tema del maltrattamento e della violenza nelle relazioni intrafamiliari, a partire dalla comprensione e valutazione delle dinamiche di dipendenza affettiva nei diversi quadri di organizzazione della personalità.
Viene proposto, anche attraverso alcune esemplificazioni cliniche, un approfondimento della psicopatologia della vittima di violenza e dell'abusante, al fine di una corretta impostazione degli interventi psicoterapeutici per le vittime di abuso e violenza, nonché per il paziente maltrattante.

Iscrizioni su www.saiga.it
Per informazioni [email protected]

06/03/2026

TRAUMA E NEURODIVERGENZA: COSA EMERGE DALLA RICERCA RECENTE - 51

Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato come i bambini neurodivergenti, in particolare
quelli con autismo o ADHD, riportino un’esposizione significativamente più elevata a eventi
traumatici e presentino più frequentemente sintomi da stress post-traumatico rispetto ai coetanei
neurotipici (Bccman et al., 2026).
L’esperienza del trauma, tuttavia, non è identica per tutti. Nelle persone autistiche il vissuto di
sofferenza è spesso legato a sentimenti di alienazione, alla difficoltà di sentirsi parte del gruppo e
alla percezione di non appartenere pienamente al contesto sociale. Nelle persone con ADHD,
invece, il distress è più frequentemente connesso ai ripetuti tentativi esterni di controllo, regolazione
o contenimento del comportamento. Quando le due condizioni coesistono, queste esperienze
possono intensificarsi e diventare ancora più complesse (Pavlopoulou et al., 2025).
Un altro aspetto importante riguarda la traiettoria evolutiva. Per molti adulti neurodivergenti, e in
modo particolare per molte donne, la mancata diagnosi durante l’infanzia o l’adolescenza può
diventare essa stessa un’esperienza profondamente traumatica. Anni trascorsi senza una chiave
interpretativa del proprio funzionamento possono infatti lasciare conseguenze psicologiche
significative, tra cui depressione, ansia e un persistente senso di inadeguatezza (Craddock, 2024).
Nonostante questa vulnerabilità documentata, esiste ancora un importante gap clinico. Le
valutazioni dei sopravvissuti al trauma che presentano una condizione di neurodivergenza raramente
includono raccomandazioni terapeutiche trauma-specifiche basate su evidenze scientifiche (Kalisch
et al., 2025).
La letteratura suggerisce tuttavia alcune indicazioni promettenti. Gli interventi trauma-informed che
integrano supporti sensoriali e strategie di regolazione emotiva sembrano migliorare in modo
significativo gli esiti clinici e il funzionamento adattivo (Delisio et al., 2022).
In sintesi, la ricerca indica con crescente chiarezza che le persone neurodivergenti necessitano di
interventi clinici trauma-informed capaci di riconoscere e rispettare le loro specifiche caratteristiche
neurologiche, sensoriali ed emotive.

25/02/2026

🟥 AVVICINARSI ALLA PROFESSIONE DI PSICOLOGO

Il 16 aprile riprende il corso Avvicinarsi alla Professione di Psicologo!

29^ EDIZIONE, aprile 2026

corso gratuito

Il corso, rivolto a laureandi e laureati in Psicologia, intende fornire competenze di base e strumenti pratico-operativi per affacciarsi alla professione di Psicologo in ambito clinico e per affrontare le prove di valutazione previste dalle recenti normative inerenti l’abilitazione professionale (l. 163/2021, DM 654/2022, 567/2022, 554/2022).
Il percorso formativo è infatti teso a consolidare ed integrare le conoscenze e le competenze apprese durante il corso di laurea ed i tirocini, con particolare attenzione ai collegamenti tra teorie/modelli, pratiche professionali, evidenze di efficacia, nonché agli aspetti inerenti la legislazione e la deontologia professionale e i possibili ambiti di intervento professionale per lo psicologo.

Iscrizioni e calendario su www.saiga.it
Info [email protected]

18/02/2026

🟩 OPEN DAY 2026

Riprendono i nostri seguitissimi Open Day per l'anno 2026!

Un momento utile per conoscere il modello della nostra Scuola, per seguire alcune lezioni insieme ai nostri allievi e per approfondire i vostri quesiti.

Iscrizioni e calendario su www.scuolasaiga.it
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Turin
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Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00